Published On: Mar, Mar 28th, 2017

Il parco di Portofino diventa nazionale, unificato con l’area marina protetta

Il Parco di Portofino, creato nel 1935, torna da oggi a essere gestito da Roma (Ministero dell’Ambiente).

Di norma le “nazionalizzazioni” sono un segno di totalitarismo (fascismi e socialcomunismi). In questo caso, SE si tratta di semplificare e migliorare la gestione dei parchi italiani, e SE arriveranno fondi più consistenti e meglio indirizzati, per Portofino e la Liguria ci sarà un passo in avanti. Ancora però ci devono spiegare perché il Parco di Portofino non riesce a competere con quello delle Cinque Terre… e perché Berlino attrae più turisti di Roma, che è infinitamente più bella e ricca di insegnamenti. Forse per colpa di auto e cattiva amministrazione? Bene, speriamo che anche nei Parchi italian sia finita l’epoca delle “auto” e della cattiva amministrazione.

Il disegno di legge sulla riforma dei parchi è stato votato oggi a Montecitorio. La legge è stata firmata e impostata dall’ambientalista Ermete Realacci (leader storico di Legambiente e deputato PD). Tra le novità, vi è un rafforzamento sulla salvaguardia delle aree protette; la reintroduzione del “Piano triennale» (un’altra eco sovietica, ma anche capitalistica: si deve programmare come in ogni azienda di medie o grandi dimensioni). C’è poi più “trasparenza” (la glasnost di Gorbacev?) per la selezione pubblica dei direttori dei parchi, con maggiori richieste curriculari per la scelta dei presidenti. Sperando che alle parole corrispondano i fatti, sia chiaro.
Più attenzione (ma non meritocratica?) alle quote rosa.

Nelle Aree marine protette (come quella di Portofino) “…entrano nei consigli direttivi degli enti parco nazionali un rappresentate delle associazioni scientifiche e uno degli agricoltori o dei pescatori per orientare le attività economiche locali verso la sostenibilità”.

 

5×1000. Gli enti gestori delle aree protette saranno inclusi tra i soggetti ammessi al 5×1000.

Il parco di Portofino sarà unificato con l’Area Marina Protetta e il suo presidente sarà nominato con decreto dal ministero dell’Ambiente, di concerto con la Regione. La carica varrà per 5 anni.
E speriamo che sia finita -come è capitato a chi scrive queste note- di non dover più dire al fiume di crocieristi sbarcati a Portofino, dov’è la “train station to Cinque Terre“. Era un dramma, vederli andar via.