Published On: Ven, Mar 15th, 2013

Il Gabbiano chiede un nuovo cimitero per gli animali

Mario-Rabbò Il-GabbianoRAPALLO. Non più solo critiche e opposizione, il Gabbiano muta i toni ed affianca alla linea dura alcune proposte. La prima, presentata questa mattina all’Excelsior Palace Hotel, riguarda la realizzazione di un cimitero comunale per animali, già uno dei punti programmatici irrinunciabili che l’associazione politica presentò a Mentore Campodonico come condizione per concretizzare un accordo elettorale con il PDL.

“Spesso e volentieri gli animali rivestono una valenza affettiva paragonabile a quella che si instaura con i propri parenti – introduce il presidente Roberto Tosi – e dover affidare la salma del proprio animale domestico al medico veterinario costituisce spesso una pena per gli affezionati proprietari”.

Sono sempre più numerose le persone che, avendo convissuto con un cane, un gatto o altri animali domestici, si preoccupano dopo la loro mancanza, di trovare una “cuccia per l’eternità” – spiega l’Arch. Mario Rabbò, presidente della commissione ambiente del Gabbiano – “La cosiddetta “legge dopo la morte” (decreto ministeriale del 23.03.94 raccolta e trasporto di rifiuti di origine animale e decreto legislativo del 14.12.94 n. 508/92) considera i nostri amici a quattro zampe dopo il decesso “materia ad alto rischio per l’ambiente” e quindi vieta il seppellimento  in luoghi non autorizzati come giardini, campi coltivati ed argini”.

Una soluzione alternativa sono i cimiteri per animali, un posto, uno spazio per una foto ed una dedica che possa ricordare l’amata bestiola. “A Rapallo esiste un’area ormai dismessa – prosegue Rabbò – ora sollecitiamo il Comune a cercare una nuova area idonea ove realizzare un progetto, magari ispirandosi a quanto operato dal Comune di Ravenna”,  il più grande cimitero per animali realizzato in Italia. Al suo interno, trovano spazio, circa 7000 tombe di animali domestici. Concepito come un parco inglese è perfettamente attrezzato per ospitare le salme di cani, gatti e cavalli.

“Noi proporremo alcune soluzioni e siamo disponibili a realizzare una progettazione preliminare – prosegue Rabbò che ha lavorato alla proposta avvalendosi della collaborazione della dott.ssa Gabriella Biondi – tale progetto potrebbe inoltre costituire un’occasione di recupero di aree boschive o terreni abbandonato”.

Un sesto dei liguri, si stima, possiede animali domestici. Nella nostra regione, una delle poche a legiferare in materia, risultano censiti più 80 mila cani e circa 90 mila gatti. Il regolamento varato dalla Regione evoca addirittura le parole di Ghandi: “La civiltà di un popolo si individua nel modo di trattare la morte dei propri animali!”, ma benché possa risuonare cinico occorre osservare come l’attuazione di un simile progetto potrebbe produrre utili per le casse comunali.

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