Published On: Ven, Dic 6th, 2019

Incubo strade liguri: ieri bloccata anche la A7 Genova-Milano. Container in tilt

ASSESSORE BENVEDUTI: “URGE UN TAVOLO CONGIUNTO CON ASPI E MIT, SIAMO STUFI DELLE PRESE IN GIRO”

Frana la Fontanabuona, stop alle A6 e A26, e ieri si è bloccata anche l’autostrada “mussoliniana” A7 (costruita come camionabile nel periodo fascista, poi adattata ad autostrada nel dopoguerra (un vero horror per i turisti stranieri per le curve e le carreggiate lillipuziane).
L’assessore regionale Benveduti scatta:

“Dopo i disagi sulla A6 e sulla A26, assistiamo all’ennesima presa in giro. In un Paese civile il gestore dell’autostrada contatta il Ministero, il quale intercede con Regione e gli enti preposti, per programmare un piano di viabilità alternativa. Invece, nulla di tutto questo è accaduto e sta accadendo. Ogni giorno che passa, i porti liguri perdono traffici e il ministero dei Trasporti che fa? Nulla, sta a guardare o, meglio, se ne lava le mani. Anzi, peggio: consente che il governo ipotizzi nuove tasse sui porti, l’ultima trovata quella sui container”. È il commento dell’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti, alla chiusura del tratto tra Isola del Cantone e Ronco Scrivia sulla A7 per i tir in direzione Genova, registrato nella giornata di ieri.

“Siamo al fianco dei trasportatori e degli spedizionieri – aggiunge Benveduti – che hanno di fatto avviato una class action contro Autostrade. È stringente la necessità di un incontro congiunto tra Regione, Mit, Aspi e Prefetto per mettere nero su bianco i disagi di una situazione, divenuta oramai insostenibile. Anche sul blocco dei trasporti eccezionali facciamo nostra la preoccupazione delle categorie di riferimento. Le recenti decisioni stanno paralizzando progressivamente i terminal portuali liguri, generando danni incalcolabili a un comparto che stava faticosamente riemergendo dopo quanto successo con il crollo di Ponte Morandi”.

“Come Regione, abbiamo riattivato il tavolo economico di emergenza che in fretta e furia avevano costituito un anno fa, all’indomani del Morandi. Occorre un “decreto Liguria”, che dia finalmente una mano a questa martoriata regione, andando a mitigare gli effetti pesantissimi di questa emergenza, che hanno ancora una volta evidenziato la carenza di gestione e strutturazione della nostra rete stradale e autostradale” conclude l’assessore.