Published On: Gio, Ott 17th, 2013

Il negazionismo, il neonazismo in Italia, Odifreddi

Odifreddi ha avuto un’ennesimo eccesso di parole in libertà, nel caso della Shoah. Ma il suo caso non dovrebbe sorprenderci: è un laico integrale se non integralista, il che rischia di renderlo simmetrico all’Inquisizione, che dovrebbe essere il suo contrario.

Detto ciò, nel mezzo del caos generato dalla morte di uno dei principali responsabili dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, mi preme ricordare una vicenda che spiega benissimo quanto male ci facciamo da soli in Italia, e di come invece si possano risolvere le questioni in modo semplice e definitivo, non come facciamo noi: col numero di leggi più alto al mondo (e -di conseguenza- con l’indice di corruzione più alto in Occidente) e col numero di chiacchiere più alto al mondo.

Storia vera. Negli USA, negli anni dopo la guerra, ha resistito un’associazione di pazzi americani nazionalsocialisti. Costoro  un paio di volte all’anno sfilavano regolarmente nelle vie di New York o Washington. Erano seguiti a distanza dalla polizia, e insultati a voce da ali di folla, formata da ebrei e gente comune democratica. Erano anni ancora vicini alla Shoah, e quindi la ferita dei crimini nazisti era ben viva e dolorosa. Ebbene, purtuttavia venivano lasciati sfilare, in base al principio di libertà che regola i Paesi benedetti dai princìpi della common law.
Ma costoro alla fine commisero un errore. Nel corso di una manifestazione, forse dopo insulti più duri del solito, un gruppo di nazisti si staccò dal corteo ed ebbe l’idea di entrare in un negozio di ferramenta per dotarsi di chiavi inglesi ed altra attrezzatura del genere. Un attimo dopo erano già ammanettati e caricati sul cellulare. Stop ai cortei, e tutti sotto processo e in galera, dove forse stanno ancor oggi.

Noi invece facciamo la milionesima legge: i nazisti prosperano, come pure le loro idee, e nonostante l’Italia, solo pochi decenni fa, sia stata una delle due nazioni nazifasciste. La causa? Forse perché il valore dei parlamentari viene valutato per le leggi che producono. Siccome sono tanti, siamo seppelliti dalle leggi: comunali, regionali, statali, europee… Dovremmo invece valutare un parlamentare per la capacità di semplificarci la vita. Dovremmo.

odifreddi

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>