Published On: Mar, Apr 22nd, 2014

Il punto sull’olio di oliva in Italia, 2° produttore mondiale

Moneglia (Ge), 21 aprile, – “L’olio di Moneglia è tra i più pregiati  del Levante Ligure e può giustamente vantare la Dop. L’Italia  è il secondo produttore mondiale di olio di oliva dopo la Spagna  e può contare su 40 oli extravergine d’oliva Dop/Igp. Un’eccellenza del made in Italy, un prodotto tra i migliori del mondo, simbolo principe della dieta mediterranea che vogliamo continuare a difendere dai tentativi di imitazione attraverso la pratica scorretta dell’Italian sounding che provoca 60 miliardi di danni al settore agroalimentare. E vogliamo tutelarlo dai delinquenziali procedimenti di contraffazione e adulterazione per cui chiediamo maggiori sanzioni”.

Lo ha affermato l’europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, che oggi, a Moneglia (Ge), ha partecipato a un evento legato alla XXXIII Mostra mercato dell’olio d’oliva. L’iniziativa è stata caratterizzata, tra l’altro,  dalla premiazione del concorso Miglior Uliveto, manifestazione decennale che valuta gli uliveti con tecnici agronomi alla presenza dei sindaci del comprensorio. Tra questi, Claudio Magro (Moneglia), Claudio Muzio (Casarza Ligure), Giovanni Collorado (Castiglione Chiavarese), Vittorio Centanaro (Leivi). Presente anche il coordinatore della provincia di Genova per Forza Italia, Roberto Bagnasco.

Molto – ha sottolineato Comi – è stato fatto a livello europeo e italiano a salvaguardia di questo settore. Ma dobbiamo fare sempre di più e imporre anche in Europa il principio sacrosanto della tracciabilità a tutti gli alimenti. A differenza degli Stati Uniti, l’Unione europea non ha ancora una definizione comune di frode alimentare.  A gennaio il Parlamento Ue ha chiesto agli Stati membri di  intervenire con una dicitura armonizzata a livello europeo omogeneizzando le legislazioni in materia. Contro adulterazione e contraffazione è necessario che ci siano pene severe”.

Se vogliamo essere competitivi nell’era della globalizzazione – ha continuato Comi –  la madre di tutte le battaglie che dobbiamo portare avanti nella prossima legislatura è quella della piena tracciabilità in modo da contrastare chi danneggia il made in Italy grazie all’utilizzo della pratica scorretta dell’italian sounding, che sottrae 60 miliardi alla crescita del settore, per non parlare delle agromafie il cui giro di affari è di circa 12 miliardi”.

L’Italia – ha concluso Comi –  esporta 345 milioni di litri di olio d’oliva ogni anno. Buone notizie per il settore arrivano da accordi commerciali in essere che possono rafforzare l’export. Nel maggio 2013 il Parlamento europeo ha dato mandato per i negoziati su un accordo di libero scambio commerciale tra Ue e Stati Uniti. Un’intesa che recupererà risorse da fenomeni di contraffazione e aprirà nuove opportunità. Secondo l’Istituto per il commercio l’accordo potrebbe incrementare le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti anche di 5,6 miliardi, e creare fino a 30 mila nuovi posti di lavoro nell’arco di tre anni. Dopo quattro anni di trattative, l’Unione europea ha raggiunto  inoltre un’intesa di principio su un accordo di libero scambio con il Canada che rappresenta uno dei principali mercati di sbocco per i prodotti agroalimentari italiani”.

Lara Comi alla festa dell'olio di Moneglia

Lara Comi alla festa dell’olio di Moneglia

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