Published On: Gio, Gen 2nd, 2014

Il Leudo e le rotte del marmo nel Levante ligure

leudo a lavagna attende carico di ardesiaSESTRI LEVANTE. Prosegue la rassegna di appuntamenti del Museo della Città di Sestri Levante. Venerdì 3 gennaio alle 17 nella Sala Bo, lo storico Roberto Santamaria dell’ Archivio di Stato di Genova terrà una conferenza dal titolo “Il leudo e le rotte del marmo nel Levante ligure nei secoli XVI-XVIII”. Si tratta della presentazione di ricerche su alcuni inediti documenti d’archivio che gettano nuova luce sulle rotte del commercio del marmo apuano nella Liguria orientale e sul ruolo imprenditoriale dei “patroni” di leudi di Sestri e di Riva. Dalle ricerche di Santamaria emergono le strategie mercantili, i requisiti tecnici richiesti ai costruttori ed emerge, ad esempio, la traccia della costruzione di un leudo a Cavi di Lavagna, nel 1716, su committenza di un “patrone” di Riva. Interessante, poi, il legame del leudo con il commercio del marmo, che si affianca a quelli già noti del vino, del formaggio o al trasposto della sabbia.

Palazzo Fascie-Rossi

Palazzo Fascie-Rossi

La conferenza, anche in questa occasione, è organizzata in collaborazione con l’associazione “Amici del Leudo” e con Sestri Levante H&R. Il leudo è indubbiamente un simbolo affascinante del patrimonio cantieristico e della tradizione della marineria locale. Un simbolo vivo, nella tradizione orale e nella memoria locale, soprattutto per la storia più recente, ossia quella del XIX e XX secolo. La storia del leudo, tra tardo medioevo ed età moderna, necessita di un approccio basato su metodo e rigore scientifico e ha sicuramente bisogno di puntuali indagini archivistiche, come quelle che verranno presentate in Sala Bo da Roberto Santamaria, ricercatore genovese valente ed apprezzato.

 

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