Pubblicato il: ven, Ago 4th, 2017

Il grande teatro di Feydeau e Courteline a villa Rocca, sabato 5 agosto

Dopo quello di Bogliasco di venerdi 4, arriva a Chiavari –Giardino di villa Rocca
Sabata 5 Agosto, ore 21,15 lo spettacolo teatrale

 MOSTRI DA COMMEDIA Courteline e Feydeau tra l’equivoco e il grottesco
con gli attori di Lunaria Arianna Comes, Paolo Drago, Vittorio Ristagno e con la giovane Giovanna Cellerino. – Regia Vittorio Ristagno. Produzione Lunaria Teatro.

             Lunaria Teatro e i suoi attori propongono tre atti unici comici con finale a sorpresa. Di George Feydeau – genio teatrale dell’intreccio, dell’equivoco, del travestimento, degli scambi di persona – le cui commedie più famose sono affollate di personaggi – verrà portato in scena L’uomo di paglia, atto unico scritto tra il 1884 e il 1885 per due soli interpreti maschili, mai rappresentato da altri in Italia e tradotto per l’occasione da Mario Marchi. Henry Gidel, biografo di Feydeau, sostiene che questo testo inedito anticipa il Teatro Dell’Assurdo – ed è proprio per questa ragione che, all’ epoca, nessuno fu disposto a metterlo in scena. La storia è semplice: due uomini – che non si conoscono – si precipitano in una casa per domandare la mano della proprietaria: Madame Marie, signora molto pubblica, dai comportamenti molto chiacchierati e che, addirittura, si propone come candidata a rappresentare un partito politico. Però gli altri componenti  del partito pretendono che la Signora si sposi con un uomo che non dia fastidio, che sia una nullità. Un uomo di paglia, appunto. I due spasimanti, ritenendosi perfetti come nullità, fanno l’un l’altro la proposta di matrimonio credendo che “l’altro” sia una donna travestita  (per motivi politici) da uomo.

Di Georges Courteline sarà messa in scena una farsa dai toni grotteschi, che richiama fortemente il grand-guignol e ritrae un quadretto famigliare stravolgendolo fino al delirio comico: I signori Boulingrin del 1899 che propone macchiette di personaggi mediocri e ridicoli, di piccolo-borghesi stolti e feroci: una farsa ben congegnata e ben rappresentata che, fra capitomboli, spade e pistolettate ridicolizza e stravolge il rapporto di coppia. Un uomo dal buffo cognome spera, con la sua mentalità di profittatore, di risolvere il problema delle lunghe serate invernali, recandosi in visita dai signori Boulingrin, di cui ha avuto informazioni rassicuranti da una coppia di conoscenti, che glieli hanno presentati come due tranquille amabili persone; la realtà tuttavia gli riserverà una sgradevole sorpresa, poiché i due coniugi cominceranno a litigare in modo furibondo in sua presenza, coinvolgendolo nei loro esasperati conflitti: il malcapitato correrà un serio pericolo e riuscirà solo a stento a porsi in salvo. Attraverso i modi grotteschi della farsa Courteline spinge al paradosso il conflitto delle opinioni, delle volontà e dei sentimenti che può trasformare in odio un tranquillo rapporto di coppia. Il terzo degli atti unici sarà, come anticipato, a sorpresa: non resta quindi che assistere allo spettacolo, per scoprirlo!
Biglietti: intero 12 euro; ridotto 10 euro (under 26, over 65, possessori di Green Card)
Info e Prenotazioni: tel. 010-2477045; cel. 373-7894978, www.lunariateatro.it, info@lunariateatro.it

Venerdì 11 agosto a Sestri Levante, all’Arena Conchiglia, sarà invece la volta di “Viva la Vida! Frida Kahlo”, monologo di Pino Cacucci scritto per il teatro e portato in scena da Annapaola Bardeloni, attrice italo-uruguaiana cui toccherà il compito difficile di trasformarsi in Frida e immergersi in alcuni significativi momenti dell’artista, quelli scelti da Cacucci che, in Messico, si è fermato a lungo appassionandosi al mito di Frida Kahlo e dell’amato Diego Rivera.

Giovedì 17 agosto a Chiavari, ancora al Giardino di Villa Rocca, per i più piccoli ma non solo, ecco la favola de “La Gabbianella e il Gatto” di Luís Sepúlveda, nella riduzione teatrale di Renzo Sicco e Gisella Bein.

Infine, venerdì 18 a Sestri Levante, Arena Conchiglia, “Maruzza Musumeci”; il nuovo imperdibile spettacolo di Lunaria Teatro ispirato all’omonimo romanzo del maestro Andrea Camilleri: il mito di Ulisse e della Sirena trasposto nella Sicilia del padre di Montalbano, portato in scena da Pietro Montandon. Lo spettacolo è reduce da una mini-tournée siciliana che, proprio nella settimana appena trascorsa, lo ha visto protagonista a Catania, Noto e al Festival di Segesta.