Published On: Ven, Feb 20th, 2015

Importante Direzione federale del PD Tigullio in vista delle elezioni regionali

Ieri sera si è svolta la Direzione Federale con il Candidato Presidente del Centrosinistra Raffaella Paita, per definire un percorso comune di confronto tra il PD territoriale e il Candidato Presidente e i punti cardine del programma per il Tigullio. Questi punti sono stati affrontati nei giorni scorsi dalle dichiarazioni del gruppo renziano “Levante cambia verso“.

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dal Segretario Federale Luca Garibaldi.

Nella discussione sono state condivise dagli intervenuti e dal Candidato presidente le priorità su cui costruire la proposta del PD per il Tigullio: ambiente; assetto idrogeologico; sviluppo economico – occupazionale; città metropolitana e unioni di Comuni; infrastrutture (Tunnel Rapallo, Fontanabuona, Viale Kasmann, Porto Santa Margherita Ligure); ciclo delle acque e realizzazione a Lavagna del depuratore comprensoriale Lavagna/Sestri [ma quest’ultima opzione sembra tramontare di fronte alla imminente formalizzazione del rifiuto da parte del Comune di Lavagna di ospitare il depuratore comprensoriale del Tigullio est, ndr]; messa in sicurezza del fiume Entella; riorganizzazione Rete Ospedaliera e futuro ASL 4; ciclo dei rifiuti; trasporto Pubblico Locale.

Di seguito il testo dell’Ordine del Giorno:

Le primarie dell’ 11 gennaio hanno consegnato alla vincitrice Raffaella Paita e al Partito Democratico un quadro difficile e la necessità di affrontare nodi politici e programmatici importanti che le Primarie non hanno pienamente risolto.

Anche nel nostro comprensorio – pur in un quadro di grande partecipazione – ci sono state scorrettezze, irregolarità e l’annullamento di due seggi da parte del Comitato dei Garanti Regionale, presieduto da Fernanda Contri, al fine di sanzionare i comportamenti segnalati e per garantire la credibilità del risultato e dello strumento delle Primarie, i cui meccanismi, però, vanno migliorati per metterle in sicurezza da eventuali degenerazioni e scadimenti.

Esprimiamo una condanna politica forte di questi comportamenti, peraltro non attribuibili a nessun esponente del PD locale, assieme alla richiesta di forte recupero del valore etico nel praticare la politica di cui il PD deve essere coerente assertore e di esempio, e punto di riferimento sulla questione morale.

Con l’Ordine del Giorno approvato all’unanimità dalla Direzione Regionale in data 26 gennaio si sono definiti i punti chiave di percorso:

un’iniziativa necessaria e non scontata per riallacciare il rapporto fiduciario con iscritti ed elettori del centrosinistra;

una definizione di un giudizio condiviso sull’esperienza di governo di centrosinistra degli ultimi anni; una chiarezza sul profilo delle alleanze e del programma, con un’iniziativa che tenga conto dei risultati e delle esigenze dei vari territori.

Sulla base di queste premesse, il Partito Democratico del Tigullio intraprende con la Direzione di oggi, un percorso di confronto con il Candidato Presidente che coinvolga i Circoli e gli iscritti del PD del Tigullio, con la finalità di definire i nodi politici e programmatici centrali per il Tigullio, per il suo ruolo nella Liguria di domani e il ruolo centrale che il PD del Tigullio dovrà avere nella costruzione della proposta programmatica

Il Tigullio infatti sta vivendo – con maggiore difficoltà di altri territori – una fase di trasformazione e di cambiamento, senza che finora si sia riusciti a definire pienamente idee forza attorno alle quali creare identità e fare sistema. La nascita della città metropolitana, con tutte le sue difficoltà, può rappresentare uno strumento importante in questo senso, anche attraverso l’istituzione delle cd. zone omogenee, per valorizzare le specificità di un territorio che è diverso dal tessuto socioeconomico di Genova.

Occorre un Progetto Strategico Complessivo per il Tigullio. La Regione deve esercitare il suo ruolo di Ente che, attraverso le sue funzioni legislative e di pianificazione – programmazione, indica linee di indirizzo e di governo, in un’ottica di area vasta, ai territori, promovendo strategie di sviluppo e di qualità sociale e territoriale, attraverso un nuovo modello di rapporto e di collaborazione fattiva tra la Regione Liguria e la Città metropolitana di Genova, nel rispetto delle prerogative di ciascun Ente, del principio di sussidiarietà  e degli strumenti che la legge Del Rio fornisce (Zone omogenee).

In particolare la discussione e l’iniziativa deve partire da queste priorità:

– territorio (ambiente; assetto idrogeologico);

– sviluppo economico – occupazionale;

– città metropolitana e unioni di Comuni;

– infrastrutture (Tunnel Rapallo, Fontanabuona, Viale Kasmann, Porto Santa Margherita Ligure);

– ciclo delle acque e realizzazione del depuratore comprensoriale Lavagna/Sestri;

– messa in sicurezza del fiume Entella;

– riorganizzazione Rete Ospedaliera e futuro ASL 4;

– ciclo dei rifiuti;

– trasporto Pubblico Locale

Il PD del Tigullio ha già nei mesi scorsi impostato un’iniziativa programmatica e una elaborazione che possono essere una base di discussione per il programma del centrosinistra alle prossime elezioni.

In questo senso è necessario, per costruire questo percorso programmatico per il Tigullio, rafforzare la centralità del PD sul territorio, con una elaborazione che coinvolga iscritti e competenze e che abbia un peso e un valore reale nelle scelte politiche e programmatiche, anche in un corretto rapporto con le rappresentanze istituzionali e partendo anche dal giudizio sull’operato della Regione nel Tigullio in questi  anni.

La Federazione del Tigullio ha risentito in questi ultimi cinque anni della mancanza di un proprio rappresentante in Regione, soprattutto sul piano dell’iniziativa politica, oltre che economico. Occorre, quindi,  che tutte le articolazioni del Partito Democratico del Tigullio si sentano impegnate affinchè nella prossima legislatura la Federazione del Tigullio sia rappresentata in Regione, sostenendo le candidature che la stessa individuerà sulla base di un percorso trasparente e partecipato.

Abbiamo la piena consapevolezza che sarà il risultato del PD a garantire il grado di stabilità, coesione e chiarezza della nuova alleanza di centrosinistra.

Un’alleanza che deve avere anche nel Tigullio un ruolo centrale del PD  e che sia chiaramente di centrosinistra, con i partiti e le forze politiche che hanno partecipato alle Primarie sottoscrivendone regole, impegni e finalità politiche, e i soggetti civici e nazionali che avevano sostenuto l’amministrazione regionale in questi cinque anni.

Sono quindi da escludere alleanze con forze politiche come il Nuovo Centrodestra e esponenti di centrodestra.

C’è la necessità di una condivisione nelle direzioni federali dei criteri per la composizione di eventuali liste civiche in coalizione con il PD; nonchè la richiesta di non concedere alcuna deroga al divieto di terzo mandato, a stretta osservanza del codice etico del PD.

Ribadiamo infine il sostegno al gruppo consiliare PD in Regione Liguria nell’iniziativa per l’abolizione del listino e l’introduzione della doppia preferenza di genere. Nel caso dell’ impossibilità di abolirlo andrebbero inserite energie fresche che rappresentino il rinnovamento della politica e l’apertura del PD all’esterno.

Per coinvolgere iscritti ed elettori e far crescere il coinvolgimento in questa direzione si propone di promuovere un percorso di ascolto delle realtà territoriali e l’impostazione di una conferenza programmatica del Tigullio, assieme al Candidato Presidente Raffaella Paita.

Raffaella Paita

Raffaella Paita

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