Published On: Gio, Ott 17th, 2019

Il Passo del Brocco… cartelli stradali ridicoli, degrado di professionalità e controlli

Povera (e alla lettera) Liguria dell’entroterra, troppo spesso messa tra parentesi, mentre invece potrebbe diventare un atout per il turismo internazionale. Il consigliere regionale Luca Garibaldi si incavola -giustamente- per un segnale stradale mostruoso, dove il Passo del BOCCO, che porta dalla val Sturla a Santa Maria del Taro in provincia di Parma, è diventato “Passo del Brocco” e “Passo del Bosco“.

Le strade sono un grave problema in tutta Italia. Parleremo prima o poi delle “strade a pezza“, dato che anche nel centro delle città della Riviera, vi sono pezze fatte orrendamente, non livellate, con bitume senza riasfaltare. Una pezza ogni dieci metri… altro che i lavori stradali eseguiti in Germania, dove si scava fino in fondo e non si mettono pecette di bitume, e dove le strade non sono il costume di Arlecchino.

Garibaldi ha presentato un’interrogazione sulla SS 586 dell’Aveto per sollecitare Regione Liguria, visti i numerosi solleciti che stanno arrivando dai sindaci (preoccupati) del territorio.

Poi ci sono i problemi piccoli, ma il diavolo si nasconde nei particolari. E non si tratta soltanto di istituzioni o partiti, ma anche di aziende e professioni dei privati cittadini. Nessuno fa più un lavoro a regola d’arte? L’hanno messa da parte. Ora, godiamoci il cartello con la scritta sbagliata.

Quindi prima di ritrovarci con altri cartelli ANAS con scritto Passo del Bricco o del Bacco, credo che sia doveroso darsi da fare e convocare quel tavolo a cui il Consiglio tutto si era detto a favore, comprendendone l’utilità e l’urgenza“.

Passo del Bocco, diventato “del Brocco”