Published On: Gio, Gen 23rd, 2014

Il Comune di Santa Margherita propone una diversa tassazione locale

L’idea di autogestire una migliore e diversa fiscalità locale è stata elaborata dall’assessore alle finanze del Comune di Santa Margherita ligure Giovanni Battista Raggi, e delineata ieri sera nel corso dell’incontro occorso tra Sindaci del Tigullio, parti sociali e comitati di cittadini. A noi sembra una strada meritoria ed eccellente che va assolutamente seguita.

Principi cardine:

1  identificazione della destinazione delle imposte e tasse versate a livello locale: il contribuente deve sapere quanta parte delle imposte e tasse da lui versate restano sul territorio e quanta parte viene trasferita altrove, al fine di chiarire le responsabilità dei livelli decisionali (Comune, Provincia, Città Metropolitana, Regione, Stato);

2  definizione di un tetto massimo della contribuzione dei comuni al fondo di solidarietà: deve essere chiaro che non più di una data percentuale può essere sottratta dal totale degli incassi di fiscalità locale e tale percentuale non può essere superiore al 10%;

3  semplicità di applicazione delle imposte e tasse: il cittadino non può essere obbligato a calcoli astrusi e dichiarazioni complesse. Le imposte e tasse locali devono essere liquidate dal Comune sulla base di dati disponibili da database pubblici e integrati solo ai fini di particolari detrazioni da dichiarazioni del contribuente. in particolare i dati sui redditi devono essere resi disponibili alle Amministrazioni da parte del MEF su flussi informativi protetti importabili sui software comunali, così come i dati delle Conservatorie. Dal punto di vista dei pagamenti si deve consentire la massima elasticità di rateazione infrannuale per poter adottare sistemi di pagamento anche mediante RID in 10 rate massimo con importo minimo di rata di 100 euro, lasciando quindi al contribuente, previa comunicazione, la scelta del sistema (bollettini, F24, RID) e del numero di rate (quest’ultimo in funzione del sistema di pagamento scelto)

4  Eliminazione della Tasi per ricongiungerla all’IMU, con rivisitazione di detta imposta per permetterne la modulazione anche in base al reddito

5  Libertà del Comune di definire le aliquote IMU su tutti gli immobili con obbligo di previsione di agevolazioni per le prime case (sino ad azzeramento dell’imposta)

6  Modifica della TARI al fine di far coprire con tale tassa (tariffa) solo la parte di servizio diretto di raccolta e smaltimento rifiuti, ponendo la quota di copertura dei costi generali a carico delle risorse derivanti dall’IMU e realizzando così un effettivo sistema basato sul “chi inquina paga” obbligando la misurazione diretta degli apporti di rifiuti differenziati e non, al fine della determinazione di una tariffa oggettiva e che non venga vissuta in modo punitivo dai contribuenti.
tasse

Displaying 1 Comments
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  1. ALDO ha detto:

    BELLA PROPOSTA…. MA SONO SOLO PAROLE …. SERVONO I FATTI, DI DISCORSI SIAMO STANCHI!!! COME MINIMO E’ UN’IDEA IRREALIZZABILE

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