Published On: Mar, Mag 28th, 2019

In val di Vara il Vallebio festival 2019, l’1 e 2 giugno

PARTE DAL DISTRETTO DELLA VAL DI VARA LA RISCOSSA DEL BIOLOGICO IN LIGURIA Appuntamento a Varese Ligure, nel cuore della Vallata più bio d’Italia, l’1 ed il 2 giugno.
Il biologico e il km. zero vanno forte anche a Sestri, dove il mercatino agricolo di via Salvi del martedi mattina apre spazi (e supporto) ai cittadini che vogliono coltivare almeno una parte di ciò che mangiano.

Il presidente del Biodistretto Triantafyllidis: “Le produzioni liguri hanno bisogno di farsi apprezzare e conoscere nel mercato bio: quale occasione migliore del Festival che celebra i produttori e il loro virtuoso esempio?”

L’assessore regionale all’agricoltura Mai: “Il biologico rappresenta un’eccellenza che dobbiamo sostenere e promuovere: iniziative di questo genere contribuiscono a rilanciare l’agricoltura ligure”.
L’assessore regionale al turismo Berrino: “Il biologico valorizza il territorio, incentivando anche l’attività turistica, soprattutto nelle aree verdi del nostro entroterra”.
Il vicepresidente del Biodistretto Sivori:L’evento accende i riflettori sulle grandi potenzialità di Comuni dell’entroterra e sulla necessità di dotarli di infrastrutture adeguate per valorizzarle al meglio, anche dal punto di vista turistico”

Il sindaco di Varese Ligure  Lucchetti: Il Festival valorizza il territorio ed il suo immenso patrimonio naturale mantenuto grazie agli agricoltori: un esempio da seguire”

Una due giorni che lascia spazio agli stand degli espositori-produttori, lungo le vie centrali del paese che si stringono intorno al maestoso castello dei Fieschi, teatro di diversi appuntamenti. Previsti numerosi laboratori per adulti e bambini grazie ai quali confrontarsi e magari cimentarsi direttamente nelle  attività agricole o di trasformazione, come ad esempio occuparsi della semina o  fare il formaggio.
Un posto di primo piano è riservato alla cucina, non soltanto per i presidi slow food presenti e per il gustoso e fornitissimo street food bio, ma anche con lo  show cooking che vede protagonista il primo agrichef della Val di Vara, Giorgio Nadali.

E con prodotti tutti rigorosamente naturali ci si potrà cimentare nel cooking experience che alle 13 di sabato coinvolgerà tutti, amministratori compresi: potranno sfidarsi nella gara  di preparazione di croxetti. Si tratta di dischi di pasta fresca che di solito portano impressi stemmi nobiliari, altri simboli o, semplicemente una croce. Ma in onore di questa seconda edizione del Festival sono stati preparati stampi con  un disegno inedito. Subito dopo la suggestiva inaugurazione delle 12,30 di sabato, il disegno sarà presentato e ben visibile a tutti,  grazie ad un grande stampo realizzato appositamente. Insomma, i croxetti, tipico piatto ligure con origini medievali, è destinato a diventare il simbolo ideale  del Festival.

Sabato sera è all’insegna della risata tutta ligure, con il cabaret nel Borgo Rotondo  di Enrique Balbontin e Andrea Ceccon.

Un settore del Vallebio è dedicato agli animali bio allevati nella vallata.
Gli espositori presenti al Vallebio Festival saranno oltre 60. Si tratta  in larga parte di produttori agricoli, ai quali si aggiungono artigiani ed operatori del settore delle energie pulite e rinnovabili. Molti sono della Vallata, la più biologica d’Italia, ma altri arrivano da diverse parti  della Regione e da diverse località italiane.
Il Vallebio Festival è organizzato dal Biodistretto Val di Vara La Valle del Biologico insieme al Comune di Varese Ligure, con l’adesione della Regione Liguria. I partner sono AIAB Liguria, Slow Food Liguria,  Coldiretti e UGC.

Il programma
Si inizia sabato mattina con la fiera e la benedizione del bestiame presso l’area espositiva, alle ore 11.

Alle 12,30 di sabato 1 giugno la suggestiva cerimonia di inaugurazione, che vedrà coinvolte diverse autorità ed in particolare l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai, seguita dalla presentazione del maxi stampo di croxetto, dedicato al Festival. Subito dopo, la gara di croxetti tra le autorità. La giuria è presieduta dalla ristoratrice Stefania Pezzi, esperta di cooking experience. Adulti e bambini potranno provare a cucinare (e poi mangiare) i croxetti. 

A seguire, a partire dalle 16,  “Coltiviamo il cuore”: si servono testaroli e salsicce per una raccolta fondi a favore dell’ospedale pediatrico Gaslini.                                                                                                                             – Dalle 17 alle 18,30 Yoga e Bio per il benessere dell’anima, nella sala alta del Castello dei Fieschi, che per l’occasione sarà visitabile.

Previsti diversi incontri su svariati temi, tra i quali, alle 16,15, “Normative italiane ed europee sulle produzioni biologiche con particolare riferimento alla produzione zootecnica”. Seguono due incontri sulla birra, uno dei quali  si sofferma sulle varietà regionali.  Diversi laboratori in programma consentiranno anche ai bambini di cimentarsi in attività legate alla vita agricola. Tra questi:  “Bombe di semi”, “Mani in terra” e “Agripittura: dipingiamo con i semi”.   La sera di sabato è all’insegna della risata tutta ligure, con il cabaret nel Borgo Rotondo di Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, coppia del gruppo “I pirati dei caruggi” .

La giornata di domenica 2 giugno offre, tra l’altro,  l’incontro con il primo agrichef della Val di Vara, Giorgio Nadali, che a partire dalle 12,35 incanterà con odori, sapori e colori del cibo ottenuto con alimenti naturali. Uno show cooking di grande prestigio.

Per i più sportivi, alle 11 la mattinata inizia con il battesimo della sella.

Tra i laboratori di domenica, aperti ad adulti e bambini, a partire dalle 11 ricordiamo: “Laboratorio di apicoltura”,  “Facciamo il formaggio in piazza”, “Impastiamo i grani antichi”, “La mungitura come una volta”, “Come nasce la salsiccia”, “Stampini naturali con frutta e verdura di stagione, come non li avete mai visti”.  Non mancano gli incontri su svariati temi, già a partire dalle 11: “Prebuggion e erbi: le erbe selvatiche, commestibili della Val di Vara” “Castanicoltura”, “Ci mancava solo il lupo! Tecniche di protezione degli animali al pascolo”, “Tutti i segreti dell’oro rosso: coltivazioni e curiosità sullo zafferano” e “Il vino naturale guida alla degustazione”. 

Il  Biodistretto Val di Vara La Valle del biologico

Il  25% di tutti gli operatori liguri del settore biologico sono attivi nel Biodistretto Val di Vara. I produttori certificati in Valle sono 100. Gli addetti 190, ai quali si aggiungono, ovviamente quelli dell’indotto. E sono più di tremila gli ettari certificati, sui quali sono presenti anche nove agriturismo rigorosamente bio. I prati ed i pascoli sono in netta maggioranza, anche se ora è in atto una grande sfida che dovrà portare all’aumento delle aziende certificate e degli addetti: la diversificazione, ovvero aumentare le produzioni di contorno alla filiera zootecnica: miele, frutta, cereali, erbe aromatiche, ecc.

Il Biodistretto Val di Vara si estende sui territori di 7 Comuni dell’Alta Val di Vara: Varese Ligure, dove si trova la sede, Maissana, Zignago, Carro, Carrodano, Sesta Godano e Rocchetta Vara. Tra i soci fondatori ci sono Aiab Liguria (Associazione italiana agricoltura biologica ),Coldiretti, CIA, Confagricoltura UGC-Cisl, Cooperativa Casearia “Val di Vara” e Cooperativa “San Pietro Vara”.

ll Biodistretto è quindi un patto territoriale pubblico/privato tra i Comuni ed il mondo agricolo, che ha fatto della sostenibilità e quindi dell’agricoltura biologica, il proprio modello di sviluppo. Nel biodistretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di garantire lo sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.

Riconoscimento

Il Biodistretto Val di Vara La Valle del Biologico è stato riconosciuto formalmente il 5 Aprile 2013 con Delibera n. 376/2013 della Giunta Regionale della Liguria (BURL n.18 del 02/05/2013), in base all’art 8 della LR 66/2009 sull’Agricoltura Biologica. Successivamente l’associazione Biodistretto Val di Vara – Valle del Biologico – è stata istituita il 23 Marzo 2014.

I numeri del biologico in Liguria

Le aziende biologiche in Liguria sono 470. Le attività nate tra il 2015 ed il 2018  sono circa 50. E tra queste ultime ci sono perlopiù  aziende  di trasformazione e di importazione: crescono le ditte artigiane, a fronte della necessità assoluta di uno sviluppo delle imprese di produzione. Ed è proprio nella produzione, quindi, che il Biodistretto della Val di Vara si rivela una vera eccellenza ligure ed italiana. E lo è ancor di più se si considera che a livello regionale le aziende certificate bio rappresentano soltanto il 2 per cento delle imprese agricole  (Il 25 per cento di queste, come abbiamo detto, sono nel Biodistretto La Valle del Biologico).

Parlando di superficie, in Liguria il biologico occupa quasi l’11 per cento. Le aziende biologiche liguri sono mediamente più estese di quelle convenzionali perché – come evidenzia Triantafyllidis, che riveste anche il ruolo di presidente di Aiab Liguria –  si tratta in prevalenza di aziende zootecniche, che necessitano di grandi superfici per i pascoli. Nel caso di coltivazioni le aziende necessitano di più terreni per svolgere le rotazioni.

Oltre alla Val di Vara, ci sono aree dedite al biologico nel genovese, nell’imperiese e nell’albenganese. Si parla di orticoltura, olivicoltura e di erbe aromatiche. Triantafyllidis per far crescere il settore biologico in Liguria,  evidenzia, tra l’altro,  la necessità di convogliare sempre di più verso il settore le risorse del Piano di sviluppo rurale.  E’ quindi necessario  – rimarca  –  sostenere, anche finanziariamente,  le aziende che  riducono l’uso di pesticidi, optano per sistemi naturali e introducono coltivazioni biologiche. 

Varese Ligure