Published On: Lun, Gen 18th, 2016

Il Genoa vince e la Sampdoria perde: le squadre liguri ballano un tango rischioso. Meglio in B, tra Spezia ed Entella

A parte l’Entella, impegnata nel posticipo e con una classifica quasi soddisfacente, non è una stagione particolarmente positiva per le squadre liguri impegnate tra serie A e serie cadetta. Genoa e Sampdoria non sono riuscite a bissare l’avventura degli ultimi anni, quello scorso in particolar modo, quando diedero parecchio filo da torcere anche nelle prime posizioni. Partiamo dai rossoblu, che gravitano nelle ultime posizioni essendo 16imi a quota 22 punti. Gasperini è reduce da una vittoria per 4-0 contro il Palermo e da una contro l’Atalanta per 2-0 fuori casa, ma è anche vero che arrivava da 5 sconfitte consecutive, uno score ampiamente negativo che ha lasciato strascichi. Carpi, Inter, Bologna, Roma e infine il derby della Lanterna, perso per 3-2, sono state la conseguenza di 3 reti messe a segno e ben 9 incassate. Non è una squadra in forma, e la condizione fisica a questo punto della stagione è fondamentale, anche se la vittoria rotonda contro la squadra di Viviani, ennesimo neo allenatore sbarcato in Sicilia, è stata positiva per il morale della squadra (con polemica contro i “cattivi tifosi” fatta da Gasperini). Il Genoa ha così annullato il colpo storico della prima vittoria del Palermo in casa del Genoa. Difatti, come fanno notare gli analisti di scommesse sul calcio, i precedenti parlavano di 17 gare di cui 9 con vittorie dei padroni di casa e 8 i pareggi. E’ vero anche che i siciliani erano imbattuti da 5 gare contro i liguri.

Stadio Luigi Ferraris a Marassi

Stadio Luigi Ferraris a Marassi

Per la Sampdoria le cose non vanno bene. Il cambio di panchina dirà cosa accadrà, se la mossa sarà ritenuta giusta o meno, sta di fatto che nelle ultime 5 giornate i punti sono stati 7, ancora pochi per superare il punto critico. Montella, come tutti i nuovi arrivati, deve essere lasciato fare senza imporre fretta, la stessa che si era pretesa dal predecessore, Walter Zenga. Ferrero si è accollato un rischio non da poco, consapevolmente o meno, puntando su uno dei nomi più promettenti del palco delle guide tecniche targate Italia. La sconfitta contro la Juventus ha evidenziato che ci sono ancora problemi di assemblaggio, nonostante la risposta positiva della squadra dopo lo svantaggio. Contro il Carpi era vietato sbagliare, per i ragazzi di Montella serviva prendere l’esempio dell’andata, quando al Ferraris la sfida terminò col risultato netto di 5-2. Montella ha però fatto a meno di Mesbah e De Silvestri, ancora lontano dal rientro completo. Il 4-3-3 vedeva confermato il tridente formato da Barreto, Fernando e Soriano dietro a Eder-Carbonero-Cassano, con il barese protagonista della rete ininfluente contro la Juventus. Ma la sconfitta è comunque arrivata. Al centro di polemiche sempre e comunque, Cassano deve riprendere confidenza prima col campo, poi con una maglia già indossata con alterne vicende.

In serie B lo Spezia si sta rendendo protagonista di un campionato forse inferiore alle aspettative. L’impresa storica in Coppa Italia, che ha visto i liguri eliminare la Roma ai rigori durante gli ottavi di finale, vale già un anno intero, con annesso un quarto, in cui la sfidante sarà l’Alessandria. Il tredicesimo posto a quota 27 punti tiene ancora lontani dalla zona playout, obiettivo della squadra allenata da Di Carlo. Il pareggio casalingo contro il Bari precede la sfida che vedrà lo Spezia impegnato sul campo della Pro Vercelli della prossima settimana.

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