Published On: Ven, Giu 13th, 2014

Inaugura domani la prima Little free library della Liguria

little free library di casarza ligureCASARZA LIGURE. Prendi un libro e lascia un libro! Sarà inaugurata domani, sabato 14 giugno, alle 15 a Casarza Ligure la prima “Little Free Library” della Liguria, una casetta in legno per contenere libri da destinare allo scambio, sia per adulti che per bambini e ragazzi. Registrata con un numero di matricola e iscritta all’associazione americana “Little free Library. Take a book, return a book”, la casetta sarà posizionata vicino alla Polisportiva e visibile anche su Google Maps, per aiutare i lettori a trovare quella vicina a casa loro. In che cosa consiste? Le little free libraries rappresentano una sorta di evoluzione del book crossing, che qualche anno fa era diventato particolarmente popolare anche da noi: non era raro trovare libri appoggiati su panchine, muretti o mezzi pubblici, nelle sale d’attesa delle stazioni ferroviarie, in metropolitana o alla fermata del bus, non dimenticati ma volutamente lasciati a disposizione di altre mani e occhi avidi di storie. Domani saranno i benvenuti grandi e piccoli, per condividere insieme un'”aperimerenda” e alcune letture ad alta voce, unica condizione: presentarsi con un libro da lasciare nella casetta magica.

L’idea è nata in America, cinque anni fa: un certo Todd Bol ha costruito una cassetta (simile a quella per la posta) e l’ha piazzata davanti casa con qualche volume dentro e il motto “Prendi un libro, lasciane uno”. Un modo per ricordare la madre, appassionata di lettura, che è subito piaciuto, tanto che Bol ha fondato un’associazione e aperto un blog: chi vuole creare una minibiblioteca riceve indicazioni per costruire la cassetta, impermeabile e spesso trasparente, un numero progressivo e un posto su una mappa mondiale che conta oltre diecimila aderenti. Dopo quelle di Roma e di Corbetta, vicino a Milano, prima al mondo promossa da una biblioteca pubblica, in Italia continuano a nascerne: dal Trentino alla Puglia, se ne contano circa venti. Promuovono la lettura, sono centri di aggregazione, usati a tutte le ore e a tutte le età. Capita, all’inizio, che siano scambiate per depositi di restituzione delle biblioteche, o che qualcuno lasci in sacchetti i volumi di troppo. Ma finora nessuno le ha danneggiate, né ha mai preso senza rifornire. L’associazione americana si muove anche per dotare villaggi africani e scuole indiane di cassette piene di libri: installarne una costa mille dollari, ma si può partecipare con qualsiasi cifra.

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