Published On: Mer, Mar 27th, 2013

Inaugurato depuratore di Santa Margherita e Portofino

Il depuratore di Santa Margherita ligure e Portofino inaugurato oggi è a membrana, con alti standard di efficienza e rispetto dei criteri imposti. Si vedano dettagli qui sotto (non è però chiaro se i fanghi trattati saranno utilizzati come concime come avviene per esempio per il depuratore di Montecarlo, i cui fanghi concimano i frutteti della Provenza).
L’impianto è realizzato da uno dei soggetti cointeressati nella realizzazione del futuro -e contestato- depuratore comprensoriale di Lavagna (con un bacino potenziale estivo di circa 100.000 abitanti), Iren Acqua gas.
Ma in questo caso è stato realizzato un depuratore ad altissima resa funzionale per un bacino di utenza più piccolo. Quindi due depuratori nel Tigullio orientale sarebbero possibili, servendo ciascuno una popolazione superiore a quella del depuratore di Punta Pedale. Inoltre i tempi di realizzazione per un impianto di queste dimensioni sono più veloci. Elemento invece negativo per le due soluzioni al posto di un solo depuratore a Lavagna è quello dei costi. Quello unico costerebbe circa 20 milioni, secondo i dati parziali finora forniti. Quello di Santa e Portofino ne è costati quasi 19.
Se ne riparlerà, ovviamente. Ottima l’idea di realizzarlo sottoterra, scelta obbligata anche altrove.

Santa Margherita Ligure, 27 marzo 2013.
Entra in funzione il nuovo depuratore di Santa Margherita Ligure. Il nuovo impianto,  finanziato nel piano dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) della Provincia di Genova, con il coordinamento di Iren Acqua Gas, è stato realizzato da Mediterranea delle Acque e ha beneficiato della partnership del Ministero dell’Ambiente. Raccoglierà e tratterà gli scarichi dei Comuni di Santa Margherita Ligure e di Portofino.  La sua conduzione sarà affidata al gestore operativo competente sulla zona del Tigullio, la società Idrotigullio.

Per il Sindaco di Santa Margherita Ligure Roberto De Marchi, il vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici Mario Fracchia, il consigliere delegato all’acquedotto Mario Sacco,  l’opera “segna un momento storico perché situa Santa Margherita Ligure su livelli di qualità ambientale elevatissimi, dando un impulso decisivo all’immagine turistica del nostro territorio”. Così commenta invece l’Amministratore Delegato di Mediterranea delle Acque, Gianluigi Devoto “Il depuratore che inauguriamo oggi rappresenta un’opera importante sia in termini di investimento complessivo sia in termini di tecnologia utilizzata. La scelta di avvalersi delle più moderne tecniche oggi disponibili sul mercato e la volontà di mantenere il più basso impatto ambientale per l’inserimento di un nuovo impianto in un sito particolarmente delicato della costa ligure, ci ha imposto uno studio approfondito con l’aiuto dei partner più qualificati a livello internazionale. Siamo soddisfatti del risultato finale che vede oggi l’avvio ufficiale

Il sito

L’impianto è stato realizzato a Punta Pedale, nelle vicinanze di quello precedente, ricavando dal mare un edificio interrato a valle della strada provinciale. Attorno ad esso è stata realizzata una scogliera di protezione dalle onde. Il nuovo depuratore utilizza anche il precedente impianto per i “pretrattamenti”, già sottoposto in passato a notevoli migliorie, ed è costituito da più linee di processo che consentiranno una flessibilità di funzionamento, richiesta dalla forte vocazione turistica dei luoghi serviti, che in primavera ed estate registrano un notevole aumento delle presenze. Una prima linea di processo è stata attivata lunedì 18 marzo con ottime perfomance. Nei prossimi due mesi l’impianto raggiungerà la piena capacità di trattamento. La parte tecnologica dei lavori è del tutto completata, mentre rimangono ancora da terminare alcune opere civili nella parte del vecchio impianto e le finiture della copertura.

L’impianto in numeri

Il depuratore si sviluppa in parte nella galleria esistente, dove era posizionato il vecchio impianto, e per la maggior parte nel nuovo edificio sotterraneo, su una superficie totale di circa 1800 m2: i due comparti sono tra loro collegati da un sottopasso carrabile, che consente l’accesso, tramite elevatore, anche ad autocarri fino a 20 t per le normali operazioni di manutenzione. La condotta principale di scarico a mare ha lo sbocco a circa 1,8 km dalla costa e a -42 m di profondità, a norma della legge regionale in materia. L’impianto è progettato per un funzionamento modulare, passando da una popolazione stimata nel periodo invernale in circa 12.000 abitanti ad una di 36.000 nel periodo estivo, con una portata media oraria che varia dai 100 ai 300 m3/h ed una portata massima in caso di pioggia fino a 900 m3/h. Elemento qualificante è l’elevata automazione della linea biologica , che consente il funzionamento del cuore tecnologico dell’impianto, il comparto delle membrane, con un ciclo automatico regolato dalle portate di acque da trattare in ingresso all’impianto.  Il costo totale di realizzazione dell’impianto ammonta a circa 18,6 MLN di euro, di cui 5,4 MLN di euro da fondi ministeriali CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

L’attenzione per l’impatto ambientale

Il riutilizzo dell’acqua permeata, il particolare sistema di trattamento delle emissioni in aria, i volumi interrati, la nuova sistemazione della scogliera antistante con la creazione di un ampio arenile, la messa in sicurezza del versante a monte e la sistemazione a verde pubblico e a parcheggio della superficie di copertura della nuova struttura, fanno sì che l’impianto s’inserisca senza impatto ambientale nella delicata area di Punta Pedale.

La tecnologia utilizzata

La peculiarità del processo di trattamento delle acque del nuovo impianto è l’utilizzo del sistema di ultrafiltrazione con tecnologia a membrana (MBR – Membrana Bio Reactor), lo stesso tipo di tecnologia utilizzata per il depuratore di Genova Quinto che sarà impiegata anche nei futuri impianti di Recco, Arenzano, Rapallo. La parete delle membrane si comporta come una barriera meccanica, trattenendo solidi, batteri e virus e garantendo un’elevata qualità dell’acqua, nettamente superiore a quella dei sistemi convenzionali. Oltre a una notevole economia degli spazi necessari, questa tecnologia consente di raggiungere un’eccellente qualità dell’acqua in uscita dall’impianto, in piena conformità alle leggi ambientali e tale da essere riutilizzata per scopi non potabili. Quest’ultima caratteristica è particolarmente rilevante perché il Comune di Santa Margherita Ligure è già dotato di una seconda rete idrica, separata da quello ad uso idropotabile, che potrà – in un prossimo futuro – essere messa in esercizio per irrigazione di spazi verdi, lavaggio di auto o barche o attività di carenaggio degli yachts.

L’abbattimento degli odori

L’impianto, oltre ad utilizzare soluzioni e tecnologie all’avanguardia nel campo della depurazione, che già di per sé riducono notevolmente le emissioni odorigene, è dotato di un sistema innovativo per il controllo degli odori che utilizza carboni attivi e granuli d’allumina, impregnata con specifiche sostanze chimiche, come sistema di filtraggio odori ad ampio spettro. Il sistema è in grado di far fronte a carichi di odori variabili, senza alcuna necessità di regolazione. Tratta una portata d’aria di 30.000 m3/h, con la garanzia di rimozione chimica e olfattometrica superiori al 95%.

Area depuratore di Santa MArgherita ligure

Area depuratore di Santa MArgherita ligure

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>