Published On: Lun, Mag 5th, 2014

Imbarcazione rischia il naufragio a Sestri Levante

Oggi, alle 12:00, un’imbarcazione da diporto di 12m ha rischiato di affondare nelle acque di Sestri Levante, nota località ligure, più precisamente nella secca di San Nicolò, a pochi metri dall’Isola (oggi penisola) si Sestri Levante.

Si tratta di una distrazione o di poca conoscenza dei fondali che si trovano vicino alla costa sulla punta della penisola: la secca di san Nicolò, appunto. L’imbarcazione ha toccato la scogliera sommersa a poca distanza dalla superficie dell’acqua, allo stesso modo della nave Costa Concordia guidata dal comandante Schettino. A differenza del tragico incidente al Giglio, in questo caso non ci sono stati danni alle persone, e non ci dovrebbe essere come causa del piccolo disastro il “gioco dell’inchino” che causò il naufragio del Giglio. Tuttavia -proprio come al Giglio- si è aperta una falla nella carena e la barca ha rischiato di affondare.

E’ stato tempestivo l’intervento delle due unità della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure, che hanno tratto in salvo le due persone a bordo, e quello dei sommozzatori del porto di Sestri, che hanno trascinato la barca semi sommersa al porto dove è stata infine alata con la gru (vedere le nostre foto esclusive).
Il danno sarà comunque alto per uno yacht di 14 metri, con un valore stimato attorno al milione di euro.

E’ scongiurato il pericolo di inquinamento; in caso contrario sarebbe stata una minaccia per il turismo locale. Sono comunque in corso le indagini per scoprire le ragioni di questo spiacevole sinistro.

Esiste un mito locale, ed è quello dell’amore impossibile fra il troiano Tigullio e la sirena Segesta. Nella vicenda Sestri Levante -antica isola- fu scelta come dimora dalle sirene proprio per la magia e il riparo dal mare che riusciva a offrire. Una notte Tigullio decise di rapire la sua amata sirena Segesta, ma dovette scontrarsi con l’ira di Nettuno: il Dio del mare non era disposto a rinunciare ad una delle sue più incantevoli creature. Pietrificò allora il braccio del giovane teso verso la sirena e da qui nacque l’istmo che collega l’isola allo stivale che suddivide il golfo in due famose baie: la Baia delle favole e la Baia del Silenzio, che attirano ogni anno turisti da tutto il mondo per il suggestivo paesaggio e la pace che si respira anche nelle ore più affollate. Il mito certamente lega la Liguria di Levante alla Sicilia, dove pure è presente l’antica città di Segesta, con un mito simile. Anche altri nomi di città siciliane e liguri sono simili: probabilmente si tratta di antiche colonizzazioni greche, precedenti alla crescita della potenza di Roma.

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Displaying 3 Comments
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  1. giuppino ha detto:

    ….e poi chiederemo di mettere il segnale del segnale per coloro che dovrebbero starsene a casa anzichè andare a far dei danni in giro

  2. L'ase ha detto:

    Come mettere la boa di segnalazione? Ma lo sanno tutti che è più importante dare le multe a coloro che pescano nel porto con la canna. Le forze navali ci sono (vedi il salvaggio dei migranti),ma non per prevenire. Delle cose materiali,se ne curino altri! I Sindaci,per esempio. Così dice il Ministero e le sue leggi,fatte a capocchia! Come tutte del resto.

  3. Fabio Montale ha detto:

    Ma lasciare in loco, anche temporaneamente una boa di segnalazione e’ proprio burocraticamente così difficile?!!!!! Le forze navali ci sarebbero, ma la prevenzione no!

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