Published On: Mar, Set 16th, 2014

In Liguria i ricorsi degli animalisti non bloccheranno più la caccia

L’anno scorso in Liguria si è assistito a una lunga (e sbagliata, comunque la si pensi) guerra tra ricorsi degli ambientalisti, antiricorsi dei cacciatori e decisioni della Regione. Tema: tentare di fermare la caccia ai cinghiali.

Un macello burocratico costoso e inutile. Gli animalisti però potranno concentrarsi nel tentativo di salvare l’avifauna migratoria, che in certi casi è in drammatico calo (anche se il primo nemico delle specie avicole è la sparizione delle zone paludose, l’utilizzo dei pesticidi, che riducono gli insetti e avvelenano le piante).
Più difficile per gli animalisti sarà bloccare la caccia ai sempre più numerosi cinghiali (anche i daini sono in aumento). I cinghiali tra l’altro da quest’anno hanno anche un nuovo cacciatore: alcune famiglie di lupi che si sono stabilite sui monti del Levante ligure, dando luogo a una cernita naturale dei cuccioli di cinghiale, ma anche a dei pranzetti extra a base di agnelli.

La Liguria è quindi la prima regione che per decreto ha abolito i ricorsi che bloccano la caccia. I ricorsi potranno esserci, ma non avranno l’effetto di produrre automaticamente lo stop ai cacciatori. La proposta era stata avanzata da Bruzzone (Lega Nord).

cinghiale

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