Published On: Sab, Mar 4th, 2017

Interrogazione di Albino Armanino: “Stop all’accattonaggio a Sestri Levante”

Con un’interrogazione al Sindaco, il consigliere comunale di Sestri Levante Albino Armanino, anche in previsione di un aumento del fenomeno nei mesi estivi, chiede un maggiore controllo dell’accattonaggio. Di seguito parte del testo inviato alla stampa:

VISTO il Decreto legge del 20 febbraio 2017 n. 14 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”  con il quale il Governo ha ampliato i poteri dei Sindaci dando loro strumenti  più efficaci e completi per la sicurezza dei centri urbani al fine di intervenire su una varietà di comportamenti illegali contro i quali prima non esistevano sanzioni efficaci.

RITENUTA UNA straordinaria necessità ed urgenza l’introduzione di strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle città e la vivibilità dei territori e di promuovere interventi volti al mantenimento del decoro urbano.

VISTO CHE ai fini del decreto legge n.14/2017 si intende per sicurezza urbana il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale , la prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio, la promozione del rispetto della legalità e l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile, cui concorrono prioritariamente, anche con interventi integrati, lo Stato, le Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano e gli Enti Locali, nel rispetto delle rispettive competenze.

VISTO l’art. 50  del d.lgs. 267/2000  che testualmente recita: “In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. (…)

I provvedimenti adottati ai sensi del comma quattro sono diretti a prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione l’accattonaggio impiego di minori disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l’illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all’abuso di alcol o all’uso di sostanze stupefacenti”…

CONSIDERATO il notevole incremento di soggetti che, specie nelle vie del centro cittadino, presso i parcheggi pubblici ed in particolare nei pressi delle casse automatiche dei parcheggi medesimi, all’interno ed in prossimità dei mercati settimanali, nelle aree prospicienti la stazione ferroviaria, l’ospedale, le chiese ed i luoghi di culto in genere, davanti o in prossimità degli ingressi di esercizi commerciali, davanti o in prossimità di istituti bancari, richiedono denaro utilizzando lo strumento dell’accattonaggio anche in circostanze di tempo e di luogo o in numero tale da incutere timore ed apprensione nei cittadini.

RITENUTO di adottare provvedimenti atti a contenere il fenomeno ed assicurare un’ordinata e civile convivenza nell’interesse dei mendicanti stessi che ne sono le prime vittime e, a tal fine, individuare gli ambiti urbani ed i siti dove è necessario contrastare l’accattonaggio, anche allo scopo di contrastare più efficacemente l’interesse criminale allo sfruttamento dei soggetti citati;

DATO ATTO peraltro che in ogni caso di effettiva condizione di indigenza può essere attivato il ricorso ai Servizi Sociali comunali, nonché alle numerose associazioni di assistenza e di volontariato ed alla mensa gratuita presenti sul territorio;

(…)
VALUTATO CHE
, peraltro, per la sanzione di cui al punto precedente, dato il tipo di soggetti incapienti cui viene applicata, è di fatto inutile attivare qualsiasi procedimento di riscossione coattiva ma, nel contempo, la contestazione della stessa è utile sia per far comprendere al trasgressore che sta mettendo in atto un comportamento vietato, sia per poter fornire alle Forze dell’Ordine utili informazioni circa le circostanze di tempo e di luogo in cui un particolare soggetto si trovava a Sestri Levante, sia per far emergere la presenza di persone sprovviste di documenti che si trovino illegalmente sul suolo nazionale o di eventuali soggetti ricercati;

DATO ATTO CHE il presente provvedimento ha carattere strettamente temporaneo, al solo fine di limitare il fenomeno ed impedire l’aggravarsi di situazioni pericolose per la sicurezza urbana, con scadenza al 30 giugno 2017, e che pertanto viene rispettato il dettato della Sentenza della Corte Costituzionale n. 115 del 04/04/2011, che ha escluso la possibilità per i sindaci di emanare ordinanze senza limite di tempo in tale materia;

IMPEGNA IL SINDACO A:

  • adottare un’ordinanza volta a contrastare i fenomeni di accattonaggio e mendicità la quale disponga i seguenti divieti:
  1. È vietata l’attività di accattonaggio e di mendicità moleste – con modalità ostinate, reiterate, continuative ed insistenti o minacciose – che turbi l’incolumità e la sicurezza dei cittadini o ne impedisca e/o limiti l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi e luoghi pubblici ed aperti al pubblico, su tutto il territorio comunale;

Sono altresì vietate tali attività mediante l’utilizzo di minori, di anziani, di disabili e lo sfruttamento di animali di affezione.

  1. È vietata l’attività di accattonaggio e mendicità, ancorché non moleste o minacciose, oppure poste in essere senza le modalità di cui sopra, nei luoghi del territorio comunale di seguito indicati: presso i semafori, i parcheggi pubblici, ed in particolare nei pressi delle casse automatiche dei parcheggi medesimi, all’interno ed in prossimità dei mercati settimanali, nelle aree prospicienti la stazione ferroviaria, l’ospedale, le chiese ed i luoghi di culto in genere, in prossimità degli ingressi di esercizi commerciali, davanti a istituti bancari.
  • prevedere adeguate misure di vigilanza e controllo da parte del personale di polizia municipale volte ad assicurare l’osservanza dell’ordinanza di cui al punto 1) mediante l’irrogazione di idonee sanzioni in caso di accertamento di violazione dei divieti ivi previsti.

    Foto: A. Armanino