Published On: Ven, Nov 15th, 2013

Il Tar respinge il ricorso di una casa di gioco a Chiavari, contro la chiusura imposta dal Comune

Continua la guerra tra cittadini che contrastano l’aumento esponenziale dei Casinò diffusi, dovuti alle slot machines da bar e tabaccheria. Una situazione che vede lo Stato nel ruolo ambiguo di avvocato e pubblico ministero insieme: avvocato delle strutture di gioco d’azzardo (con la tassazione delle quali lo Stato guadagna, e pubblico ministero in quanto “tutore” dei cittadini che subiscono il vizio del gioco.
Nel mese di settembre, il Comune di Chiavari ha ingiunto la chiusura della sala giochi con videolottery di Via Entella 30 perché esercitata in violazione delle norme urbanistiche e della legge regionale n. 17 del 2012 sulla “disciplina delle sale da gioco”. In data 18.10.2013 la società che gestisce la sala giochi ha proposto ricorso al TAR contro tale provvedimento, chiedendone la preventiva sospensione.

Il Comune di Chiavari, assistito dall’Avv. Luigi Cocchi, si è costituito in giudizio per il rigetto del ricorso e dell’istanza cautelare di sospensione, in quanto infondati.

Con ordinanza del 14.11.2013 il TAR ha respinto l’istanza di sospensione in quanto “ritenuto, ad un primo esame, allo stato degli atti che il ricorso, nei motivi dedotti, non appare assistito da elementi di fondatezza sufficienti per ottenere la sospensione del provvedimento impugnato, in ragione della pacifica assenza, in capo alla ricorrente dell’autorizzazione sindacale introdotta dalla legge regionale Liguria n. 17/2012, entrata in vigore prima del rilascio dell’autorizzazione di polizia alla società che ha poi ceduto il ramo d’azienda alla odierna ricorrente”.

Il Sindaco, Ing. Roberto Levaggi, dichiara: “Siamo soddisfatti per la decisione assunta dal TAR, sebbene ancora in sede cautelare, in quanto conferma le buone ragioni che ci hanno spinto a chiudere la sala giochi VLT di Via Entella, a suo tempo aperta in violazione delle varianti al piano regolatore e della legge regionale che vietano l’esercizio delle sale gioco, senza l’autorizzazione del Sindaco ed ad una distanza inferiore a 300 metri da luoghi sensibili, come lo sono, in questo caso, la scuola Elementare Mazzini e il Centro Polisportivo comunale (piscina e palestra). Questo provvedimento rappresenta una concreta azione di contrasto al proliferare delle sale da gioco in città, che già abbiamo provveduto a contenere introducendo altri luoghi sensibili da cui debbano distare, rispetto a quelli già previsti dalla legge regionale, ed inasprendo i vincoli già stabiliti dalla precedente variante al piano regolatore”.

 L’Assessore ai Servizi Sociali e all’Ambiente, Avv. Nicola Orecchia, aggiunge: “Sul fenomeno del gioco d’azzardo i dati forniti dell’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, che regola e controlla l’intero comparto dei giochi, sono davvero allarmanti e riguardano tutte le regioni d’Italia: 100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, 8 miliardi di tasse, 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine e 6.181 locali e agenzie autorizzate. Quel che preoccupa è che sono 15 milioni i giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici e 5/6 sono i miliardi necessari per curare coloro che sono divenuti dipendenti dal gioco.

Comitato contro il gioco d'azzardo

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