Published On: Lun, Apr 20th, 2020

Il governo sbaglia, se fissa le elezioni regionali in autunno e non a luglio, periodo più sicuro

Gli stolti si tuffano a capofitto là dove persino gli angeli non si arrischiano a camminare“. Questo proverbio inglese dovrebbe essere mandato a memoria dagli italiani, non solo quelli che sono politici, sia chiaro…
Il Governo italiano pensa di rinviare le elezioni regionali di primavera tra ottobre e novembre. Ma le elezioni nel mese di luglio sono più sicure.
Facciamo notare che in alcune nazioni si vota all’aperto. Forse a luglio si potrebbe votare all’aperto in comodi gazebo persino nella glaciale Italia, no?
Oppure si potrebbe finalmente uscire dal Medio Evo tecnologico/informatico che ci attanaglia (il nostro web è telefonini+videogames), e passare al voto elettronico. O voto smart: ecco, smettiamo di riempirci la bocca di parole e cominciamo a riempirci le mani di fatti.

“Nel Consiglio dei Ministri, a quanto si apprende, è stato approvato un provvedimento che prevede lo slittamento del voto tra settembre e novembre e cancella la finestra di luglio sulla quale erano state consultate, con esito positivo, molte delle Regioni che andranno al voto. Spiace che il Governo abbia approvato un diverso Decreto senza alcun ulteriore confronto. Ovviamente aspetteremo di leggere il testo per esprimere un compiuto giudizio che vada oltre il metodo. Ribadiamo la necessità di garantire agli elettori l’inalienabile diritto ad esprimersi nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con l’andamento della epidemia”. Lo chiedono i governatori di Liguria, Veneto, Campania e Puglia Giovanni Toti, Luca Zaia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano dopo lo slittamento deciso oggi dal Consiglio dei Ministri delle elezioni.
“Pertanto – dicono all’unisono i quattro governatori – ritenendo, per quanto è possibile prevedere oggi, che l’estate sia la stagione più sicura dal punto di vista epidemiologico, ribadiamo ulteriormente la necessità di allargare la finestra di voto, come da noi richiesto, al mese di luglio. In ogni caso è comune intendimento delle nostre Regioni convocare i cittadini al voto nella prima data utile consentita dal provvedimento del Governo”.