Published On: Mar, Feb 18th, 2014

Il mostro burocratico colpisce le macchinette del parcheggio a pagamento

A Sestri Levante si ferma il treno della burocrazia, e colpisce le macchinette dei parcheggi a pagamento. Un mostro burocratico che nessun politico apparentemente potrà abbattere si aggira per l’Italia. A Sestri Levante si rischia di bloccare per mesi il passaggio dell’azienda che gestirà i parcheggi a pagamento nella città dei due mari. Infatti il precedente gestore, ATP pubblici trasporti Tigullio, ha perso la gara d’appalto e il servizio è passato a un’altra azienda, ma (c’è un MA) questa nuova azienda dovrà mettere le sue macchinette per pagare il ticket del parcheggio blu.

In un Paese normale, ciò avverrebbe in tempi veloci. In Italia no. Infatti, a quanto dicono nel Comune di Sestri Levante, per sostituire le macchine con altre (evidentemente simili) ci vuole l’autorizzazione scritta sia della Regione sia della Soprintendenza delle Belle Arti e dei Beni culturali (le “ticket machine” sono dei Beni Culturali? No di certo, e non crediamo possibile che i diversi tipi possano influire sul decoro urbano a seconda della marca).

Detto ciò, ognuno faccia le sue valutazioni. Il nemico comune è la burocrazia. Smettiamo di prendercela con questo o con quel politico o con questo o quel banchiere o con questo o quel vicino di casa: la burocrazia è sottile, invisibile, impalpabile, inafferrabile, inumana. Combatterla è impossibile: è un gigantesco mulino a vento e noi siamo accecati come dei Don Chisciotte.
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