Published On: Gio, Ago 29th, 2019

Il porto di Genova cresce del 4%, ma nel Mediterraneo i dati strabilianti sono quelli di Tangeri, in Marocco

Soddisfazione in Regione Liguria per i risultati del traffico merci nel porto di Genova. Peccato però che i dati per i porti italiani risultino sempre inferiori a quelli di altri porti, in Europa e nel Mediterraneo. Per esempio, Barcellona nel 2017 ha realizzato 3 milioni di teu, mentre Gioia Tauro (colpa delle inesistenti infrastrutture a terra!!) è affondata al 69° posto. Genova era al 63°.
Ma i dati più impressionanti sono quelli di Tangeri Med (Marocco), con una previsione spaventosa di 9 milioni di TEU, grazie a investimenti di miliardi, alla presenza di grandi multinazionali in Marocco, alla partnership con i danesi di Maersk, invece di un abboccamento coi cinesi… Leggere qui come si fa.

Nei mesi di giugno e luglio comunque il traffico dei container in arrivo al porto di Genova ha fatto registrare un record storico, ancora più rimarchevole se si pensa che i 250mila teu del luglio di quest’anno segnano una crescita del 7% rispetto a luglio 2018, il mese prima del crollo del ponte Morandi: segno che le azioni intraprese per garantire l’operatività del porto sono state molto efficaci. L’attuale trend potrebbe assicurare a fine anno allo scalo genovese una crescita del 4%, davvero niente male per le difficoltà eccezionali che abbiamo dovuto superare. Il sistema portuale ligure si dimostra sempre più competitivo nel mediterraneo e in Europa: anche la classifica dell’Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, assegna a Genova il primato indiscusso in Italia per i porti meglio interconnessi. Di fronte a un risultato così netto Genova e la Liguria hanno bisogno di risposte certe sulle infrastrutture, senza le quali un porto in evidente salute, che ha i numeri e le energie per crescere ancora, non può esprimere tutte le sue potenzialità”. Così il Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti commenta i dati sul traffico container resi noti oggi dall’Autorità Portuale di Genova. “E invece – conclude – siamo fermi all’assurdo stop alla Gronda del ministro uscente e attendiamo la risoluzione della crisi di governo, che finora ha messo al centro solo le poltrone, per sapere con chi potremo parlare dei problemi davvero rilevanti per chi in Liguria vive e lavora”.