Published On: Mer, Giu 10th, 2020

Il reparto oncologia di Sestri passerà a Rapallo. Interviene la sindaca Ghio.

Commento di Tigullio News
Va detto che il trasferimento del reparto oncologia era cosa nota già da tempo. Sul futuro dell’ospedale di Sestri Levante servirà una forte riflessione da parte di ASL e sindaci. L’ospedale di Sestri levante era dimensionato per gestire, con Lavagna, tutto il Tigullio. La realizzazione del nuovo ospedale di Rapallo ha aperto un problema complicato. Parliamo di migliaia di metri quadrati inutilizzati, non di bruscolini.
O si trova una nuova e necessaria destinazione sanitaria per queste aree, oppure le stesse dovrebbero essere cedute ai privati o utilizzate per un istituto scolastico o altro utilizzo di assoluta utilità pubblica.
Va detto chiaramente: inutile continuare a mettere pezze, come si è fatto col ponte Moranti, crollato perché nessun politico voleva correre il rischio di essere impiccato in piazza De Ferrari per aver chiuso il ponte per eseguire i lavori strutturali che erano indispensabili (lo si sapeva già!). Nessun politico se la sentiva di dirottare un’autostrada nel centro di Genova, cosa poi comunque successa, e dopo una strage assurda…
Allora per gli ospedali del Tigullio si lavori con coraggio a una riprogettazione complessiva e seria del territorio, senza spese deliranti -che non c’è più farina nella dispensa…- Oppure si venda a un’attività produttiva, lasciando comunque un piano intero per gli ambulatori, la prevenzione e le emergenze come il Covid (che comunque ha occupato poco più di 20 letti).
Il resto è inutile.

Comunicato della Sindaca di Sestri Levante
“Ho letto a mezzo stampa la comunicazione della ASL4 sulla riallocazione dei servizi ospedalieri con il trasferimento di oncologia a Rapallo. Continuo a ricevere messaggi di grande preoccupazione da parte di utenti e di operatori sanitari rispetto alla mancata ripresa del reparto di riabilitazione e sul forte ridimensionamento della diagnostica e della radiologia sostituiti dal ricorso al privato.
Questo scenario è estremamente preoccupante e incomprensibile per il generale svuotamento della struttura ospedaliera.
La connotazione dell’ospedale di Sestri Levante come ospedale Covid ha evidenziato la centralità di questa struttura, necessaria al territorio e al complesso dell’assetto dell’intera Asl.
Che sviluppo ha avuto il progetto di potenziare l’oncologia e la riabilitazione? E il potenziamento dei servizi diagnostici per incrementare i servizi di territorio?
L’emergenza Covid presuppone la necessita di servizi modulari e di protocolli di sicurezza in grado di essere attuati con flessibilità nel momento del bisogno, non deve determinare lo smantellamento di strutture esistenti o processi di depotenziamento dei servizi ospedalieri.
La pandemia ha dimostrato la necessità di sostenere la sanità pubblica, mentre stiamo assistendo nel nostro territorio a azioni di indebolimento e.spezzettamento in assenza di un disegno complessivo, che non dà traccia nemmeno della riorganizzazione delle terapie intensive.
Non si comprende davvero quale strategia ci sia sull’ospedale di Sestri Levante e sull’integrazione dei servizi ospedalieri dell’intera Asl4.
Oggi più che mai serve chiarezza e coinvolgimento dei territori per tutelare la sanità pubblica.