Pubblicato il: lun, feb 6th, 2012

Depuratore di Rapallo, al via l’iter per acquisto del terreno

 

Lungomare di Rapallo

Tutto il Tigullio dovrebbe pensare e attuare immediatamente dei depuratori integrati ed efficienti. Ma i conflitti di competenza, la pessima governance, l’insostenibile pesantezza della burocrazia rendono ogni cosa un’impresa utopica e titanica.
Si pensi alla Gronda autostradale di Genova, di cui si discute da 30 anni, inutilmente. Si pensi alla Gronda del Levante, che arriverà sicuramente dopo lo sbarco di esseri umani sul pianeta Marte.

E’ pertanto positiva la notizia che arriva oggi dal Comune di Rapallo, per opera del consigliere incaricato Gerolamo Giudice.
Si è infatti sbloccata la pratica per procedere alla vendita del terreno di proprietà regionale indispensabile per la realizzazione della
infrastruttura di depurazione a Rapallo. La pratica è seguita dall’assessore della Provincia Paolo Perfigli (PD), il quale ha la delega sulle acque di bacino, nonché dagli assessori regionali Renata Briano e Sergio Rossetti.

L’Amministrazione comunale di Rapallo, ha “seguito con grande attenzione tutto il divenire della complessa pratica inerente il nuovo depuratore, anche alla luce della “procedura di infrazione comunitaria in corso”, esprime soddisfazione per
questa decisione della Regione che sblocca nella sostanza il procedimento inerente la realizzazione del depuratore in località Ronco“.

In pratica la burocrazia è riuscita ad aggirare gli ostacoli frapposti dalla stessa burocrazia. Pertanto la Regione Liguria “definisce il
progetto preliminare del Depuratore di Rapallo non soggetto alle procedure di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) come da Decreto Dirigenziale recentemente emanato.”

In Cina hanno costruito un grattacielo di 30 piani, perfettamente a norma con le norme sul risparmio energetico, arredato, e in grado di resistere a terremoti del nono grado Richter… in 15 giorni (vedere video sotto)!

Il Consiglio Comunale di Rapallo dovrà poi dare l’Ok allo screening della Mediterranea delle Acque, e approvare la convenzione per l’acquisizione dell’area di proprietà regionale. Dopo di che “darà il via alla indizione della conferenza dei servizi in sede deliberante per l’approvazione definitiva”.

Ma la burocrazia non è una colpa del Comune di Rapallo, il quale però poteva, anni addietro, agganciare l’opera con quella di Santa Margherita. L’ultima amministrazione ha infatti “tentato di inserirsi sul costruendo depuratore di Santa Margherita Ligure: ahimè il tempo era out”.
Almeno però nel Tigullio orientale qualcosa si è mosso. Si veda infine questa relazione sulla qualità delle acque nel Tigullio, della Regione Liguria.

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