Published On: Gio, Nov 5th, 2015

Industria e Ambiente NON è un ente terzo per la valutazione del depuratore comprensoriale

Pubblichiamo il seguente Comunicato di M5S Chiavari e Tigullio

“Secondo Voi Industria e ambiente può essere realmente un ente terzo nella valutazione tecnica per il cosidetto Depuratore Comprensoriale ?
Secondo noi NO!

Nella relazione tecnica di Industria e Ambiente commissionata da Città Metropolitana sul depuratore, a pagina 10 è scritto che “ la tecnologia a membrane (MBR) è stata scelta dal gestore ” che è IREN.

Come è quindi possibile che il gestore unico IREN possa scegliere e indirizzare gli Enti preposti su un’unica tecnologia influenzando tutto un territorio?
La risposta sta nella richiesta di progetto preliminare di depuratore comprensoriale protocollata in data 16 /10/2015 dove suddetti Enti delegano in toto la scelta tecnologica al gestore senza una richiesta di economic plain sulle varie tecnologie alternative alla MBR.

Da parte nostra in questo momento possiamo solo supporre che questa scelta, così decisa e imposta, sia legata a particolari interessi economici di alcune parti in causa.
È facile portare allo scoperto alcuni Attori di questa vicenda.

Il primo è IREN. Gestore unico del ciclo idrico delle acque, nominato senza gara d’appalto grazie a una legge regionale ad hoc forse unica in italia, che avendo realizzato sul ns. territorio alcuni depuratori a membrane possiede evidentemente il know how per costruire quelli e probabilmente non ha le stesse capacità per mettersi in gara verso altre tecnologie.

Il secondo è INDUSTRIA e AMBIENTE, sbandierato Ente Terzo incaricato per una valutazione imparziale dell”opera che annovera tra i soci fondatori il Dott. Tommaso Munari. Entrambi questi Attori aderenti al Consorzio TICASS, fondato e guidato dal Dott.Capanelli che insieme al collega Dott Stelio Munari (padre di Tommaso ) e a sua volta presidente di Industria Ambiente nonché fondatore e amministratore delegato di IREOS, negli anni 70 deposita il primo brevetto del sistema MBR.

Noi non siamo sicuri che queste Aziende facciano ciò che è bene per la nostra comunità e presumibilmente non siamo in torto…
E’ ora che i Sindaci, tramite ATO, impongano a IREN di allargare le maglie per poter fare entrare in gioco altri concorrenti che applicano ai depuratori nuove e moderne tecnologie più concorrenziali ed efficienti rispetto ai costi e ai risultati ottenibili con la ormai datata tecnologia a membrane.

Solo così, con una più ampia visione di insieme, potremo avere finalmente un reale quadro sia economico che funzionale, vedremo se i Sindaci daranno risposte su questi argomenti ai propri cittadini e come giustificheranno le scelte fatte in Città Metropolitana sul depuratore.

Il Movimento 5 Stelle è impegnato da anni a cercare e proporre soluzioni alternative alle amministrazioni comunali e regionali per arrivare a una gestione dei servizi pubblici virtuosa ed economicamente sostenibile.”
no depuratore unico

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