Published On: Gio, Dic 1st, 2016

Il nuovo libro di Sandro Antonini: il Tigullio tra 1950 e 1969. Luci e ombre negli anni d’oro

Sandro Antonini, scrittore e storico (risiede a Sestri Levante dov’è stato assessore comunale: vedi curriculum in basso), ha appena pubblicato Tigullio giorno e notte – Luci e ombre negli anni d’oro: 1950-1969 – Internos edizioni

Per la verità, a vederli dall’orizzonte bimillenario, i favolosi ’50 e ’60 appaiono quasi soltanto scintillanti, aurei e senz’ombra. Un’era di pace e di arricchimento basato sul lavoro e sulle politiche liberali impostate dal presidente Luigi Einaudi.
Naturalmente non si possono mitizzare territori e decenni interi: nella storia umana la perfezione non esiste, come indica il racconto delle religioni sulla fine dell’Età d’oro e del Paradiso terrestre -che potevano esistere prima della civiltà e della Storia.

Il libro riguarda il golfo del Tigullio, che è -in parte- “davvero” un piccolo Eden ancora oggi. In quei due favolosi decenni negli hotel del Tigullio arrivavano milioni di milionari da tutto il mondo: attori da Hollywood, re e principi europei, sultani orientali, common people da Amsterdam, Londra, New York, Milano e Genova (ma non in massa), campioni come Bartali, artisti e cantanti da ogni dove.

La Dolce vita in Riviera era un paradiso anche per i giovanotti o vitelloni locali. Molti di loro, in virtù delle proprie grazie, riuscivano a infiltrarsi nel Gotha, che ai tempi erano i grandi Caffé di Rapallo (Ah, la poesia di Montale!), il Covo di Nord Est a Santa Margherita ligure, lo Chez Vous a Lavagna, gli Stanchi e poi la Piscina a Sestri Levante (“stanchi” perché il locale era costellato di amache messicane, e alcove da califfo).

Nonostante la dura vita invernale, fatta di pochi aperitivi e di molto vermentino, fatta di minestroni e freddo, fatta di duro lavoro in fabbrica, in mare o nei campi, o di duro studio sui libri, l’estate era un faro delizioso, attorno al quale volavano deliziosi albatros biondi -maschi o femmine- qualche moscone di legno da manovrare a forza di remi con piglio muscolare fin quasi alla fine del mare, pur di turbare titubanti olandesine, qualche gustoso piatto ricco-povero servito dalla mamma, fatto di trenette ai grunsci o ai ricci di mare…
Ecco alcune righe di presentazione di Antonini:

…Si usciva dalla guerra, le ferite da essa lasciate erano sempre aperte e le amministrazioni pubbliche, più che pensare a costruire e modificare com’è appunto accaduto dal 1950 in poi, hanno gestito quant’era rimasto ricucendo per quanto possibile. E si può anche aggiungere, senza alcuna possibilità di errore, che in precedenza la povertà si toccava con mano, come del resto la mancanza di infrastrutture, abbastanza generalizzata. Più che una storia in quanto tale, si tratta di una cronaca di quegli anni, affrontata con “taglio” giornalistico, una carrellata che spazia dall’urbanizzazione al turismo – che ha significato un aumento della ricchezza complessiva – al lavoro in fabbrica, tracciando per esempio la storia di realtà ormai scomparse, come il cotonificio Olcese a Lavagna, la Fabbrica italiana tubi a Sestri Levante e così via. Quel che è certo è che tra il 1950 e il 1969 in tutti i comuni del Tigullio, in misura maggiore o minore, è sorto un numero impressionante di palazzi, case, ville, strade, piazze, parcheggi, alberghi, ristoranti e locali notturni. In altre parole: un rapido lievitare complessivo di cemento e asfalto, intercalato da alcune “guerre” fra località, nate per spirito di emulazione e per non dover subire il peso della “concorrenza”. Dei porti turistici, dei grattacieli, dei battellieri, dei supermercati, di faraonici progetti in seguito ridotti ai minimi termini. Tutte questioni che hanno cambiato per sempre la fisionomia del territorio. Nella prima parte libro si affronta tutto questo; nella seconda, a completamento, una serie di interviste ai protagonisti di allora, tutte egualmente importanti. Leggendole, non si impiega molto a valutare la variegatezza e la ricchezza dei particolari forniti, così da ritrovare un quadro sorprendente e di notevole ampiezza, che abbraccia in un largo giro il litorale e i dintorni, in cui frammisti alle parole emergono stati d’animo non di rado tramutati in emozioni.

Sandro Antonini, Sestri Levante, 1952, è uno storico italiano. Laureato in Scienze politiche con indirizzo storico-politico, si occupa soprattutto di storia contemporanea con particolare riferimento al periodo fascista. Ha pubblicato i seguenti lavori: Sestri Levante 1940-1945: gli anni della guerra, del 1988; Catene al pensiero e anelli ai polsi, del 1999; Delasem – Storia della più grande organizzazione ebraica di soccorso durante la seconda guerra mondiale, del 2000; La Liguria di Salò, del 2000, con ristampa del 2005; Adriano V dei Fieschi. Il suo tempo, la vita, il borgo di Trigoso, del 2002; Storia della Liguria durante il fascismo. I. Dal “biennio rosso” alla “marcia su Roma: 1919-1922, del 2003; Trigoso e Sestri Levante nel Settecento. Appunti per una storia minima, del 2004; Storia della Liguria durante il fascismo. II. Fascisti, cospiratori, costruzione del regime, del 2005; L’ultima diaspora. Soccorso ebraico durante la seconda guerra mondiale, del 2005; I francesi in Liguria. (Chiavari), Sestri Levante e Trigoso nel periodo napoleonico: 1800-1814, del 2005; Scioperi operai e deportazione in Liguria: 1943-45, in AA.VV., La RSI. La repubblica voluta da Hitler, del 2005; Storia della Liguria durante il fascismo. III. Lo Stato fascista: 1926-1929, del 2006; Opposizione al fascismo e guerra di liberazione: Genova e la Liguria nella Resistenza, in AA.VV., Il movimento operaio: 150 anni di storia, del 2006; La “banda Spiotta” e la brigata nera “Silvio Parodi”, del 2007; Sem Benelli. Vita di un poeta: dai trionfi internazionali alla persecuzione fascista, del 2007; Storia della Liguria durante il fascismo. IV. L’età aurea del regime: 1930-1936, del 2008; Partigiani – Una storia di uomini, del 2010; Omicidi in Appennino. Menzogne e verità sul “mostro di Bargagli”: 1939-1989, del 2010; Trigoso ai tempi del colera. Sestri Levante nell’Ottocento, del 2011; Un palco per l’OVRA. Cultura, spettacolo e polizia politica fascista, del 2012. Del 2014 è Mare e cannoni. La Liguria nella Grande Guerra 1915-1918; del 2015 è Brigata Coduri, pubblicata con Internos Edizioni; con lo stesso editore, sempre nel 2015, Giacomo Borasino: l’arte della fotografia, dedicato a un fotografo-artista tardo ottocentesco, nonché alcuni libri di storia locale per la collana “I ciottoli”, promossa dal Circolo Acli di Trigoso: Adriano V dei Fieschi, Trigoso e Sestri Levante nel ‘700, I francesi in Liguria, Ottocento in Liguria, Novecento.
Informazioni sui suoi libri si possono trovare sul sito: www.sandroantonini.it

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Giro d’Italia 1961, Sestri Levante – Il campione Gino Bartali, icona del ciclismo internazionale, all’arrivo di tappa, attorniato da personaggi sestresi

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Umberto Agnelli e Ira Furstenberg, Portofino, fine ’50 o primi ’60

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Chez Vous, Lavagna, 1963 – Un giovanissimo Gianni Morandi scherza con il cassiere del locale, Luigi Pinasco