Published On: Mar, Lug 9th, 2013

Il parco botanico di Villa Rocca

Chiavari è la “capitale” del Tigullio, sede di scuole e dotata di splendide architetture, compresi i caratteristici portici del centro storico, dove hanno avuto origine le famiglie di protagonisti della storia d’Italia come Garibaldi e Mazzini.
Chiavari è inoltre patria di importanti botanici e naturalisti come Giovanni Casaretto, Bernardino Turio e Federico Delpino, che dà il nome al liceo classico.
Il quartiere di Corso Buenos Aires veniva chiamato “gli Aranceti” perché era occupato da un grande frutteto di aranci, prima che iniziasse la coltivazione intensiva in Sicilia.

Il centralissimo palazzo Rocca fu edificato tra il 1629 e il 1635 dai marchesi Costaguta, dai quali passò prima ad altre famiglie aristocratiche, dai i Ranieri ai Grimaldi e ai Pallavicini. Acquisito da Giuseppe Rocca, emigrato in Argentina e rientrato ricchissimo, il palazzo e il parco vennero ristrutturati e donati al Comune di Chiavari nel 1912, il quale utilizza il lascito come polo museale.

Il parco ha obbedito alla maniacalità con cui tra ‘800 e ‘900 si ricostruivano in Liguria gli ambienti esotici delle ex terrae incognitae, man mano che queste venivano scoperte ed esplorate.  A partire dalla fine del ‘700 Chiavari diventò un punto di partenza verso le Americhe, dove si rifugiavano i contadini, spossati e vessati dalle guerre napoleoniche.
Molte specie della flora sudamericana sono così arrivate in questo piccolo (21.000 mq) ma ricco parco, configuratosi nel tempo come un vero giardino botanico.

Prima di addentrarsi nel parco Rocca, converrà vedere il salice (salyx babylonica) di piazza N.S. dell’Orto, la cattedrale di Chiavari; e il vicino “Albero dei Rosari” o Melia Azedarach. Rara la Chorisia speciosa di Corso Genova. Interessante il falso pepe di piazza Roma (schinus molle)

Il parco –ristrutturato tra 1998 e 2001- è visitabile in un’ora circa. Tutte le specie sono catalogate e recano indicazioni precise. Grotte, laghetti, serre, un tempietto della musica, ponticelli in stile giapponese/liberty accompagnano il percorso botanico. Eccellente panorama su Chiavari.

Tra le specie da menzionare, l’acero saccarino (acer saccharinum), l’Albero del Paradiso (ailanthus altissima), una monumentale araucaria bidwillii, bougainvillea glabra, la Sterculia (Brachychiton populneum), il coccolus laurifolius, la Jacaranda mimosifolia

Ingresso Parco Villa Rocca

Ingresso Parco Villa Rocca

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