Published On: Mar, Gen 21st, 2014

Incontro sull’ospedale di Sestri: urologia a Rapallo, chirurgia e (forse) medicina a Lavagna

Affollata assemblea pubblica organizzata ieri sera (lunedi 20 gennaio) a Sestri Levante, nel teatro La Lavagnina.
Presente una folta rappresentanza di medici e personale ospedaliero. Oltre all’assessore alla Sanità di Regione Liguria, era presente la sindaca Valentina Ghio. Interventi del segretario del Pd Tigullio Luca Garibaldi e di molti cittadini, politici, medici, sindacalisti.

Significativi gli interventi dei sindaci delle valli servite dall’ospedale sestrino: Varese Ligure, Castiglione chiavarese e Casarza ligure. In particolare da Varese ligure risulterebbe difficoltoso per un anziano arrivare a Rapallo per quanto concerne il reparto di ortopedia, per esempio.

Sia un primario intervenuto sia l’assessore Montaldo hanno posto la questione sotto un’ottica diversa: molti interventi oggi si svolgono nell’arco di un paio di giorni di degenza al massimo. Al contrario, la riabilitazione successiva (confermata a Sestri Levante) dura spesso dei mesi. Concentrare in un solo reparto inoltre permette di ottenere un livello qualitativo superiore e costi minori.

Lo stesso discorso vale per il reparto di chirurgia, che sarà spostato a Lavagna (meglio dell’ipotesi Rapallo: del resto a Lavagna c’è anche rianimazione, e si tratta quindi di una scelta scientificamente obbligata).

Anche urologia sarà spostata a Rapallo, mentre la dialisi rimarrà a Sestri Levante.

Più dubitativo il discorso sul reparto Medicina. A una nostra precisa domanda, l’assessore Montaldo ci ha lasciato capire che l’ipotesi di uno spostamento è valida. Confermata invece la permanenza del reparto di oncologia.

In sostanza, l’ospedale di Sestri Levante rimarrà tale e vedrà la sua collocazione nella rete ospedaliera della ASL4 come centro di intervento per la riabilitazione.
L’assessore Montaldo ha ricordato il ridimensionamento del Santa Corona di Savona, di cui si temeva la chiusura, che ora è il primo ospedale italiano per gli interventi di neurologia, neurochirurgia. All’ospedale di Pietra Ligure si utilizzano anche esoscheletri per i gravi problemi ortopedici, con l’utilizzo di bionica e robotica mediche. Il pilota di F1 Kubica fu salvato proprio grazie all’eccellenza ospedaliera ligure.

La sindaca Valentina Ghio coordinerà ora un incontro tra i sindaci del comprensorio ospedaliero sestrino (da Varese ligure a Deiva Marina). Dall’incontro scaturiranno idee e proposte per un’ottimizzazione del sistema sanitario della ASL4, che verrà successivamente presentato ai tecnici e a Claudio Montaldo.

Ospedale di Sestri Levante

Ospedale di Sestri Levante

montaldo claudio

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  1. Gentile Alessia, io ho portato ad esempio la questione parcheggio perché è di pronta evidenza per chiunque. Credo che sia assolutamente un motivo da valutare, ma il punto più grave a mio parere è questo: viviamo in un comprensorio dove la percentuale di over 65 è alta. Come si può ventilare di ridurre i reparti ed i servizi di un ospedale come quello di Sestri? Ora mi attirerò fior di commenti, ma andiamo oltre e analizziamo alcune evidenze. Un reparto unico di chirurgia ha senso solo in Lavagna perché è contestualmente presente un reparto di rianimazione. Medicina è indispensabile a Sestri, così come pneumologia proprio per la particolare situazione demografica del territorio. Vogliamo razionalizzare sul serio? Via il reparto maternità da Lavagna. Basta guardare le direttive OMS per osservare che un reparto in cui avvengono nascite in numero inferiore a 200 non è considerato sicuro. Idem per pediatria. Abbiamo l’eccellenza del Gaslini che poi è il luogo dove ci si deve recare per tutto ciò che è più serio di una faringite o di un mal di pancia. Saggio e sacrosanto sarebbe invece avere un fior fiore di pronto soccorso pediatrico, che oggi di fatto è una mancanza sopperita dal reparto pediatria con i limiti di cui sopra. Spostare, infine, urologia è semplicemente folle. Litotrissia: chi soffre di calcolosi renale ed ha dovuto essere sottoposto ad intervento chirurgico con questa metodica saprà quanto sia all’avanguardia il reparto di Sestri. Due spunti di riflessione, che sono dati dal buonsenso e non rispondono alle logiche campanilistiche forse. Ma quando si sta male si deve aspirare al meglio. Il meglio è per il cittadino, non certo per le regie velate dalle “logiche” politiche.

  2. Alessia Greppi ha detto:

    Concordo pienamente con quanto esposto in merito ai parcheggi dell’ospedale di Rapallo.
    Mi sono ritrovata intasata ma ancor peggio con la fiancata strisciata, il tutto per l’inciviltà di chi, malgrado i cartelli rimozione forzata , piuttosto che spendere 1 € nel posteggio a pagamento lascia l’auto in zona vietata
    Non credo che partire da chissa dove pagare autostrada benzina ticket visite ed esami e magari una tappa in farmacia , possa tanto gravare una spesa così minima per posteggiare in modo comodo e civile. Io personalmete prima di recarmi all’ospedale ho speso 80 € per una visita da un fisiatra e ancor prima centinaia di € per massaggi.

  3. Ha ragione Mykros. Dunque, ragioniamo da Casarza Ligure: autobus sino a Sestri, treno sino a Rapallo (tanti auguri a tutti di questi giorni), autobus da stazione di Rapallo ad ospedale. Se uno se la cava in due ore è in gamba. Oppure autobus da Casarza a Chiavari e poi autobus o treno sino a Rapallo e di nuovo autobus, idem con patate. Poi, oggi sono stata all’ospedale di Rapallo, e come tutte le altre volte in cui ho dovuto andarci, ho potuto notare che vige la regola non scritta del parcheggio selvaggio, ovvero auto che impegnano TOTALMENTE il lato della strada che permette l’accesso ai parcheggi regolari, con grave rischio per i pedoni. Alternativa: il parcheggio a pagamento. Poi: per entrare all’ospedale o hai la fortuna che un’uscita di emergenza sia stata lasciata aperta o devi farti un giro lungo come la fame, e se non si sta bene si ringrazia di cuore il progettista. Infine: entri in un atrio puzzolente di fumo come pochi, può far degna concorrenza ai bagni siti al piano terra dell’ospedale di Sestri. Queste sono osservazioni alla portata di tutti. Poi ce ne sono altre ben più tecniche, ma ho già annoiato abbastanza.

  4. Mykros ha detto:

    Oltre ai parcheggi bisogna vedere anche i mezzi pubblici, importanti per chi come me è anziano e probabilmente non potrà più guidare a lungo.
    I cittadini di Rapallo, bene o male, hanno un bus (linea 39) che li porta direttamente davanti all’ospedale di Lavagna, lasciamo perdere Sestri che tanto non conterà più niente.
    Invece i cittadini di Sestri – Lavagna – Chiavari per andare all’ospedale di Rapallo devono per forza cambiare mezzo con il rischio continuo di perdere qualche coincidenza.

  5. Un’osservazione banale che vale per tutte: quanti parcheggi ha l’ospedale di Sestri Levante e quanti l’ospedale di Rapallo? Già in questo vi è la risposta di quale dei due sia più operativo. Vogliamo poi verificare che il reparto di urologia (che vanta anche la possibilità di eseguire litotrissia) è unico tra Genova e La Spezia? Per me il tutto si ridurrebbe ad una semplice questione di buon senso il non spostare reparti così importanti. In ogni caso chi ha avuto la sfortuna di usufruire dei servizi a Sestri e a Rapallo in tempi recenti potrà fare un confronto senza tanti discorsi.

  6. Mykros ha detto:

    Il PD aveva deciso la quasi-chiusura dell’ospedale di Sestri già prima delle elezioni.
    I sestresi li hanno votati convinti che avrebbero potenziato l’ospedale.
    Ora firmano la petizione del PD contro… se stesso.
    Pace amen.

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