Pubblicato il: mer, Lug 19th, 2017

Intervista al sindaco Carlo Bagnasco: infrastrutture, M5S, mobilità elettrica, turismo

Intervista esclusiva del sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco a Tigullio News, dopo il successo del Red Carpet Rapallo-Santa Margherita-Portofino, nel pieno della stagione turistica, e dopo il diluvio elettorale che ha portato al successo il centrodestra in quasi tutta la Liguria.

Vista la giornata e la stagione, è il caso di partire dal turismo. Rapallo ha avuto un numero di presenze turistiche altalenante nel primo semestre 2017, con un +1,4, che dà da pensare sulla bassa stagione, mentre il +7,4 di giugno è un dato tra i migliori della Liguria e fa pensare a un esito positivo per il Red Carpet, nonostante la tempesta mediatica del M5S…
I dati sono comunque positivi. Si tratta anche di capire qual è l’incidenza delle Seconde case…
In forte crescita rispetto al settore alberghiero, e ciò farebbe pensare alla necessità di un riposizionamento dei prezzi e dell’offerta degli hotel della città
Gli albergatori faranno sicuramente delle valutazioni ad hoc. L’amministrazione intende dare più forza al turismo religioso, in particolare valorizzando un sito splendido anche dal punto di vista naturalistico, come il Santuario di Montallegro e la sua funivia. Quello è un settore sul quale fare leva sul piano della comunicazione, e la comunicazione sarà un asse fondamentale per incrementare i flussi turistici e insieme a ciò definire in maniera condivisa e ottimale il futuro di Rapallo.

A partire dai Lavori Pubblici?
Il depuratore ha una tabella di tre anni, e sarà operativo a inizio 2020. Abbiamo investito 8 milioni in Opere pubbliche, molto di più di altri comuni anche più popolati, individuando le priorità e le necessità prima di procedere.

I 5Stelle contestano il ripascimento della spiaggia di San Michele di Pagana, e il divieto di balneazione sul Boate.
Hanno un modo singolare di azione. Ad esempio, io a Bruxelles mi rivolgo per ottenenere finanziamenti per il nostro territorio, o per ottenere soluzioni migliori a problemi importanti come quello dell’immigrazione dalla Libia.
Se ci fossero anomalie reali su questioni reali, dovrebbero rivolgersi alla Procura della Repubblica, non ai deputati di Bruxelles, il che comporta perdite di tempo per loro e per tutti.
Del resto il ripascimento di San Michele di Pagana ha seguito un duro iter di autorizzazioni, passando sotto il vaglio di tutti gli organismi competenti, ognuno dei quali ha dato il suo assenso, anche in merito a problemi collaterali come l’impatto della sabbia sulla poseidonia.
Quello del divieto di balneazione, poi, è un problema molto vecchio, ed è legato alla posizione della spiaggia vicino alla foce del Boate. I 5Stelle dovrebbe ricordare che quell’arenile si trova all’interno delle aree portuali, dove la balneazione è vietata comunque. La risposta che diamo è semplice: il depuratore, la cui costruzione è molto più avanti rispetto al resto del Tigullio -esclusa Santa Margherita-, e la qualità delle acque che è comunque migliorata anche in quell’area, dopo alcuni controlli su scarichi abusivi nelle acque bianche.

Poi c’è la questione del traffico…
Problema storico, in una città popolata e posta su un promontorio con altissimi flussi turistici, che passano tutti attraverso le due arterie di Rapallo. Noi passiamo da 30.000 a 60.000 persone nei mesi estivi, e abbiamo 2000 pullman turistici da gestire.
Ricordo che i livelli di benzene sono rimasti all’interno dei parametri dati.
… Le proposte storiche sul traffico -come ha scritto Roberto Simone– sono “in primis il tunnel Rapallo-Santa Margherita, ma anche la tangenziale con sbocco autostradale a Zoagli e la bretella che attraverso il campo da golf rapallese convogli su via Milano il traffico proveniente dall’autostrada, bypassando via Sant’Anna. Poi l’abbassamento del manto stradale in corrispondenza dei sottopassi ferroviari di via Rosselli – già messo in conto nel programma delle opere pubbliche per il triennio 2017-2019 – e via Amendola…”
La soluzione non può essere quella di interventi a macchia di leopardo. Miglioramenti strutturali possono venire solo dal Piano Urbano del Traffico che abbiamo affidato a uno studio specialistico di Genova e che sarà pronto non prima di due anni.
Il terzo fattore su cui mi muovo è quello della mobilità elettrica, con un parking interrato e un hub merci in zona autostrada, con navette merci per il centro, e con un sistema di trasporto dalle frazioni e dalla periferia, sempre basato su navette elettriche o su auto ibride (come la Prius Toyota, ndr). Contiamo su una collaborazione futura di ATP Tigullio al proposito…
Collaborazione fantascientifica, visto che ATP non ha ancora attuato la bigliettazione obbligatoria a bordo dei bus con sbarra, che a New York era già attiva nel 1980...
… Potremmo fare anche da soli, se utile e necessario. Ma certo dovremmo cofinanziare i lavori con gli altri Comuni del promontorio, visto che i 2000 pulmann turistici sono anche quelli di Santa e Portofino.
Comunque, il nostro traffico sarà elettrico: già ora in Comune per la Polizia municipale abbiamo acquistato moto e un’auto elettriche e la azienda Markas ha vinto l’appalto per la distruzione dei pasti nelle mense cittadine anche grazie al fatto che utilizzerà auto elettriche.

La politica, dopo lo tzunami che ha portato alla disfatta di un PD che in Liguria era targato Pisapia-D’Alema-Bersani etc.?
I risultati di Genova e La Spezia sono più che eccellenti: è la caduta del Muro di Berlino, fatte le giuste proporzioni, e come nel caso del Muro di Berlino, ne deriveranno enormi miglioramenti per i genovesi, gli spezzini e i liguri in generale.
Però a Chiavari Levaggi ha perso...
Colpa della frammentazione: ha vinto di Capua, che aveva con sé Piombo, Ratto e Lavaggi, persone che ai tempi erano con me in Forza Italia. Conto di poter collaborare bene anche con la nuova amministrazione.

Bagnasco prenderà il posto di Levaggi nel tentativo, mai risolto, di diventare il leader in grado di trasformare il Tigullio in un comprensorio unito e -quindi- più forte nel turismo e nello scacchiere nazionale? La divisione tra i Comuni del promontorio occidentale e gli altri resta ardua da superare…
Il Red Carpet è proprio un tentativo di attraversare gli spazi burocratici e la separazione tra diversi comuni. Per ora è limitato all’area tra Zoagli e Portofino, ma dobbiamo assolutamente presentarci uniti -è una legge del marketing!- sui mercati turistici internazionali, così come in Europa e a Roma.

E, a proposito di Roma, non è che Carlo Bagnasco lascerà Rapallo per andare a Roma in Parlamento?
Non ora: sono troppo concentrato su Rapallo e sul Tigullio, dove sono nato e dove amo ogni sasso e ogni scorcio del centro storico, del mare, delle periferie e delle frazioni in collina. La bellezza e la qualità della vita non hanno prezzo, così come l’apprezzamento dei concittadini per il lavoro svolto.

Carlo Bagnasco