Published On: mar, Nov 20th, 2018

Il Terzo Valico si farà (si spera), e anche la Gronda -ma “bassa” (uhm…)

Il Terzo Valico è la quintessenza -con la Gronda di Genova- della fabbrica di San Pietro: si farà – non si farà – forse che sì e forse che no-…
Le ultime notizie sembrano positive: la famosa analisi costi/benefici (ma non ne era mai stata fatta una?) è stata completata. Nelle prossime settimane il ministero del tetragono ministro alle Infrastrutture emetterà il responso finale.
Il viceministro alle Infrastrutture, il genovese Edoardo Rixi, garantisce che l’opera sarà completata, dal momento che è fondamentale per lo sviluppo della portualità ligure, ma anche per tutto il sistema produttivo italiano, visto che permetterà collegamenti ferroviari merci ad Alta Velocità tra Mediterraneo, Cina, Giappone e le altre “tigri” del Sudest asiatico, con l’Europa. Per Rixi:

C’è la necessità di portare a compimento l’opera, considerando il Terzo Valico non solo la galleria di valico com’è stata intesa finora, ma l’intera linea fino al confine svizzero. Si dovranno quindi  riprogrammare gli interventi ferroviari tra Tortona a Milano perché se no l’Alta Velocità sarebbe limitata al solo Valico”.

Il discorso andrà legato ai destini della TAV, che danno più senso al Terzo Valico e quindi riguardano anche la Liguria, come si vede dall’infografica in basso.
Questi i conti della TAV: parlano da soli…

Costa da oggi € 8.6 mld. Metá la paga EU. Altra metá è divisa tra Francia e Italia. Italia deve pagare € 2.5 mld. Crea lavoro per 52 mila persone e collega Trieste/Milano/Torino a Londra/ Parigi/ Madrid. Bloccarla ci costa penali per €2 mld. Dubbi?

Tornando in Liguria, i tempi del Terzo Valico sembrano finalmente einsteiniani: il valico potrebbe essere attivo già nel 2022, invece del programmato piano di FS, che aveva un timing futuristico tra il 2026 e il 2028…

DALLA GRONDA DI GENOVA GRONDANO LENTEZZE BRADIPICHE
Più grigia la questione della circonvallazione a gronda di Genova: a 35 anni dalla prima chiacchiera genovese, ora torna a prevalere l’ipotesi di una circonvallazione che non lo sarebbe, essendo limitata al nuovo ponte Morandi, da dove poi andrebbe a collegarsi con la A10 all’altezza del casello di Pegli.
Sarebbe una inutile nocciolina buttata nella bocca degli NPC (=persone “tagliate fuori”, cloni che ripetono frasi fatte, a pappagallo) e dei creduloni?

Tra l’altro la Gronda resta incrinata dal contenzioso tra Governo e Società Autostrade, che doveva realizzare l’opera, secondo la fantascienza, visto che siamo ancora al palo dopo 35 anni di chiacchiere galattiche (e di PPIC, ovvero di “Prese per il c.”).

Il presidente della Regione Toti si prova a lanciare un missile di speranza -speriamo non la rassegnata stampella lanciata dall’eroico Enrico Toti, forse un suo avo-, e parla del completamento del raddoppio ferroviario sulla Riviera di Ponente, del secondo anello ferroviario di Genova, della linea ferroviaria Pontremolese per il porto di La Spezia, terminando coi fuochi di artificio di Terzo Valico, Gronda e nuova diga del porto di Genova… “Allora finalmente il sistema della logistica italiana, non solo della Liguria, avrà trovato la sua compiutezza”, chiude ottimisticamente Toti, ma noi speriamo…