Published On: Lun, Mar 11th, 2013

Incontro con i candidati sindaco sui rifiuti. Precisazioni: perché servono i dati

Alcuni dei numerosi convenuti ci hanno fatto i loro complimenti per la serata (merito di www.Sestri2023.org ). Altri  hanno detto che la mia introduzione era troppo lunga. Rispondo a questi ultimi ricordando loro quanto è successo dopo, cioé un dibattito che spesso è miracolosamente rimasto sui fatti e le soluzioni, invece che nel solito sangue e arena che piace a italiani, spagnoli e greci (non a caso nazioni in crisi nera).
L’analisi da me fatta è opposta. Si può parlare di esposizione noiosa o meno, con dati sbagliati o meno. Ma non di lunghezza. Vediamo perché.

Fornire dati e un quadro ampio di un contesto complesso come quello della raccolta dei rifiuti in una discussione politica pubblica è fondamentale per avere il risultato che ne è seguito.
Viceversa si dà via libera all’insultaggio libero e alla deriva dal tema dato.
Sentiamo già troppe favole alla televisione, e non solo con film e cartoons: il compito di chi vuole un’informazione corretta è invece fare capire ai politici e ricordare ai cittadini che servono soluzioni urgenti e coraggiose. Tanto più nel contesto attuale.
Per arrivare a questa rivoluzione copernicana si devono fornire elementi di valutazione ai cittadini. Per esempio un confronto col mondo esterno (Danimarca etc), che eviti il muro contro muro ideologico e disinformato che si predica in Italia.
Dovevamo far capire e sapere che il problema del trasporto a centinaia di km. della differenziata è negativo, essendo antiecologico: non basta “raccoglierla”, la si deve riciclare in Regione, come minimo. Dovevamo dire ai cittadini che ci sono termovalorizzatori ecologici nuovi da valutare e magari utilizzare. Dovevamo all’inizio far capire a elettori e politici che non è il momento di polemiche sterili, come a Roma. Per farlo servivano dati economici sul disastro italiano…

Dobbiamo fare in modo che i cittadini per prima cosa siano informati, a costo di farli scalpitare e soffrire, nella voglia -soprattutto dei supporters– di vedere il sangue nell’arena politica. I politici tendono a non informare, invece, visto che devono dare la loro proposta e demolire quella altrui. Dar loro la parola senza prima aver dato un quadro del contesto agli elettori che si devono formare un’opinione autonoma, sarebbe stato un errore nei confronti dei politici e  del pubblico.
Questa è la mia valutazione. Nelle prossime occasioni, i cittadini di Sestri Levante avranno la possibilità di farsi un’idea su altri temi fondamentali: lavoro ed economia. Sempre col criterio di evitare la battaglia dei gladiatori.
A meno che non si voglia proseguire così com’è avvenuto finora, col Colosseo televisivo e le sceneggiate di piazza. A Sestri possiamo cambiare. Possiamo farcela. Facciamolo.

Abbiamo messo on line il testo dell’intervento introduttivo. Seguiranno le riprese del dibattito.

Sala Bo, incontro sui rifiuti

Sala Bo, incontro sui rifiutigladiatore-17

 

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