Published On: Sab, Feb 9th, 2013

Il Sindaco riceve genitori e studenti preoccupati: “Nessun allarme, il primo che ha a cuore la sicurezza dei ragazzi sono io”

Mamme ed alunni si radunano in Piazza delle Nazioni

Mamme ed alunni si radunano in Piazza delle Nazioni

RAPALLO. Alle ore dieci erano solo una quindicina le mamme presenti in Piazza delle Nazioni, ma col passare dei minuti l’assembramento di genitori preoccupati per la sicurezza dei propri figli dopo i misteriosi tremolii avvertiti al Liceo Da Vigo si è fatto via via più consistente. Complice il tam tam mediatico, alle dieci e trenta sono entrate in sala consigliare più di ottanta persone, per lo più genitori ma anche diversi liceali che questa mattina hanno deciso di non entrare in aula. Di per sé già un avvenimento per una Rapallo in cui mobilitare una protesta che vada al di là del mero mugugno appare un’impresa titanica, ma la preoccupazione delle mamme riesce a vincere anche questo piccolo tabù cittadino

I genitori degli alunni ricevuti in Comune. Altri arriveranno in seguito

I genitori degli alunni ricevuti in Comune. Altri arriveranno in seguito

Il Sindaco Giorgio Costa, spiazzato dalla sala gremita confessa: “c’è stata un’incomprensione pensavo di ricevere solo due o tre mamme in rappresentanza, ma cerchiamo di capire insieme cosa sta succedendo”. Inizia così una lunga ed esaustiva ricostruzione – almeno nelle intenzioni del Sindaco – degli avvenimenti di questi giorni. “Abbiamo trascorso due giorni al Da Vigo, chiamato ingegneri e Vigili del Fuoco. I nostri tecnici hanno certificato l’agibilità, poi ieri mattina ben due ingegneri strutturisti tra i migliori d’Italia hanno confermato la solidità strutturale dell’edificio”.

E proprio i tempi celeri con cui sono state condotte le verifiche sembrano non convincere i genitori che interrompono il Sindaco per manifestare, in un clima di confusione totale, le loro preoccupazioni.

Il Sindaco Giorgio Costa e l'Assessore Paola Tassara ricevono i genitori

Il Sindaco Giorgio Costa e l’Assessore Paola Tassara ricevono i genitori

Parlare uno sopra l’altro non produce alcun risultato e allora subentra nel discorso l’Assessore alla Cultura Paola Tassara provando a riconquistare la loro attenzione: “le presidi hanno disposto la sospensione dell’attività didattica per consentire lo svolgimento di indagini accurate. Insieme a loro avevamo predisposto anche un piano di trasferimento temporaneo qualora non vi fossero le condizioni di agibilità. Avevamo interessato la Preside Barberis del Liceti per non mescolare gli ordini scolastici e mantenere un liceo con un liceo. Erano disponibili le aule, ma non le attrezzature. Allora abbiamo contattato il preside Daneri delle ex Giustiniani. – spiega l’Assessore per poi precisare – non era una disposizione definitiva, si trattava solo di un piano alternativo”.

Una risposta che non convince i presenti: “un giorno di perizie non è sufficente meglio prendere tempo e compiere esami più approfonditi – esclama una mammaQueste mi sembrano soluzioni semplicistiche, stiamo parlando della vita dei nostri figli. Pensate che solo per spazzare il piano terra ci vorrebbero almeno ore. Di una cosa sono certa: mio figlio non andrà a scuola e così quelli di molte altre mamme presenti”.

Giorgio Costa conversa con i genitori tranquillizzandoli sull'accaduto

Giorgio Costa conversa con i genitori tranquillizzandoli sull’accaduto

A questo punto le voci si sovrastano irrimediabilmente: “perché prima d’ora non si sono verificate queste vibrazioni? – domanda un’altra mammanon pensate sia necessario chiarire questo punto prima di dare il via libera?”. “Come potete pretendere che noi saremo tranquille nel mandare i figli in quella scuola?” – le fa eco un’altra mamma. Tra domande sensate ed alcune esagerazioni il confronto prosegue per un paio d’ore. “Ci è stato detto che la scuola si sta spostando – riferisce una studente del Da Vigoio oggi non sono entrata in aula, ma non per farmi un giorno di vacaza. Finchè non ho la sicurezza io a scuola non vengo! – esclama tra gli applausi del pubblico. Altre compagne denunciano la presenza di crepe sul soffitto, ma su questo l’Assessore Tassara è categorica: “al Liceo è stata realizzata una controsoffittatura, opera necessaria per ottenere il certificato di prevenzione incendi, abbiamo rimosso alcuni pannelli ed ispezionato anche il tetto. Io stessa ne ho potuto osservare le perfette condizioni”.

Interviene telefonicamente anche il comandante dei Vigili del Fuoco Maurizio Olivieri: “Non abbiamo rilevato nulla di anomalo. Il tremolio registrato non ha prodotto alcun dissesto statico. I tecnici comunali stanno continuando a monitorare la situazione ma non è emerso nulla. Non so se questo può tranquillizzare” – domanda retoricamente, ma la risposta dei presenti manifesta un corale diniego.

Giorgio Costa ascolta e tranquillizza le mamme

Giorgio Costa ascolta e tranquillizza le mamme

Una mamma chiede quindi se le Antola siano dotate di certifiazione di collaudo. Tassara replica che la documentazione a cui si riferisce era prevista da una vecchia normativa successivamente modificata ed oggi non è più necessaria. “Un’altra cosa mi rassicura – prosegue l’Assessore stiamo parlando di una struttura in pietra del 1600, con muri spessi oltre un metro e ben più solidi del più moderno ed incensato cemento armato. Io nel mondo della scuola ho lavorato dal 1971 e sono laureata in architettura – prosegue – Abbiamo ricevuto in gestione scuole che sono un disastro dal punto di vista manutentivo. Un’incuria enorme, come i piccoli sfogliamenti d’intonaco, che sistemeremo al più presto, ma si tratta di problemi che non pregiudicano in alcun modo la sicurezza dei ragazzi”.

“Nel piano triennale delle opere abbiamo previsto per il 2013  ben 348.000 Euro per la ristrutturazione delle Antola – completa il Sindaco –  più ulteriori 150.ooo Euro che dovrebbero arrivare dal Ministero per adeguamenti alla recente normativa antisismica”.

I genitori scrivono una lettera contenente alcune richieste e la depositano all'ufficio protocollo

I genitori scrivono una lettera contenente alcune richieste e la depositano all’ufficio protocollo

Ad inquadrare il nodo centrale della discussione e, forse, a riportarla nei giusti binari è una mamma: “il problema nasce da diverse interpretazioni della fenomenologia. Occorre chiarire esattamente cosa è successo. E’ tremata la porta ufficio amministrativo? Bene, comprendiamone le motivazioni”. In fondo le preoccupazioni vengono fomentate dalla mancanza di spiegazioni certe. L’evento di per sé non ha alcun carattere di particolare eccezionalità come ribadisce il Sindaco che ha parlato personalmente con chi ha ha lanciato l’allarme.

Al termine della riunione la preoccupazione resta, ma gli animi si rasserenano. Tassara: “Vorrei chiarire che non siamo in antitesi, lavoriamo tutti per la sicurezza dei nostri ragazzi”. Conclude CostaIl primo che vuole che stiano tutti bene sono io – assicura il Sindaco – ora andrò a parlare con le Presidi e vi informeremo al più presto. Pubblicheremo anche su internet le perizie”.

Nel frattempo le mamme hanno formalizzano le loro richieste in una lettera firmata dai presenti e successivamente protocollata all’attenzione del Sindaco.

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