Published On: Mer, Set 19th, 2018

Ingorghi a Genova: Bolzaneto in rivolta. Turisti terrorizzati dalla Genova-Serravalle

Bolzaneto è uno quartiere di Genova, una storica zona industriale posta all’estuario della strada camionale Milano-Genova, costruita ai tempi del fascismo e ribattezzata impropriamente “autostrada”.
Dopo il crollo del ponte Morandi, a Bolzaneto le code sono continue, anche perché è tutta la viabilità genovese a essere peggiore di quella del Karakorum nel 1300. I residenti protestano, ma dovrebbero cominciare accusando se stessi: come hanno finora potuto tollerare -oltre alla mancanza di una circonvallazione autostradale (la “Gronda”) e di un traffico merci soprattutto su ferrovia (Terzo Valico)- anche uno svincolo dal casello “autostradale” di Bolzaneto che non permette a due TIR in transito su corsie opposte di passare senza scontrarsi?
Ridicolo. Infame.
I genovesi, dopo avere bloccato (o tollerato) il blocco trentennale della circonvallazione autostradale, ora che vivono in un ingorgo h24, pensano di protestare con forza sotto la Regione.
Ma non si può andare avanti a forza di dormite colossali (di “popoli sovrani” che non lo sono e non vogliono esserlo, e dei loro politici) alternate con proteste più o meno colossali, e con la ricerca affannosa di un “colpevole” da impiccare al primo albero giustizialista.

Ci dicono che le auto provenienti dal traforo del monte Bianco o da Milano dirette in Liguria devono fare giri tortuosi per immettersi sulla serpentiforme Genova-Serravalle (A7), imboccata la quale -abituati come sono ad autostrade dritte e almeno a 6 corsie- impiegano ore per arrivare in Riviera o nel centro di Genova, perdendo anni di vita e acquisendo un terrore atroce nei confronti dell’Italia, nazione che non ha il terrorismo ma che terrorizza se stessa e gli altri da sola e senza bisogno di importare criminali dai califfati mediorientali.