Published On: Gio, Nov 10th, 2016

Importante “tutela” svizzera pro realizzazione Terzo Valico

Il Terzo Valico ferroviario tra i porti liguri e l’Europa procede, bloccato perennemente dai No Tav (che si meritano le migliaia di Tir) e dalle insopportabili lentezze della realizzazione delle opere pubbliche in Italia. L’annuncio di queste ore: “Si farà entro il 2021!”, nel resto del mondo sembrerebbe una presa per i fondelli, mentre qui ha quasi un sapore trionfalistico. Se non andiamo errati, la Svizzera, nel caso del traforo del San Gottardo, il tunnel ferroviario più lungo del mondo, ci pagò, pur di poter controllare i tempi di realizzazione. Per non parlare della velocità con cui in Cina si costruisce un grattacielo o una linea ferroviaria TAV di migliaia di km.
Dichiara oggi Raffaella Paita (PD in Regione Liguria):

IL’esito dell’intenso incontro bilaterale tenutosi ieri e oggi a Roma tra Italia e Svizzera, che ha visto protagonisti il ministro Graziano Delrio e la sua omologa Doris Leuthard è una straordinaria notizia per la Liguria. Mai come ora la collaborazione tra i due paesi in tema di infrastrutture è stata così forte. La ministra Svizzera ha dato atto, pubblicamente all’Italia, che dopo tanti anni di annunci finalmente c’è un governo che sta facendo le cose con molta serietà e concretezza. Ormai il terzo valico, che deve assolutamente andare avanti, è un obiettivo certo. Inoltre il governo svizzero ha elogiato la riforma dei porti e ribadito che vuole avere sempre più, come suo punto di riferimento, gli scali liguri. Per questo, in attesa di avere l’infrastruttura completamente realizzata, si lavorerà, grazie anche alla collaborazione tra gruppo Fs e Hupac, a soluzioni transitorie, per incrementare il trasporto ferroviario dai nostri porti.

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