Published On: Mar, Mar 19th, 2019

In Liguria non c’è Xylella. Un’ottima notizia (ma in Puglia…)

Mentre in Puglia la demenza di alcuni proprietari di uliveti ha prodotto un disastro enorme, che speriamo sia limitato a quella regione, in Liguria l’importantissima industria olearia è -finora- completamente al riparo dalla Xylella. In Puglia 20 milioni di piante sono a rischio, con danni per miliardi di euro. Gravi colpe anche del governatore Emiliano, che d’accordo con la magistratura ha di fatto rallentato le eradicazioni delle piante malate, ostacolando l’arginamento del batterio.
“L’assessore all’Agricoltura Stefano Mai: – Nell’arco del 2018 sono state controllate le zone cuscinetto di Ventimiglia e Olivetta San Michele dove i controlli vanno fatti su aree di un ettaro, campionando le aziende che necessitano delle analisi fitosanitarie per commercializzare le piante. Ci sono stati mille e seicentosessantotto campionamenti su piante e centottantasette su insetti. Abbiamo analizzato le piante e anche la sputacchina, l’insetto vettore della xylella, e oggi possiamo dire che la Liguria continua ad essere Xylella Free. Grazie all’intenso lavoro del dipartimento regionale, nei soli primi due mesi di quest’anno abbiamo realizzato quattrocentotrentasette campionamenti su sei aziende della piana di Albenga dove vengono prodotte cinquantaduemila piante di Polygala myrtifolia, per la quale è obbligatorio procedere ai controlli. Il nostro intervento rapido ha permesso di dare il via libera alla vendita senza rallentare le aziende”.

Nei prossimi mesi continueranno i controlli che coinvolgeranno le altre cinque tipologie di piante sensibili alla xylella, che sono: Oleandro, Olivo, Lavanda dentata, Coffea (piante di caffè), Mandorlo.