Published On: Lun, Set 25th, 2017

Inizia (forse) la raccolta dei funghi nel Parco dell’Aveto. Le regole da seguire

I funghi stanno iniziando a comparire nelle foreste del Parco dell’Aveto e in tutto l’entroterra del Tigullio. La stagione estiva asciutta ha finora impedito la crescita di tutti i tipi di funghi, non solo dei pregiati porcini… Negli ultimi anni è aumentato sempre più l’interesse per questi “prodotti” del bosco, non solo per motivi gastronomici, ma anche per conoscerne l’habitat e l’ecologia, cogliendo l’occasione per piacevoli passeggiate nella natura.

Non bisogna però dimenticare che i funghi hanno un ruolo ben preciso ed importante nell’ecologia del bosco, per questo vanno conosciuti, apprezzati e rispettati. Una raccolta eccessiva e non regolamentata può creare grandi problemi: si ostacola la riproduzione dei funghi e spesso se ne distrugge l’habitat. Inoltre in queste periodo iniziale occorre fare particolare attenzione a non raccogliere esemplari troppo piccoli (diametro del cappello inferiore a 4 cm), è severamente vietato! Si rischia infatti di danneggiare la loro riproduzione (troppo giovani) e si “impoverisce” il raccolto che si avrebbe nei giorni successivi.

Ricordiamo che esistono norme statali e regionali che regolamentano la raccolta dei funghi (L.352/1993, L.R.27/2007 e L.R.17/2014). Innanzitutto si possono raccogliere solo le specie commestibili: ogni persona comunque non può raccogliere più di 3Kg di funghi. La violazione di queste regole prevede una sanzione e la confisca dei funghi eccedenti la qualità consentita.

Durante la raccolta è vietato utilizzare rastrelli, uncini o altro che possa danneggiare l’humus del terreno, il micelio e l’apparato radicale delle piante del bosco; non si può fare uso, per la raccolta e il trasporto dei funghi, di sacchetti di plastica o contenitori stagni che impediscano la dispersione delle spore; è inoltre vietato raccogliere o danneggiare i funghi non commestibili o velenosi, pericolosi per noi, ma utili per il bosco. La trasgressione di queste norme prevede l’applicazione di sanzioni.

Non in tutti i boschi del Parco la raccolta dei funghi è libera: vi possono essere limitazioni ai giorni di raccolta e la necessità di acquistare tesserini rilasciati dai Consorzi di proprietari o da Enti pubblici; invitiamo quindi le persone a documentarsi prima e a provvedere all’acquisto dei tesserini, ove necessario. Alleghiamo, comunque, qui sotto un volantino riassuntivo.

In particolare il Parco, che ha in gestione le Foreste Demaniali delle Lame, del Penna e dello Zatta, consente la raccolta solamente alle persone munite del tesserino e nei soli giorni di martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica (sia per i residenti sia per i non residenti).

Il tesserino è acquistabile presso le sedi del Parco dell’Aveto a Borzonasca (da lunedì a domenica mattina dalle 8.30 alle 12.30 e Rezzoaglio (da venerdì a domenica dalle ore 8.30 alle 12.30), o presso i soggetti pubblici o privati convenzionati. È anche possibile provvedere al pagamento dei tesserino con versamento postale sul conto corrente del Parco n. 70032099.

Gli introiti derivati dalla vendita dei tesserini vengono utilizzati dal Parco per la conservazione, il miglioramento e la valorizzazione delle foreste demaniali.

Un’ultima raccomandazione “ecologica”: se ci si avventura alla ricerca di funghi si abbia riguardo ai seguenti comportamenti, oltre a quelli previsti dalle leggi

  • fate attenzione a dove parcheggiate l’auto, senza invadere terreni e tratti di bosco al di fuori della strada
  • in mancanza di notizie certe su presenza di funghi, evitate di invadere i boschi in una ricerca infruttuosa, magari insistendo con bastoni e altro a frugare tra le foglie: se ne avrà solo danno alla lettiera e i funghi non cresceranno più
  • NON danneggiate i funghi che non raccogliete perché tossici o privi di interesse: anche i funghi velenosi hanno un ruolo importante nel bosco (e il fatto costituisce un illecito passibile di sanzione)

Fungo porcino, Oregon (USA)