Published On: Mer, Lug 4th, 2018

Il Messia cyborg che Google annuncia all’umanità: The selfish Ledger

La nuova umanità profilata da Google evoca incubi/sogni da film come Blade Runner o Gattaca. Parliamo di un video firmato dal biologo Nick Foster, ex capo del settore Ricerca di Google, dal titolo The Selfish Ledger.
Dovremo ricordare che se la teoria di Lamarck era un fake (una giraffa non lascia al suo cucciolo un collo più lungo 10 cm., perché il processo di adattamento e modifica degli attributi fisici è molto lungo e complesso), è pur vero che -sotto il profilo mentale- le modifiche culturali possono invece essere velocissime.
Il corpo si adatta con lentezza all’ambiente e alla cultura, mentre la mente viaggia al di là dei limiti spaziotemporali: si passa dalla preistoria all’esplorazione spaziale in pochi secondi nella meravigliosa sequenza in cui Stanley Kubrick ci descrive l’evoluzione passando dal lancio di un osso utilizzato da una scimmia come arma a un’astronave. I nostri nonni e bisnonni sono passati dal cavallo alle auto e agli aerei in una trentina di anni appena.
Per Francesca Coin su Not -Nero edizioni-  il videodocumento di Foster -“che riflette una filosofia e cultura di Google”-  prefigura un Messia elettrico i cui neuroni e le cui cellule non sono umani ma sono unità di informazione che possono trasformare i Big Data in una Nuova Umanità. Artefice di questa nuova variante cyborg del single common man è il Ledger, che è -banalizzando- un data base della vita di ognuno, una biografia autopensante e -in definitiva- un Falso Doppio, un clone del single wo/man.

Sarebbe interessante notare quanto il doppio codificato nel Ledger di Google possa attingere dalla vita “reale” del suo palinsesto vivente.
Ovvero, invece di un Doppio elettrico, per il single wo/man sarebbe molto più interessante avere una vita interessante, in grado di comprendere e percorrere gli attraversamenti esistenziali tra spazio, tempo, spirito divino e materia umana.
Il punto nodale da cui partire è proprio questo: –Se ho una vie de merde, a che czo mi serve un clone?
L’obiettivo di ogni vivente è infatti evitare di vivere una vie de merde, e invece realizzare gli attraversamenti spirituali/materiali di cui sopra.

Il biologo Foster fa un passo ulteriore, invece, immaginando che la somma dei ledger singoli possa costituire un nuovo cyber DNA collettivo, in grado di sopravvivere all’esistenza di una normale vita. Ovvero, che possa evolvere lamarckianamente, producendo un Doppio Umano in grado di evolvere rapidamente.
Scrive Francesca Coin:

“Siamo vicini al transumanesimo, sino al cuore di quello che Ray Kurzweil, direttore del reparto Ingegneria di Google, descrive come la singolarità – il momento in cui il progresso tecnologico sarà a tal punto accelerato che la vita umana ne verrà trasformata in maniera definitiva. La teoria di Kurzweil è ben descritta nel suo testo La singolarità è vicina (Apogeo, 2005) nel quale l’autore spiega come l’evoluzione tecnologica è destinata a sostituire l’evoluzione biologica, grazie alla natura esponenziale del suo progresso. L’idea di fondo è che la specie umana sta muovendo verso un nuovo stadio evolutivo caratterizzato da una fase post-darwiniana nella quale l’evoluzione non sarà guidata solamente dalla selezione naturale ma sarà autodeterminata grazie alla robotica, dalla genetica e dalle nanotecnologie.”

Si tratta -quasi come in una cinepanettone con Christian De Sica- di affidare il futuro dell’umanità a un’intelligenza cibernetica. Cosette da nulla, soprattutto se accompagnate dalla formazione di un DNA cibernetico frutto di una selezione tra gli individui “mentalmente più capaci”.
Questa forma di transumanesimo, secondo Coin, sarebbe quindi la fantasia di un’élite tecnocratica che “si sente investita della missione di decidere le sorti del resto dell’umanità”.
E’ una lettura un poco deviata verso un marxismo a impronta luddista e nichilista, in cui ogni colpa è del capitale e della classe dominante (le multinazionali). Il che non va bene, in quanto si tratta di letture della realtà poco adattive e positive. Tuttavia la diffusione di utopie di “transumanza” secondo cui le pecore sono da sacrificare e tosare, mentre gli Eletti sono destinati a diventare cani da pastore, non è da sottovalutare, se si pensa che altri tentativi di perfezionare l’umanità, nella versione soft di Rousseau o nelle versioni orribili del socialismo sovietico e del nazismo tedesco, non si sono limitate a essere delle semplici utopie.