Published On: Mar, Nov 21st, 2017

Interrogazione in Regione sui ritardi dei lavori anti alluvione nell’Entella

Uno dei più strani misteri delle politiche pubbliche del Tigullio è costituito dal mancato completamento -e persino dell’avvio- dei lavori contro il rischio idraulico (=alluvionale) lungo il fiume Entella.
Questi lavori sembrano indispensabili e urgenti dopo la grave alluvione di Chiavari, Lavagna e della val Fontanabuona di pochissimi anni fa.
Eppure -sul lato di Lavagna- gli argini sono rimasti abbattuti.
Alla foce, inoltre, né il comune di Chiavari né quello (disastrato) di Lavagna hanno provveduto ad asportare il tappo di fango e detriti alluvionali che impedisce il deflusso delle acque in caso di piogge diffuse. In certi punti tra argine e livello dell’acqua c’è circa un metro di distanza. Troppo poco.
Si ricordi inoltre che sulle alluvioni si sono giocate molte carriere politiche. Per esempio, nella non lontana Genova, quella della allora sindaca Marta Vincenzi.
Nel corso del Consiglio di Regione Liguria del 21 novembre 2017 è stata presentata l’interrogazione 740 dal consigliere Luca Garibaldi: “Sui ritardi dei tempi di attuazione degli interventi di mitigazione del rischio idraulico del bacino del fiume Entella“.
Che altro aggiungere? I romani seppero ascoltare le oche del Campidoglio, salvando l’antica città.
Ma chi ascolterà le oche dell’Entella?