Published On: Mar, Feb 28th, 2012

Intervista a Roberto Levaggi, candidato sindaco di Chiavari


Con l’intervista a Roberto Levaggi (Pdl), Tigullio News propone ai lettori e ai cittadini di Chiavari un contatto diretto con i candidati alla carica di sindaco. L’obiettivo è mettere in evidenza la capacità delle persone nel proporre alle città un’amministrazione efficiente, poco burocratica, in grado di favorire lo sviluppo economico e il radicamento delle imprese produttive. Domani proporremo un’intervista a Giorgio “Getto “ Viarengo (Pd).

Roberto Levaggi ha 59 ed è nato a Chiavari, dove ha iniziato giovanissimo la propria militanza politica (col sindaco Gatti). Ingegnere chimico, ha lavorato presso imprese multinazionali come la SKF (Svezia), Ansaldo, Italimpianti. E’ stato vice presidente del consorzio Italoffshore. E’ professore a contratto presso la facoltà di Ingegneria di Genova.

Cosa succede tra voi e Agostino?
Noi del PDL avevamo chiesto che la Lega di Chiavari non fosse rappresentata dal figlio di Agostino. Non abbiamo preclusioni nei confronti della Lega, ma non riteniamo opportuno che Chiavari resti ancorata alla famiglia Agostino. C’è bisogno di un rilancio che deve passare dai cittadini e dalle loro imprese, non dai giochi di palazzo.

Il vostro riferimento con la Lega quindi è Belsito?… [Belsito è stato sottosegretario, responsabile della Lega Liguria e tesoriere del partito. E’ la persona che ha investito 7 milioni di euro in Tanzania, Cipro e Norvegia, provocando alcune polemiche].
Belsito ha un ruolo nazionale, anche se è ligure. Per noi la Lega di Chiavari è rappresentata dal dottor Messuti. Se ci fosse un segnale di discontinuità dal passato, potremmo collaborare con efficacia anche con quel partito. Oggi la mia candidatura è sostenuta dal Pdl col movimento di Arnaldo Monteverde e la lista Piombo -Chiavari nel cuore.

Come si potrà creare sviluppo in una fase di crisi economica?
Il settore economico più radicato a Chiavari è il commercio, con 1200 imprese attive nel settore terziario. Se si calcola –come conferma il presidente dell’Ascom e del Civ  Giampaolo Roggero – che in un esercizio medio-piccolo vi sono almeno 3 unità lavorative tra proprietà e dipendenti, il commercio a Chiavari crea reddito per oltre 3500 famiglie. E’ la nostra prima “industria”. Per valorizzarla si deve lavorare sulle infrastrutture, favorendo il flusso dalle valli e dalla costa verso Chiavari, creando una cintura di parcheggi a basso costo.
A Chiavari le iniziative dei Centri di Via (CIV) hanno avuto risultati straordinari. Si tratta di favorirli, mettendo a sistema la rete commerciale con il crocierismo estivo, che a Portofino trova una località splendida ma priva di ampie possibilità di shopping, escluse le boutiques delle griffes internazionali.

La tassazione sul commercio è pesante…
In alcuni casi sarà possibile ridurre la Tarsu. In ogni caso si impone la revisione del Piano commerciale urbano, proprio con l’obiettivo del rilancio di un settore che deve essere messo a sistema nella sua globalità.

Vi sono spazi per piccole e medie imprese?
La Liguria e il Tigullio hanno perso il treno delle PMI ad alta innovazione, nate con la globalizzazione da oltre 20 anni in regioni come il Veneto e la Lombardia, per sostituire la tradizionale industria metalmeccanica. E’ un settore di grande interesse per i nostri giovani, ma va pensato in termini di comprensorio e che necessita di inventiva e di spazi. Si pensi ad esempio al successo internazionale dell’azienda chiavarese , che vende data base di immagini alle squadre e nazionali di calcio di tutto il mondo.
Quanto agli spazi, vi è la zona delle caserme di Caperana, dove erano alloggiati fino a 4000 militari, oggi ridotti a 300. Il rifacimento di viale Kasman potrebbe essere l’occasione per mettere in sicurezza le aree esondabili vicino all’Entella.

A Caperana potrebbe anche andare la Lames…
Immagino però che alla fine la Lames andrà –come previsto- in val Fontanabuona. Quello della gestione delle aree Lames è un altro esempio di lentezza e inefficacia dell’attuale giunta comunale. A Caperana potrebbe andare un polo tecnologico-scientifico.
L’idea cui si deve fare riferimento è la creazione della Città dell’Entella

…Uno dei temi-guida della Società Economica…
Lo trovo importante, se vogliamo uscire dall’isolamento imposto da Agostino. Chiavari si può rilanciare se saprà proporsi come capitale non burocratica (e senza oneri come le province) del comprensorio. Nel breve periodo dovremmo meglio coordinarci coi comuni vicini. Dobbiamo pensare più in grande di prima: se vogliamo imporre un brand turistico del Tigullio, i comuni e gli operatori devono integrare la loro azione sui mercati globali.
Il Tigullio d’estate arriva a 300.000 abitanti, e non può restare privo di Asl e di tribunale, dopo che è rimasto privo della APT turistica. La Genova del Pd -federale e per il decentramento, a parole- non può vampirizzare oltre il Tigullio. Come potrebbe un anziano di Santo Stefano d’Aveto doversi recare a Genova per alcuni servizi ambulatoriali? Così non si risparmia, ma si istituzionalizza il dissesto delle amministrazioni, invece di combatterlo. E’ pertanto pessima anche la scelta de governo Monti di tagliare il tribunale di Chiavari, senza contare che questo ha una nuova sede quasi ultimata e una specificità territoriale vecchia di secoli.

C’è infine il progetto di sviluppo sul Fronte mare.
Anche qui, tutto è fermo. Nell’area della Colmata non intendo procedere con lotti immobiliari, come si è permesso di fare a Sestri levante. Si tratta di proporre al comprensorio e all’esterno un progetto integrato col turismo e la città del commercio. Un progetto che dev’essere vincente.
L’idea della Città dello Sport lanciata dal presidente dell’Entella Gozzi,  da imprenditori e personalità ha senso perché recupera aree ora decadute come la piscina Lido. L’idea di una piscina olimpionica, di campi da calcio, di aree per ogni tipo di sport, può attrarre a Chiavari i residenti e i turisti del Tigullio, offrendo loro la possibilità di parcheggi integrati e di un centro storico allargato che diventa un outlet diffuso, vivo, e senza spazi artificiali, con prodotti di qualità proposti da esercenti di alto profilo.
Un’area sul mare di questo livello ha un senso per la città, e ha un senso per gli investitori che devono impegnare nel progetto il loro venture capital. E’ ovvio che servirà anche un hotel e una parte residenziale di alto livello ma limitata: ripeto non intendiamo proporre una politica del mattone, perché sarebbe antieconomica. Si deve creare uno spazio in grado di produrre profitto, offrendo ai chiavaresi un motore per lo sviluppo.

In campagna elettorale e dopo le elezioni litigherete col Pd?
Non credo. Stimo molto Getto Viarengo, anche se ho scelte diverse per le politiche pubbliche. In questi mesi molte cose stanno cambiando: la politica nazionale torna all’imperativo categorico di trovare soluzioni efficaci, rifuggendo dalle parole e dal populismo. Il mio riferimento è il cattolicesimo liberale e la mia scelta è per il dialogo costruttivo.

Sintesi del progetto politico di Roberto Levaggi:
Città dell’Entella, Città del Commercio, Città dello sport.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>