Published On: Gio, Mag 25th, 2017

“Immagine e comunicazione”, a Villa Durazzo il convegno della Tigulliana

L’elegante cornice di Villa Durazzo ha ospitato ieri il convegno della Tigulliana dal titolo “L’immagine e la comunicazione”, esplorazione dell’impatto della cultura dell’immagine sulla vita contemporanea in compagnia di Marco Delpino e dei tanti artisti e autori che nel corso dell’ultimo anno hanno prestato la propria collaborazione sia all’associazione che, in ambito più ampio, alle attività intraprese dalle scuole del Tigullio. Mondo associazionistico e artistico uniti quindi nel nome della cultura; con tempi meno stringati, ha lamentato Delpino, l’intenzione sarebbe stata quella di coinvolgere anche l’Ordine dei Giornalisti, ma purtroppo la cosa non è andata in porto.

Non che siano mancati i temi di cui discutere e le voci con cui discuterli. Tigulliana, che è anche casa editrice, è reduce or ora dal Salone del Libro di Torino, col tema della comunicazione ancora ben chiaro nelle menti dei partecipanti. Un tema enormemente vasto, di cui si sarebbe potuto discutere a oltranza: i mezzi di comunicazione, e soprattutto la comunicazione visiva, pervadono ormai ogni campo della nostra esperienza quotidiana, alterando in maniera sensibile il modo in cui ci rapportiamo al mondo che ci circonda.

In particolare «l’immagine rappresenta più di ogni altra cosa la realtà», ha commentato Delpino: «L’uso di immagini consente di raggiungere il massimo effetto comunicativo, sia per impatto che in termini di permanenza mnemonica». Tuttavia tale immediatezza può creare seri problemi: «L’immagine rende più attraente ed efficace l’informazione, a volte in maniera deleteria. Si legge sempre meno e si “visualizza” sempre di più, inibendo le capacità critiche e di analisi razionale. Il giornalismo rischia così, pur mantenendo la propria componente informativa, di perdere quella formativa. In definitiva l’immagine diviene preminente al di sopra del contenuto, sebbene al contempo favorisca certe forme di apprendimento».

Considerazioni echeggiate da Giacomo Daneri, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Rapallo: «Il condizionamento delle immagini vale ancora di più per quanto riguarda i giovani e i giovanissimi. Noi con la nostra scuola abbiamo messo in pratica un tentativo di dotare i ragazzi degli strumenti necessari a usare il Web come risorsa anziché subirlo». Reduce dal convegno di Winner Volley dal titolo “Lo sport a fumetti” tenutosi in mattinata a Rapallo – al convegno della Tigulliana era presente fra gli altri anche Adelindo Molinari, direttore dell’associazione sportiva sammargheritese – Daneri ha anche voluto ricordare due storie a fumetti di particolare interesse didattico, anche in tema di comunicazione: Topolino e la rivolta delle ombre (di Ennio Missaglia e Giovan Battista Carpi, 1960), in cui è affrontato il tema psicanalitico del “doppio”, e Topolino e la città cavia (di Michele Gazzarri e Luciano Bottaro, 1966), in cui il protagonista Disney è alle prese con una cittadinanza “omologata” e resa succube da un segnale manipolatore diffuso a mezzo televisivo.

E di fumetto si è continuato a parlare con Carlo Chendi e Claudio Sciarrone, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore Disney, anch’essi di ritorno dal convegno rapallese. I due fumettisti hanno discusso delle varie generazioni della scuderia artistica disneyana – Chendi fu tra i fondatori della “scuola rapallese” negli anni Cinquanta e Sessanta – ma anche della frenetica corsa della tecnologia, che mette a disposizione degli autori strumenti sempre nuovi coi quali esprimersi.

L’incontro si è quindi animato della consegna degli annuali premi della Tigulliana. Premiati sia Sciarrone che Chendi, il quale è stato insignito del riconoscimento “TigullianArte 2017”, e così pure la scrittrice e artista Alessandra De Leoni, proveniente da Avezzano (L’Aquila), il cui libro Da madre a figlia avrebbe dovuto essere premiato dall’associazione lo scorso 8 marzo. Diplomi di merito sono stati poi consegnati agli “amici” della Tigulliana, distintisi nel corso dell’anno per aver allestito mostre artistiche e fotografiche negli spazi espositivi dell’associazione. Fra essi anche lo scultore Pietro Burzi, e l’illustratore Roberto Lauciello, entrambi residenti a Rapallo.

Il convegno si è concluso a sorpresa con la lettura del racconto di Marco Delpino Indro Montanelli in Paradiso, dedicato al ricordo del decano dei giornalisti italiani scomparso nel 2001.