Published On: Gio, Nov 14th, 2013

Interrogazione sui posteggi di via Fico e risistemazione delle aree portuali

Albino Armanino, del gruppo consiliare “Futuro per Sestri”, ha rivolta un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio comunale di Sestri Levante, Massimo Bixio, riguardo i posteggi nella zona di via Eraldo Fico, molto utilizzati dai pendolari, data la vicinanza con la stazione ferroviaria.

RILEVATA l’estrema vicinanza di via Eraldo Fico con il centro di Sestri Levante.
RILEVATA l’assenza totale di parcheggi riservati ai residenti.
CONSIDERATO che i posteggi della via sopracitata sono totalmente privi di strumenti atti a garantire un minimo di “turnover” vengono quindi spesso presi di mira, soprattutto durante il periodo estivo dai turisti, come parcheggi mensili.
In maniera più frequente questo si verifica nella porzione compresa tra Piazza Sandro Pertini e Via Nazionale in virtù della maggiore vicinanza al centro storico rispetto al significativo parcheggio sito in Piazza Sandro Pertini.
CONSIDERATE le numerose richieste da parte dei cittadini residenti.
CONSIDERATO che altre in altre vie presentanti la stessa importanza strategica rispetto a via Eraldo Fico i residenti sono già ad oggi tutelati da parcheggi riservati.

INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE PER CONOSCERE:
– La possibilità di destinare i parcheggi presenti nella porzione di via Eraldo Fico sopra indicata (compresa tra Piazza Sandro Pertini e Via Nazionale) ai soli residenti; preferibilmente in maniera totale (quantità stimata previo rilievo in loco in 30 unità) o almeno in maniera parziale garantendo ai residenti nella via almeno una ventina di parcheggi.

Christian Muzio, di “Futuro per Sestri”, parla del possibile Ok del Comune al turismo crocieristico

Apprendiamo con piacere che l’attuale maggioranza sta prendendo in esame l’opportunità di sfruttare (finalmente) il turismo crocieristico.

Massimo Sivori,  che noi rappresentiamo attualmente in consiglio comunale, dello sviluppo turistico crocieristico ne aveva fatto un punto cardine del programma. Peccato che durante la campagna elettorale alcuni esponenti di SEL avevano risposto agli spunti turistici con lo slogan: “la città tornerà ad essere operaia, altro che turismo”. Leggiamo con piacere e un pizzico di stupore che uno dei più ferventi sostenitori e’ Piero Benvenuto proprio di SEL. Anche scendendo nei dettagli  della possibile operazione si scorgono i numerosi punti di perfetta congruenza con quanto da noi proposto alle ultime elezioni amministrative. Ad esempio il “restyling” del pontile Adua per far si che i tender delle navi in rada possano attraccare e in generale il concetto espresso da noi di riqualificare il porto senza stravolgimenti è stato diciamo “ripreso” in maniera fedele dall’attuale giunta.

Restando in tema portuale le recenti mareggiate hanno messo a nudo le solite problematiche che oramai da diversi anni affliggono il nostro litorale. Prendiamo atto, e anche in questo caso concordiamo, che sia sta chiesto un incontro urgente alla Regione per la massicciata a protezione della diga foranea del porto di Sestri Levante e nella baia di Portobello. La nostra idea è che una mareggiata durante il mese di novembre o fine ottobre era molto molto probabile quindi l’intervento d’urgenza sarebbe stato meglio chiederlo a settembre prima che la probabile mareggiata tardo autunnale arrivasse…  una raccomandazione ulteriore visto l’enorme pregio paesaggistico di Portobello è che se il rinforzo alla massicciata arrivasse il colore delle rocce dovrebbe essere concorde con quelle che già compongono l’attuale massicciata. In parole povere no al marmo bianco di Carrara, sì alle arenarie e ai basalti abbondanti sulle nostre alture.

Preghiamo inoltre il sindaco e la giunta di prestare grande attenzione alla situazione di Sant’Anna. Anche questa volta il parking ha subito danni e le uscite di sicurezza ancora una volta sono state bloccate da detriti. Appare chiaro che la zona abbia bisogno di barriere magari sommerse ma che forniscano una protezione a 90 gradi rispetto al battere dell’onda. Non a caso infatti i pennelli di S.Anna sono stati rinforzati in tal senso nella scorsa primavera, ma in maniera evidentemente non sufficiente. Siamo consci che un’opera del genere possa trovare qualche intoppo dal punto di vista della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) ma appare l’unica soluzione per mettere veramente in sicurezza la zona e magari farla diventare una zona d’interesse per il surf, sport sempre più in voga e che ha trovato nella vicina Levanto un punto d’interesse mondiale.

SESTRI S ANNA RUDERI

Sestri Levante

Displaying 4 Comments
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  1. patrone romeo ha detto:

    in francia le fanno da 50 anni
    forse qualcuno era impegnato a costruire alla ex fit e a progettare porticcioli

  2. Gatto nero ha detto:

    Ma se qualcosa è stato fatto come mai l’onda arriva fin sulla strada? A causa sempre del mare,il parcheggio, oltre a non far aprire le porte di sicurezza(?)rimane allagato? O non è stato fatto nulla (ma per tacitare i cittadini è stato detto che si è fatto)o i soldi sono stati indirizzati da qualche altra parte! Dove non è dato sapere! E i cartelli (attenzione mareggiata,limite di velocità di 30 e 20,ecc.)sono stati posti per fare paesaggio?

  3. Redazione ha detto:

    L soffolta era un’idea, e credo che qualcosa del genere sia stato fatto sotto le gallerie di sant’Anna.Sarebbe preferibile rispetto alla pennellizzazione della baia, poco utile e orrenda esteticamente

  4. Gatto nero ha detto:

    Per quanto riguarda Sant’Anna ed il posteggio faccio notare che il Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare,ha sovvenzionato un Comune italiano con circa 11 milioni e 800 mila lire,per una soffolta (barriera antierosione delle coste marine). La realizzazione della barriera sottomarina per proteggere dalle mareggiate il litorale è in via di esecuzione. Si tratta di due sbarramenti che sono sommersi e creano una doppia tutela: saranno lunghi poco meno di 900 metri. In quella zona il mare è profondo circa cinque metri. La “diga” che verrà costruita sarà alta circa 4metri e cinquanta centimetri, formata da due scogliere realizzate con grossi blocchi di pietra. Tra le due pareti è prevista una zona neutra che servirà per “spezzare” l’onda attutendo così l’impatto violento contro il litorale con i suoi effetti devastanti.
    Con tutti gli scienziati che si aggirano per Sestri,come mai non ci ha pensato qualcuno?

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