Published On: Sab, Apr 4th, 2020

Il Sindaco di Rapallo -fa benissimo- obbliga l’uso di mascherina negli spazi chiusi

Fa benissimo il sindaco di Rapallo a imporre l’obbligo di mascherina (o almeno di foulard, sciarpe) in tutti i locali al chiuso.
La sottovalutazione e denigrazione dell’uso delle mascherine sanitaria in Italia è frutto di una colossale ignoranza cui non sono estranei neanche alcuni “scienziati” di cui ci siamo avvalsi (guai alla nazione che non si può fidare nemmeno dei suoi esperti!). Per fortuna qualcuno tra i virologi consigliava l’uso di protezioni… Che peraltro non c’erano. Così la gente s’è dovuta arrangiare da sola, con le macchine da cucire, tela e cotone…
Del resto, se in Cina o Corea l’emergenza è terminata presto, si deve all’uso di tecnologia per tracciare le persone a rischio, e all’uso ormai universale nell’Asia di Sudest di mettersi la mascherina già per un semplice raffreddore (poi, per la Cina, ci sono altre responsabilità, vedi video del mercato di Wuhan).

Leggete in questo articolo su Tigullio News, le tragiche capriole dell’Organizzazione Santiaria Mondiale (OMS) al riguardo. E anche cosa sta succedendo alle mascherine inviate dallo Stato alle Regioni, e ancora non pervenute… Leggetelo, per favore.
Tutto ciò è imperdonabile.

Il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, ha deliberato che da questo week end sino alla mezzanotte di lunedì 13 aprile, quando scadranno (speriamo sia possibile) le misure di quarantena imposte dal governo di Roma, a Rapallo sarà obbligatorio l’uso della mascherina per l’ingresso in qualunque luogo chiuso ad accesso pubblico, come esercizi commerciali, uffici postali, banche.

Ci chiediamo se anche gli altri Comuni del Levante seguiranno questa scelta virtuosa fatta a Rapallo.

Il Comune di Rapallo precisa “Qualora si fosse impossibilitati a reperire, nell’immediato, mascherine specifiche, è possibile utilizzare altri sistemi di protezione delle vie aeree quali sciarpe e foulard”.

Il problema adesso è che farmacie negozi abbiano la disponibilità di mascherine (e non dimentichiamo i guanti (spariti anche quelli, ma vanno bene anche quelli da cucina).

Il sindaco Carlo Bagnasco