Published On: Mer, Feb 26th, 2014

Il Comune di Chiavari fa la cosa giusta: attiva convenzione con Ministero Giustizia per lavoro dei detenuti

Da anni in Italia ci si scandalizza perché i detenuti vengono lasciati a marcire in celle (quasi sempre disumane, va detto, se si è liberali nel Paese di Beccaria!) senza nulla da fare, se non ammazzarsi, o fare risse con altri detenuti o con gli agenti della Polizia penitenziaria.
Tutti dicono che li si potrebbe rendere attivi con dei lavori socialmente utili, ottenendo così un minimo “guadagno” per la società ma anche per gli stessi detenuti, non fosse altro per una presa di coscienza sul lavoro e sul mondo al di fuori del carcere.

Arriva oggi una buona notizia dall’attivo Assessore Nicola Orecchia, un avvocato, di professione, che ha tra le altre cose gestito la partecipazione del Comune di Chiavari a Pelagos del Santuario dei Cetacei, una scelta che potrà dare entro l’estate ottimi risultati alla città.

Siglati due protocolli d’intesa tra il Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione PenitenziariaDirezione della Casa di Reclusione di Chiavari, rappresentata dal Direttore, Dott.ssa Paola Penco, e il Comune di Chiavari in qualità di Capofila del Distretto Sociosanitario nr. 15, Assessorato ai Servizi Sociali, rappresentato dall’Assessore Avv. Nicola Orecchia, in merito all’integrazione socio-lavorativa dei detenuti e al recupero del patrimonio ambientale con lavori di pubblica utilità. Già un anno fa si era avviata un’iniziativa pilota analoga.

“L’obbiettivo condiviso del progetto, in ambito di pubblica utilità o attraverso l’utilizzo dello strumento borsa lavoro” – Dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali Avv. Nicola Orecchia – “ è di dare una concreta attuazione al principio costituzionale di rieducazione del condannato, attraverso l’occupazione di alcuni detenuti presenti nell’Istituto Penitenziario di Chiavari in attività utili per la comunità cittadina: colgo l’occasione per ringraziare la Dottoressa Penco, Direttore della Casa di Reclusione di Chiavari, per la sua sensibilità in merito e per aver consentito l’avvio di questa importante collaborazione. Il Comune, in qualità di Ente preposto all’assetto ed utilizzazione del territorio, è deputato allo svolgimento di diverse attività lavorative, anche in ambito di pubblica utilità, finalizzate alla manutenzione sotto diversi aspetti (manutenzione ordinaria, pulizie, ripristino ecc.), implicanti l’utilizzo di diverse professionalità; come Amministrazione non possiamo quindi che riconoscere l’alto valore formativo di un’esperienza di tutela ambientale del patrimonio collettivo nel percorso di rieducazione dei soggetti detenuti, così come i benefici derivanti da tali attività per tutti i cittadini, che potranno anche – ci auguriamo – superare molti dei pregiudizi nei confronti di queste persone”.

Ringrazio l’Amministrazione di Chiavari, in particolare il Sindaco, l’Ing. Roberto Levaggi, e l’Assessore Avv. Nicola Orecchia” – dichiara la Dottoressa Paola Penco, Direttore della Casa di Reclusione di Chiavari – “ per aver condiviso insieme l’importante obbiettivo della rieducazione dei nostri detenuti, persone che stanno espiando una pena e che potranno nobilitarsi e dimostrare a chi vive nel contesto civile di essere ancora una risorsa attiva, utile alla collettività: tali iniziative saranno fondamentali anche e soprattutto per smuovere la sensibilità dei cittadini e per contribuire a smantellare i tanti pregiudizi in essere; sono fiduciosa che queste attività saranno foriere di altre iniziative, che operativamente si potranno attuare, grazie anche alla grande disponibilità del personale di polizia penitenziaria che si occuperà della necessaria  vigilanza e del controllo, che colgo l’occasione per ringraziare. Non dimentichiamo infine che le iniziative in fase di avvio superano gli ambiti micro – territoriali e sono attuate in linea con l’ordinamento ministeriale, avallate dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria: ricordo anche in merito il protocollo d’intesa fra l’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria…

I due protocolli: “LA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE CONGIUNTA DI ATTIVITA’ FINALIZZATE ALL’INTEGRAZIONE SOCIO-LAVORATIVA DELLE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE RESTRITTIVE DELLA LIBERTA’ PERSONALE”, e “PROGETTO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO AMBIENTALE LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’” hanno per oggetto l’inserimento socio lavorativo di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e detenute presso la Casa di Reclusione  di Chiavari, attraverso l’utilizzo, da parte del Comune di Chiavari, dello strumento “borsa lavoro” che vede percorsi tutelati di inclusione socio lavorativa, di socializzazione, di avvicinamento al mondo del lavoro nonché di capacità di adattamento all’ambiente, dove i soggetti possono acquisire consapevolezza del dovere sociale e del bene comune  nel rispetto di norme e regole, imprescindibili e necessarie per un processo di reintegrazione; verranno programmate inoltre una serie di iniziative che coinvolgono tali persone in un percorso di sensibilizzazione all’educazione ambientale.

Modalità di svolgimento

 Il Comune di Chiavari predisporrà l’elenco delle aree d’interesse, la stima delle giornate, ore di lavoro e numero di operatori da impiegare nel progetto. Nominerà un proprio rappresentante con il compito di coordinare tutte le fasi operative attraverso il responsabile dei siti oggetto dell’intervento.  La Direzione della Casa Reclusione di Chiavari individuerà i detenuti ammessi al lavoro all’esterno ex art. 21 Ordinamento Penitenziario, ristretti presso la Casa Reclusione, ai quali affidare la realizzazione dei progetti di “borsa lavoro”, e i detenuti ai quali affidare la realizzazione dei progetti di “lavori di pubblica utilità.

Il Comune si occuperà inoltre della formazione degli operatori-detenuti tramite personale qualificato cui competerà fornire le idonee direttive circa le modalità attuative del progetto  ( igiene ambientale, sicurezza D.Lgs. 81/2008 e modifiche successive, utilizzo attrezzature, ecc.), oltre a fornire le attrezzature (a titolo esemplificativo e non esaustivo tagliaerba, decespugliatori, forbici, guanti, dispositivi di protezione a norma). Provvederà infine allo smaltimento dei materiali.

Qualora tali progetti prevedano il coinvolgimento di altri enti/istituzioni sia del pubblico che del privato sociale, questi ultimi saranno responsabili sia della formazione degli operatori-detenuti che fornitori delle attrezzature e dispositivi di protezione a norma. Dovranno altresì vigilare sullo svolgimento dell’attività, avendo cura di verificare che gli operatori-detenuti rispettino gli orari previsti ed eseguano gli interventi secondo le modalità ed indicazioni ricevute.

 Gestione operativa

 La Direzione della Casa Reclusione Chiavari dovrà assicurare la disponibilità degli operatori-detenuti ed il loro avvio ai luoghi di intervento per l’effettuazione delle prestazioni nei turni programmati, provvedendo, se necessario, alla sostituzione di quelli eventualmente indisponibili.

Il Comune di Chiavari vigilerà sullo svolgimento dell’attività, avendo cura di verificare che gli operatori-detenuti rispettino gli orari previsti, eseguano gli interventi secondo le modalità e le istruzioni indicate. I responsabili dei siti avranno cura di compilare, al termine della borsa lavoro e comunque a cadenza mensile, una scheda riepilogativa degli interventi richiesti e di ogni rilievo che ritengano di evidenziare rispetto alla esecuzione del programma, riferendone al coordinatore del Comune di Chiavari.

Il Comune di Chiavari provvederà allo smaltimento dei materiali/rifiuti che saranno depositati dagli operatori-detenuti negli appositi spazi che saranno concordati.

 Oneri assicurativi e modalità di erogazione competenze

 Il Comune di Chiavari si accollerà tutti gli oneri assicurativi secondo la normativa vigente. Inoltre è previsto, se del caso,  per gli operatori-detenuti, la  fornitura di pasti preconfezionati per il tramite della ditta appaltatrice della refezione scolastica, da consumarsi nei siti durante la pausa dall’attività lavorativa.

Il Comune provvederà inoltre al pagamento delle competenze dovute per le prestazioni effettuate nei singoli progetti di borsa lavoro a conclusione delle opportune verifiche; per quel che riguarda le attività socialmente utili, non sarà invece prevista alcuna liquidazione di competenze agli operatori detenuti impiegati nel progetto; il Comune si impegna a rendere donazione alla popolazione detenuta di questa casa di reclusione, di beni di utilità socio ricreativa a beneficio dell’intera popolazione detenuta. Le attività verranno realizzate nel corso del corrente anno (2014).

carcere di Chiavari

carcere di Chiavari

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  1. Mykros ha detto:

    Proprio ora che stanno per chiudere per un anno per lavori il carcere di Chiavari, il Comune apre questa possibilità ai detenuti?
    E che fanno, un pullman tutti i giorni da Pontedecimo o da dove li metteranno?

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