Published On: Gio, Mag 16th, 2019

Il polo tecnologico degli Erzelli avanza (poco), ma intanto a Lisbona c’è una nuova Silicon Valley di importanza mondiale


UNA SILICON VALLEY SUL TAGO: LISBONA CULLA EUROPEA DELLE STARTUP HI-TECH
TASSE AGEVOLATE, POCA BUROCRAZIA, AMBIENTE FAVOREVOLE: VIAGGIO NELLA CAPITALE DEL PORTOGALLO, DIVENTATA LA CALIFORNIA DEL VECCHIO CONTINENTE GRAZIE ANCHE ALL’IMPEGNO DELLE AUTORITÀ NAZIONALI E LOCALI CHE HANNO VARATO UN PIANO DI INVESTIMENTI DA 200 MILIONI
DI PIER LUIGI PISA

LISBONA – Alla reception, un tavolo da ping-pong. Poco distanti, vicino a una bici vintage, tavole da surf. “Il mercoledì mattina, prima del lavoro, i dipendenti solcano le onde insieme”, spiega Mo Tafech, 27enne, libanese che ci accompagna negli uffici della startup di cui è dipendente e come tutti i suoi colleghi azionista. Unbabel, fondata ad agosto 2013 da cinque giovani portoghesi, fornisce servizi di traduzione scalabili, combinando intelligenza artificiale e competenze umane. Da ottobre 2016 la startup, con un presidio a San Francisco, ha raccolto investimenti per 8 milioni di dollari e ha raddoppiato i suoi impiegati a Lisbona, quartier generale. “Non volevamo essere una delle tante imprese della Silicon Valley – dice Vasco Pedro, 40 anni, uno dei cofondatori – e abbiamo declinato le offerte di chi ci invitava a restare. È stata una decisione dettata dalla volontà di puntare sui talenti portoghesi e sfruttare le ottime condizioni che ci sono qui”.

Il ponte
I novemila chilometri che separano Lisbona da San Francisco si azzerano idealmente percorrendo il Ponte 25 de Abril della capitale portoghese, ispirato al Golden Gate. “Le similitudini con la Silicon Valley si fermano qui”, dice Miguel Amaro, 27enne cofondatore di Uniplaces, startup che offre alloggi certificati agli studenti. “C’è più di un ponte, c’è un ecosistema che innova con valori portoghesi e reinveste nella comunità, offrendo posti di lavoro e opportunità per i neolaureati “. Dal 2011, Uniplaces ha raccolto 29 milioni di dollari e ha aperto uffici in altre città europee comprese Milano e Roma. Nel 2016, all’inaugurazione del nuovo quartier generale ricavato da un’ala abbandonata della stazione di Rossio, c’era il premier portoghese Antonio Costa, già sindaco di Lisbona e promotore dell’incubatore Startup Portugal che mette a disposizione dei giovani imprenditori fondi per iniziare la loro avventura e sviluppare il business. “Prima di trasferirci qui eravamo nel Bairro Alto, il quartiere cool di Lisbona “, racconta Luca Verginella, italiano formatosi a Londra e trapiantato a Lisbona, manager di Uniplaces. “Poi i dipendenti sono diventati piùdi 100, c’era bisogno di un … (Segue)

GENOVA. Genova  per due giorni diventa la capitale dell’ICT (Information Communication Technology) pubblico e privato grazie all’impegno di Liguria Digitale che ospiterà nella sua sede a Erzelli, tra oggi e domani venerdì 17 maggio, le forze economiche e le più alte professionalità del mondo della digital transformation. Si parte oggi, quando nelle sale di LD si terrà l’assemblea dei soci di Assinter Italia, l’associazione che riunisce da Nord a Sud 20 aziende di Regioni, Province autonome ed enti nazionali e locali che operano secondo il modello in house nel settore dell’ICT per la pubblica amministrazione, presieduta da Simone Puksic. Venerdì mattina, sempre a Erzelli, si terrà invece il consiglio generale di Anitec-Assinform, l’associazione nazionale delle imprese ICT e dell’Elettronica di Consumo, presieduto da Marco Gay. Con più di 700 soci (tra diretti e indiretti), 70mila addetti e 21 miliardi di euro di fatturato, Anitec- Assinform rappresenta l’associazione di riferimento per le aziende di ogni dimensione e specializzazione: dai produttori di software, sistemi e apparecchiature ai fornitori di soluzioni applicative e di reti, fino ai fornitori di servizi a valore aggiunto e contenuti connessi all’uso dell’ICT e allo sviluppo dell’innovazione Digitale. Liguria Digitale, portando a Genova i vertici e i più importanti soci di queste due grandi associazioni, ha colto inoltre l’opportunità per organizzare nel pomeriggio di domani, a partire dalle 14, il convegno “STRADE DIGITALI PER GENOVA E LA LIGURIA”, a cui partecipano le  più rappresentative e qualificate aziende, sia a partecipazione pubblica sia private,  dell’informatica italiana. Il convegno vuole essere un confronto aperto sui temi di maggiore interesse: dalla digital transformation (in tutti i campi, in particolare in quelli dell’hi-tech, turismo, portualità e logistica) alla formazione e nuovi mestieri legati alle tecnologie più avanzate, dalle infrastrutture digitali agli investimenti hi-tech a Genova e in Liguria.  

Ad aprire l’evento: il presidente di Regione Liguria, il rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci, l’amministratore unico di Liguria Digitale Paolo Piccini, il presidente di Confindustria Genova Giovanni Mondini e l’assessore comunale allo sviluppo e promozione economica della città del Comune di Genova. Il convegno, che si chiuderà intorno alle 19 con le conclusioni del viceministro alle infrastrutture e trasporti, proseguirà, tutto il pomeriggio, con le interviste del direttore del SecoloXIX Luca Ubaldeschi e di Paolo Liguori, direttore TgCom 24 e con una serie di tavole rotonde a cui parteciperanno tutti i più importanti top manager di settore.

Progetto Erzelli
Lisbona, piazza del Commercio