Published On: Gio, Ago 6th, 2015

Il depuratore del Tigullio sarà unico e comprensoriale. Si persevera in una direzione sbagliata?

Attenzione a ciò che scriveranno i giornali: la notizia è giusta, che cioé il consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova (Pignone) ha ribadito pari pari il progetto comprensoriale e unico portato avanti dalla Giunta Burlando, con le varianti già previste da IREN. Ma Pignone si è mosso in una logica politica che non c’è più dopo le elezioni regionali, e propone di andare avanti tornando indietro.
Infatti a questo punto tocca alla Regione governata dalla giunta Toti decidere con urgenza se si deve insistere su una strada che è già stata respinta dai cittadini del Tigullio centrale (e il PD ha perso dei voti regionali sul depuratore a Lavagna, oltre che il governo della città dei Fieschi).
Il centrodestra secondo logica politica e programma dovrebbe smarcarsi dal progetto IREN, viceversa perderebbe subito una parte dei voti ottenuti alle elezioni regionali.

Ma veniamo a ciò che sembrerebbe l’ennesimo passo del gambero delle politiche pubbliche liguri.
Il Pignone ha introdotto alcune piccole varianti, ma a ben vedere queste sembrano fittizie in quanto non nuove.
Per esempio posizionare il depuratore comprensoriale a Sestri Levante, invece che sul bacino dell’Entella – molto più popolato- non ha molto senso ingegneristico.
Non ha nemmeno senso un utilizzo della pregiata area della Colmata di Chiavari per il depuratore, a meno di un inciucio tra l’amministrazione Levaggi e chi porta avanti il progetto IREN che non ci sembra realistico.
Restano i progetti che riguardano il territorio di Lavagna. In tal caso ci sarebbe da ridere, perché si dovrà convincere molta gente a fare una conversione a U, a meno che il progetto non sia rivisto in maniera tale da risultare più convincente del miracolo dei pani e dei pesci. Perché -a oggi- parlare di progetti di depuratore comprensoriale a Lavagna è parlare di fantascienza.

Pignone ha comunque tirato fuori dal cilindro un’idea formalmente corretta, quella di un incontro cui saranno presenti i 67 sindaci (vi sono troppi Comuni in Italia…) che formano l’ATO del territorio metropolitano di Genova (ma a noi viene il sospetto che questo possa essere un inghippo, visto che la scelta riguarda il solo Tigullio, e neppure tutto).
La data è il 16 settembre, quando i 67 sindaci (incluso quello di Torriglia?) decideranno il sito per il depuratore del Tigullio centro-orientale.

I dati su cui i 67 decideranno saranno quelli di IREN, azienda partecipata dalle città di Genova e Torino (al 36% tramite FSU), da alcune banche e fondi, dalle città dell’Emilia esclusa Bologna, dalle Regioni Piemonte, Liguria, Emilia e Romagna.

Siamo quindi in una cultura di commistione tra mercato e politica, alias “dirigismo dei partiti”. Nessuno può condannare Iren per un illiberalismo che non va imputato alla società, che per il depuratore del Tigullio ha avuto il placet di Industria Ambiente Srl, scelta come “soggetto terzo” per una valutazione dalla Giunta Burlando.
Pignone, il consigliere che ha deciso le procedure, non è un politico organico con la Giunta Burlando, ma è indubbiamente di centrosinistra, in quanto consigliere comunale a Genova con il sindaco Doria e visto che si è presentato alle regionali con la lista Pastorino. Una lista che era “ambientalista”, ora Pignone rischia di trovarsi sul fronte opposto, ma non è questione di lotte politiche, quanto di fare la scelta giusta, e urgentemente.

Le due soluzioni di Lavagna escludendo quella abortita, prevedono l’utilizzo del porto ma senza allargamenti in mare. Su Sestri, le soluzioni individuate da Pignone sono quelle della Ramaia e della Pescina (Santa Margherita di Fossalupara).

 

Ma la megastruttura unica -dopo aver visto i costi e i tempi del progetto autonomo individuato dal Comune di Lavagna- non convince molta gente nel Tigullio. E resta un mese solo per trasformare in pani e pesci un progetto che al momento equivale a poco più che zero. Ci dispiace per IREN, per l’ATO e la Città Metropolitana, ma temiamo che si continui a mettere le vele in direzione sbagliata.

Depuratori

Area Pescina, Sestri

Area Pescina, Sestri

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