Published On: sab, Mag 19th, 2018

Inchiesta su appalti dei rifiuti a Chiavari: scontro tra l’attuale amministrazione e la precedente

Gli animi si scaldano a Chiavari dopo le rivelazioni sulla stampa locale in merito ai risultati delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza sulle procedure di affidamento e gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti.

Ammonta a 3, 7 milioni di euro il presunto danno nei confronti del Comune di Chiavari segnalato alla Corte dei Conti dalla Finanza, che ha contesto i reati di turbativa d’asta, falsità ideologica e truffa aggravata ai danni dell’ente locale. Sono state infatti riscontrate irregolarità nelle procedure di affidamento dei servizi di nettezza urbana (proroghe e assenza di bandi di gara), che secondo i finanzieri venivano assegnati nel mancato rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza stabiliti dalla legge amministrativa per gli appalti pubblici. La vicenda riguarda anche i lavori di raccolta e trasporto delle alghe depositatesi sulla spiaggia del porto nel 2014: sarebbero emersi prezzi gonfiati da 40.000 a 400.000 da parte dell’impresa affidataria Costa Mauro. Indagati tre dipendenti comunali (Fulvio Figone, Roberto Picasso e Mirko Cantero) e quattro imprenditori, tra la ditta Costa e la cooperativa Maris.

Le indagini sono partite dalla segnalazione di alcuni consiglieri di minoranza durante la precedente amministrazione, tra i quali Emilio Cervini, la cui reazione è stata ieri riportata dalla stampa: “Una cifra enorme (3,7 milioni di euro) pagata completamente in questi anni da noi cittadini chiavaresi in quanto ricompresa nella tassa sui rifiuti”, dice Cervini, che conclude “sarà interessante vedere se le responsabilità saranno imputabili ai soli dipendenti comunali già indagati oppure chiameranno in causa i politici di allora”. Il riferimento è all’ex sindaco Roberto Levaggi , gli assessori Sandro Garibaldi e Daniela Colombo.

Immediata la replica di questi ultimi che, tramite un comunicato congiunto diffuso agli organi di stampa, ricordano che “il livello politico non è minimamente coinvolto nelle indagini, in quanto trattasi di decisioni tecniche che interessano gli uffici senza passare dalla giunta”. Levaggi, Garibaldi e Colombo, che ad oggi non sono indagati, annunciano querela nei confronti di Emilio Cervini, invitandolo “a esporre le sue tesi di fronte ai magistrati”.

Interviene sul caso anche l’attuale Amministrazione Comunale, i cui rappresentanti  nella conferenza stampa di questa mattina hanno spiegato le azioni già predisposte e le decisioni future. Il Sindaco Marco Di Capua, pur ammettendo di “non poter formulare osservazioni sulle indagini in corso, una penale ed una della magistratura contabile, coperte da segreto istruttorio e di cui il Comune è venuto a conoscenza solo attraverso la stampa”, chiama in causa l’ex giunta Levaggi sia sulla vicenda delle alghe sia sul sito della Cava di Bacezza. A questo proposito Di Capua afferma che “fin da subito si è capito che qualcosa non andava e sono state assunte le misure necessarie. Dopo la richiesta dell’immediata realizzazione della copertura della cava, che la precedente amministrazione non aveva fatto completare adducendo a giustificazione un’ipotetica mancanza di risorse economiche, tra luglio ed agosto 2017 il progetto è stato approvato ed eseguito”, elimando così il problema di infiltrazioni esterne nella Cava. Il consigliere Giovanni Giardini precisa che “l‘intervento a Bacezza è stato fatto in collaborazione con la coopertiva Maris perchè la ditta Costa Mauro si è rifiutata”.

Per quanto riguarda i tre dipendenti comunali, l’Amministrazione ha ritenuto opportuno “spostarli cautelativamente dai loro incarichi a tutela degli interessi del Comune, pur nella consapevolezza del presunzione d’innocenza  e del fatto che non sono stati ancora rinviati a giudizio”, chiarisce il Sindaco.

Di Capua, tra Segalerba e Giardini(ultimo a destra)

Da Palazzo Bianco sono illustrate anche le modifiche inerenti l’organizzazione interna che saranno introdotte in materia di appalto dei rifiuti. Sarà infatti inserita una nuova figura di controllo altamente specializzata, che avrà l’onere di vigilare sulla corretta e puntuale esecuzione di tutti gli obblighi assunti nei confronti del Comune. Perchè, come spiega Antonio Segalerba, Presidente del Consiglio Comunale, ” la procedura degli appalti è complicata, vi è tutta un serie di adempimenti, che il personale tecnico verifica, riferendo in ultimo agli organi politici”. Il bando indetto per la selezione di questa nuova figura, prevista dal codice degli appalti, è scaduto ieri e si sono già presentati alcuni candidati.

Oltre ai fatti oggetto d’indagine, il Comune ha ravvisato, in seguito ai normali controlli, gravi inadempimenti in merito all’appalto, concesso anche questo durante l’amministrazione precedente, inerente la pulizia dei bagni pubblici in città. In particolare nessuno degli 11 totali è risultato essere aperto ed agibile, in quanto molti bagni sono chiusi ed occupati all’interno dalle attrezzature della ditta (Fidente s.p.a).L’incaricato dell’impresa, convocato per riferire, ha affermato, come si legge nel verbale di audizione sottoscritto,  che “con la precedente ammnistrazione si era concordato di chiudere alcuni bagni (quelli destinati ai disabili), poi adibiti a magazzino”. Nonostante ciò, egli conferma inoltre, insieme al geometra comunale con cui è venuto in contatto, che il servizio è sempre stato pagato per intero: per circa 2000 euro al mese, la stessa cifra che verrebbe d’ora in poi impiegata per il nuovo funzionario specializzato, garantisce Di Capua. Nei confronti dell’addetto comunale al controllo sugli adempimenti in materia di bagni pubblici è stato avviato procedimento disciplinare.

Il contratto d’appalto per la gestione dei rifiuti scade nel 2019. E’ già allo studio uno nuova ipotesi negoziale, in armonia con le modifiche predisposte. “Da parte dell’attuale ditta appaltatrice Costa Mauro continuano a verificarsi disservizi sia la domenica sia durante la stagione turistica e specie nel porto”, lamenta Segalerba. Sulla base di tutto cià il consigliere Giardini auspica “che in futuro i dipendenti preposti svolgano il loro lavoro adeguatamente.”

“La responsabilità politica è cosa ben diversa dalla responsabilità penale e contabile che non coinvolge i politici all’epoca in carica. Non per questo però le responsabilità nei confronti dei cittadini sono meno gravi, sotto il profilo dell’incapacità amministrativa”, conclude l’amministrazione Di Capua.

In attesa delle ulteriori risultanze giudiziarie, l’Amministrazione Comunale  ha incaricato l’avvocato Alberto Caselli Lapeschi per acquisire informazioni e depositare la nomina per il Comune di Chiavari quale parte offesa nell’eventuale procedimento penale.