Published On: Gio, Dic 3rd, 2015

Importante seminario di yoga e meditazione a Chiavari coi monaci di tre diverse tradizioni buddhiste

loc yoga 1Importante iniziativa per la salute di mente e corpo, il prossimo 12 dicembre: un seminario gratuito di yoga e meditazione all’Auditorium San Francesco di Chiavari, alla presenza di tre importanti monaci di tre diverse tradizioni buddhiste (tibetana, giapponese scuola Soto-shu Zen e giapponese scuola Nichiren Daishonin). La capacità di meditare e di rilassare corpo e spirito è fondamentale per “intendere” non tanto e non solo il “senso” della vita, quanto almeno di percepirla per goderne appieno senza l’ausilio di pillole o Wikipedia vari. Si tratta di un’occasione particolarmente felice per incontrare o perfezionare la nostra conoscenza della pratica yoga e della cultura buddista. Evento organizzato dalla Fondazione Yoga di Sestri levante.
Di seguito il percorso dei tre monaci buddisti che terranno il seminario e i dettagli sul programma.

MONACO RAFFAELLO LONGO
Verso la fine degli anni settanta, Raffaello Longo incontra il Buddhismo in India, presso la comunità tibetana in esilio. In questo contesto, viene a sapere che da pochi mesi in Italia è stato aperto un centro di studi, l’Istituto Lama Tzong Kapa, sotto la guida di Lama Yeshe e Lama Zopa, dove decide di trasferirsi.
Entra a far parte di questa comunità dove vive per 35 anni, incontrando e ricevendo insegnamenti da grandi maestri tibetani quali Sua Santità il Dalai Lama, impegnandosi sia nelle attività proprie della comunità sia facendo i ritiri richiesti da questi maestri, acquisendo così esperienza e capacità nella pratica e nell’insegnamento della meditazione.
Lì incontra quello che diverrà il suo maestro principale, Ghesce Ciampa Ghiatzo, dal quale, assieme ad altri amici e amiche di viaggio, riceverà insegnamenti e istruzioni durante i 27 anni della sua permanenza,
Durante gli ultimi 10 anni della vita del maestro, si è impegnato come suo traduttore dall’inglese, e nel 2002, decidendo di seguire il suo consiglio, riceve i voti monastici.
È stato Presidente del centro per alcuni anni non che Presidente dell’Unione Buddhista Italiana per due mandati, durante i quali è stata firmata e trasformata in legge l’intesa con lo Stato Italiano.
Da anni si occupa del dialogo interbuddhista e interreligioso, partecipando a convegni e conferenze in veste di relatore, facendo esperienza sia in Italia sia all’estero, e rappresentando il Buddhismo italiano in più occasioni durante la celebrazione del Vesak mondiale alle Nazioni Unite a Bangkok.
Attualmente è responsabile nazionale del dialogo interreligioso e monastico come consigliere dell’Unione Buddhista Italiana.

MONACO FRANZ SEIUN ZAMPIERO
Il monaco Franz Zampiero inizia il suo percorso religioso frequentando centri buddhisti di tradizione tibetana e della tradizione giapponese Soto-shu Zen presenti in Italia.
Nel ’99 si reca in Giappone, dove viene accettato dall’ordine Shugendo, e dopo un periodo di noviziato riceve l’ordinazione di Yamabushi (monaco di montagna) con il nome religioso di Seiun.
Dopo qualche anno diviene discepolo personale del Granmaestro Rev. Shimazu Kokai, 87° abate del tempio Kotakuji dell’Haguro Shugendo, ricevendo da questi il nome di Dosho. Ancora oggi mantiene un rapporto di discepolato approfondendo le pratiche e gli insegnamenti della tradizione del buddhismo di montagna. Con una lettera di presentazione, nel 2004 viene introdotto dal suo maestro al Maestro Rev. Ichishima Shoshin, 36° abate del tempio Senzoji Tenryuzan e Kangaku (consigliere) dell’ordine Tendai-shu (scuola mahayana-vajrayana), diventando suo discepolo personale col nome di Fushin. Riceve da quest’ultimo, per trasmissione orale, l’insegnamento di diverse tecniche di meditazione “Shikan” (samatha/vipasyana), altre relative alla pratica del Nenbutsu (pratica rivolta al Buddha Amida), al metodo di Kamalashila e allo studio del Sutra del Loto.
Nel 2008 riceve in Srilanka l’ordinazione secondo la tradizione buddhista Theravada.
Grazie alle sue ordinazioni e forte del supporto dei suoi due maestri, il monaco Seiun si identifica come monaco del Buddhayana, ossia del “Veicolo di Buddha” in accordo con la filosofia Tendai di Saicho, che vede in tutte le diverse pratiche di Theravada, Mahayana e Vajrayana la manifestazione dell’Unico Veicolo o Ekayana.
Il monaco Seiun è oggi impegnato nella creazione di un piccolo tempio di montagna in Trentino.

Franz Zampiero è anche maestro di antiche arti marziali (ko-bujutsu), quali Jujutsu, Taijutsu, Kempo, Bugei secondo gli insegnamenti tramandati dal Granmaestro Takamatsu Sumisuke in linea con il lignaggio dell’Amatsu Tatara, che prevedeva una formazione onnicomprensiva sulle “tre sfere” (militare, medica e spirituale) di uno Shidosha (maestro delle vie). È stato discepolo del Granmaestro Shoto Tanemura fino al 1999; dal 2000 al 2003 è stato discepolo del Maestro Takatsuka Eichoku. Nel 2004 viene accettato presso il dojo del Granmaestro Kaminaga Shigemi e dal 2005 diviene suo discepolo personale seguendone ancora oggi gli insegnamenti.
Oggi il maestro Zampiero guida la scuola Sakushinkan organizzando corsi di antiche arti marziali, ma anche di Goshinjutsu (difesa personale e prevenzione del pericolo) non che di tecniche di antica medicina.

SHŌRYŌ TARABINI SHŌNIN (patriarca e monaco residente nel tempio Renkōji)
Shōryō Tarabini Shōnin è nato nel 1955 a San Francisco da una famiglia di origine piemontese. È praticante buddhista da più di 45 anni, ha ricevuto una vasta educazione negli studi buddhisti, nelle lingue orientali e nelle belle arti. Ha vissuto in Giappone per 25 anni. Oltre all’italiano e all’inglese, parla correntemente il giapponese e lo spagnolo. Ha una vasta conoscenza del giapponese classico, del cinese (moderno e classico) e possiede una buona conoscenza delle lingue francese ed ebraica.

Ha compiuto gli studi a Berkeley in California, e per altri 4 anni ha frequentato l’Università della California a Riverside; ha studiato inoltre presso la Nichiren Shū e l’Università di Minobu in Giappone. Ha iniziato il proprio percorso come monaco, interprete e traduttore di testi buddhisti; ha lavorato in un tempio a Tokyo, diventando in seguito novizio presso il tempio Minobu-san Betsu’in di Los Angeles sotto l’istruzione e la guida del Venerabile Shōkai Kanai.

Nel 1998, dopo 5 anni di studio, si è trasferito nuovamente a Tokyo e per altri 4 anni ha vissuto nel tempio di Jōkyōji. Nel 2001è diventato monaco e istruttore certificato, nello stesso anno è stato nominato missionario straordinario e inviato in Malesia, Indonesia, Inghilterra e Italia, e in seguito certificato “Kaikyōshi” (missionario ufficiale della Nichiren Shū all’estero) e gli è stato assegnato l’incarico di responsabile del tempio a Londra e di missionario per l’Europa. Il 2 agosto 2001 ha fondato la Nichiren Shū Italia, nel 2005 il Tempio Renkōji e successivamente la Nichiren Shū Francia e Spagna.

Oltre al suo impegno per la diffusione del Dharma, il dialogo interreligioso e gli scambi socio-culturali, Tarabini Shōnin traduce il Sūtra del Loto, gli scritti di Nichiren Shōnin e altri documenti dalla lingua originale, ed è autore di numerosi articoli, libri e altre opere, scritti prevalentemente in italiano, inglese e giapponese, sulla storia, le tradizioni e la dottrina del buddhismo. Molte sue opere sono state tradotte in spagnolo, francese, tedesco, greco, turco, ebraico e in altre lingue.
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