Published On: Sab, Mar 22nd, 2014

Inaugurata la nuova “Casa del pescatore”

inaugurazione casa del pescatoreSESTRI LEVANTE. La vecchia “baracca”, come da sempre amichevolmente la chiamano i sestrini, ha passato oggi il testimone alla nuova e moderna “casa del pescatore”. Tanti i “mainolli” presenti alla cerimonia di inaugurazione, testimoni di un’epoca che si chiude per lasciare il passo ad un nuovo ciclo, sempre all’insegna della tradizione marinara. “La baracca ha sempre assolto la funzione di luogo di incontro non solo per i pescatori, ma per tutta la popolazione: lo sarà anche nel futuro grazie a questo “ecomuseo” del mare a cielo aperto – ha detto il sindaco Valentina Ghio -. E’ il primo passo verso un più generale piano di riqualificazione dei nostri arenili, e vuole ribadire l’intento di diffondere e tenere sempre viva la sestrinità. A questo proposito la casa del pescatore sarà inserita in uno degli otto percorsi all’aperto del Musel, andando a formare insieme al leudo il fulcro della “Via dei pescatori”. L’opera, progettata dallo studio Gallarati di Genova, è stata realizzata anche grazie ad un contributo di 70mila euro da parte della Provincia.

inaugurazione casa del pescatoreViva emozione nelle parole di Giovanni Bertorino, presidente del “Circolo pescatori balin”, che ha raccontato la storia della vecchia “baracca”, di quando fu realizzata dai pescatori in pochi giorni 36 anni fa, con materiali di reupero, diventando “il più grande salotto della maina di Sestri, il più frequentato”. Nel 2009, su invito dell’allora assessore Francesco Latiro, la scelta di fondare un circolo autonomo rispetto alle Cooperative dei pescatori. “Dal 1976 la baracca non ha mai chiuso un giorno, ha ospitato quotidianamente una media di 45 soci al giorno, restando aperta anche 12 ore – ha detto Bertorino -. Sappiamo che svolge ruolo importante nel tessuto sociale, e questa sua funzione va preservata anche se verrà smantellata. So che il nuovo manufatto finora non ha riscosso grande successo; io non critico la nuova Casa del pescatore, sono solo un po’ scettico verso la scelta dei materiali, forse troppo deperibili per la posizione vicina al mare. Concludo dicendo che i nostri nonni mai vollero adattarsi al grasso della fabbrica, a lavorare dietro i cancelli della tubifera; lo fecero i nostri padri, per poterci garantire un futuro migliore. Noi abbiamo scelto la strada dell’opificio, per dare sostentamento ai nostri figli e garantire loro un futuro, poter trasmettere i nostri valori: non lasciamo che le nuove generazioni li calpestino, ma che se ne facciano portatori”.

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Displaying 4 Comments
Have Your Say
  1. Gatto nero ha detto:

    Nessuna risposta?

  2. Silvio ha detto:

    Quanti Pescatori !!!

  3. Gatto nero ha detto:

    In qualità di cittadino,che paga le sue tasse,vorrei sapere quanto è costata questa nuova casa. Non vorrei che qualcuno mi dicesse soltanto col contributo della Regione perchè non ci credo. Tenuto in debito conto degli obbrobri che sono stati fatti in questo paese e fatti passare per opere d’arte! Tanto per essere chiaro!

  4. virginia woolf ha detto:

    bravo massimo!!!invitiamoli tutti sti politici,così mangiano pure a spese nostre!!io purtroppo ho perso ogni speranza

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