Published On: Gio, Nov 5th, 2015

Il tratto archeologico di via Antica Romana: un bene da difendere e valorizzare

Rispondendo a una richiesta di chiarimenti inoltrata dall’associazione ScuolAperta (Enrica Gianelli) alla Soprintendenza della Liguria, il Sovrintendente Vincenzo Tiné precisa che i reperti dell’antica strada romana denominata “Aurelia” (vedere di seguito una ricostruzione della viabilità dell’età romana in Liguria e nel Levante ligure) sono seguiti anche tramite scavi e studi.

La Soprintendenza ha infatti segnalato un contributo, in corso di stampa, presentato su “Archeologia in Liguria” n.s. V (2012-2013)

Facendo seguito alla Sua mail del 19 settembre 2015, inoltrata a questo Ufficio dal Segretariato Regionale, si comunica che il sito è all’attenzione di questa Soprintendenza. [In particolare segnaliamo un articolo] relativo alle indagini archeologiche effettuate nel 2013 tese a definire i caratteri delle strutture emergenti e dei depositi alle stesse ricollegabili, al fine di garantirne la tutela ai sensi del D.Lgs. 4212004.

Pertanto la targa all’interno della Madonnina del Grappa e il vicino ponte “romano” fanno parte di un complesso viario (Bracco, Pietra di Vasca, vie Antica romana orientale e occidentale) presente anche nella vicina collina di Sant’Anna, di epoche diverse, in parte risalente all’età romana, in parte a quella medievale.
Il tutto può essere oggetto di un finanziamento regionale, e quindi l’area -sulla quale si è cercato di costruire pochi anni fa non supererebbe comunque il nulla osta della stessa Sovrintendenza.

Aggiunge Enrica Gianelli: “Quanto spendiamo per un museo che racconta in prevalenza della storia industriale di Sestri?
Non sarebbe meglio valorizzare e segnalare tutta l’antica Via Romana a prescindere dai finanziamenti regionali? ”

LA LIGURIA ORIENTALE
La via Aurelia e la via Aemilia Scauri

Dall’esistenza di una viabilità romana luno il litorale ligure orientale si apprende da più notizie delle fonti storiche, greche e romane, quando riferiscono di episodi del mito o quando trattano dell’espansionismo romano verso le terre occidentali, ma anche da altri documenti quali gli itinerari e i portolani, che elencano le stationes e le mansiones toccate dalle strade e ne riportano le distanze da Roma. Diodoro Siculo dice che Eracle, dopo aver sottratto i buoi a Gerione, essendo passato attraverso il territorio sia dei liguri che dei tirreni, giunto presso il fiume Tevere si accampò dove ora sorge la città di Roma. Questo cammino attraverso la Liguria, chiamato via Heraclea dagli scrittori antichi, è una strada del tempo del mito, che ci ricorda però l’esistenza di una via di comunicazione e di transito attiva già in età remota necessaria ai commerci e agli scambi fra le popolazioni indigene e gli emporia e le colonie greche di questo lembo occidentale del Mediterraneo. Sulla scorta delle notizie tramandateci da Livio possiamo pensare che una viabilità ad uso militare fosse attiva, per consentire le operazioni belliche e le comunicazioni, già nei primi anni del II secolo a.C., un secolo dopo le prime guerre galliche (284 – 282 a.C.), e dopo l’arrivo di Annibale in  Italia (218a.C.). Durante il suo secondo consolato M. Claudio Marcello, dopo decenni di logoranti battaglie e strenue resistenze,vince i Liguri Apuani e celebra il trionfo: è l’anno 155 a.C. e sulla riva sinistra del fiume Magra la colonia di Luna è dedotta da oltre un ventennio. Verso il 150 a.C. la vasta regione a sud del Po, è ormai sotto il saldo dominio di Roma e diventa l’oggetto di un capillare intervento di romanizzazione del quale la realizzazione di una rete stradale è uno degli aspetti più importanti. Si realizza il primo tratto della via Aurelia, strada di arroccamento costiero, che raggiungeva Pisa, porto e base militare: la sua costruzione è attribuita sotto il consolato di C. Aurelio Cotta, nel 241 a.C. Un secondo tronco, necessario alle comunicazioni rapide con l’occidente, nell’ambito delle operazioni militari contro i Galli e i Liguri, all’indomani del primo conflitto punico dopo il 241 a.C., viene tracciato tra Pisa e Luna. Questo tratto, identificato con l’Aurelia nova e realizzato nel 200 a.C. probabilmente, dopo Luna, raggiungeva Genua, che costituiva la terza base navale più avanzata in occidente insieme a Pisa e Luna, nel cuore del territorio ligure, e da sempre fedele alleata di Roma. (Fonte: Latinitas.altervista)

strada romana targa madonnina

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