Published On: Mar, Gen 17th, 2017

Incendi a Genova: 300 sfollati. Errori di Regione e Comune. Le cause

Alimentate dal fortissimo vento di grecale continuano a rialimentarsi le fiamme sui diversi incendi che stanno mettendo in ginocchio la provincia di Genova.  Gli sfollati sono 300 (rientrati nelle loro case). A Pegli sono a rischio la pineta e villa Pallavicini, un bene storico, architettonico e ambientale prezioso.
Tre scuole chiuse in val Varenna (Genova Pegli). Squadre di soccorso arrivate da Lombardia, Piemonte ed Emilia. Un vero bollettino di guerra -una guerra che il meteo aveva preannunciato: qualcuno dovrà pagare per la sua ignavia.
Un incendio è scoppiato nella notte anche a Romaggi, nelle alture di San Colombano in val Fontanabuona (Tigullio), dove le fiamme ora sono sotto controllo.
A Genova Nervi sono quattro i fronti su cui lavorano 30 Volontari.
Presidio e attività di spegnimento su Via Biasioli, Via Bettolo, presso il casello autostradale e nella zona del “Liberale”. Autostrada A12 di nuovo bloccata dalle ore 5 del mattino.
Impossibile l’intervento aereo per le fortissime raffiche di vento in questa zona.
A Genova Pegli 40 Volontari sul fronte con 4 Canadair in azione.
 Le condizioni meteo sfavorevoli non danno tregua a tutte le forze in campo.
Con questo vento (raffiche oltre i 110 kmh) e con la siccità che ormai prosegue da mesi sarà un vero miracolo se non ci saranno danni più consistenti di quelli attuali. Per fortuna i centri densamente abitati non sono stati raggiunti dalle fiamme, grazie al lavoro di Vigili, Volontari e abitanti.
CAUSE E COLPE
Le modalità meteorologiche di questa tempesta di vento sono talmente micidiali che sorprende che il Comune e la Regione Liguria non abbiano predisposto un’allerta incendi due giorni fa. Cosa che andrebbe fatta ogni volta che ci sono simili condizioni meteo.
D’inverno le cause degli incendi boschivi aumentano. Elenchiamo le più banalizzate:
Piromani (non credibile, che ragazzi o pazzi si mettano a scalare monti e viadotti per dar fuoco a qualcosa);
Imbecilli con sigarette (credibile, perché troppa gente butta le sigarette accese per terra (per esempio un cacciatore distratto in un monte), o dal finestrino (per esempio un automobilista più ignorante della media);
Terroristi (siamo alla teoria del complotto -vedi alla voce “piromani”-, ma di sicuro recentemente un’enorme estensione di boschi di Israele è andata a fuoco per un atto terroristico di musulmani integralisti. Non si possono escludere a priori casi simili in altre nazioni occidentali;
Scintille partite da impianti di riscaldamento, dai camini di stufe etc.,  portate dal vento sugli sterpi.
Le due cause ipotizzabili di colore verde sono per noi le più probabili.
Abbiamo sentito di accuse a “Piromani” da parte di residenti. Le abbiamo sempre sentite, a ogni incendio. In realtà il vento può portare una scintilla a distanza di chilometri, e le scintille possono partire da riscaldamento, sigarette etc.
AGGIORNAMENTO: Ci conforta sapere che è stato individuato il responsabile del rogo di Nervi: non è un piromane ma un operaio che stava effettuando una riparazione sull’Autostrada A12. Forse una scintilla o una sigaretta la causa.