Published On: Mar, Mar 7th, 2017

Intitolata a Fosco Becattini la piazza davanti allo stadio Sivori, a Sestri

Martedì 7 marzo 2017 la Commissione Toponomastica del Comune di Sestri Levante ha deliberato di intitolare la piazza antistante l’ingresso del campo sportivo “Sivori A” a lato di via per Santa Vittoria al calciatore Fosco Becattini, nato a Sestri Levante il 16/3/1925 ed ivi deceduto il 13/12/2016.

Fosco Becattini fu giocatore del “Genoa” dal gennaio 1946 e per 16 stagioni con 425 presenze. Nel marzo 1949 entrò nella nazionale di calcio, ma giocò in Spagna e Ungheria. Nel 1962 si ritirò dalla pratica professionista continuando a lavorare nel mondo del calcio come allenatore dell’Albenga, Rapallo e Sestri Levante.

Il ViceSindaco e Presidente della Commissione Toponomastica Pietro Gianelli ricorda:
“È l’unico calciatore sestrese ad avere giocato nella massima serie e nella nazionale italiana. I sostenitori hanno chiesto gli venga dedicata una strada. Vogliamo ricordare un calciatore, un uomo che ci ha lasciato da pochi giorni, in silenzio, ma un silenzio che deve fare rumore al di là di ogni retorica e falsa modestia. Nessuno poteva prevedere che in quel lontano 1946 quel ragazzo, poco più che ventenne, sarebbe diventato per quel club una leggenda, e che in rossoblù avrebbe giocato per 16 anni e per 425 gare. In quegli anni la nazionale italiana era composta da quasi tutti i giocatori del grande Torino, ma quando il terzino Maroso si infortunò a sostituirlo fu chiamato Fosco Becattini che giocò in Spagna vincendo la partita per 3 a 1 ed a Budapest pareggiando l’incontro con l’Ungheria. Rimasero quelle le sue uniche gare in Nazionale, come fu uno solo il gol che realizzò: a Torino, al portiere Mattrel, contro la grande Juve di Sivori, Boniperti e Charles. Il buon Fosco non amò mai salire alla ribalta, rilasciò poche interviste, e nell’ultima sottolineò come il calcio non fosse più una cosa seria come ai suoi tempi. Se lo incontravi sulla passeggiata, sempre sotto braccio alla moglie, quasi voleva passare inosservato, sotto il suo cappelletto di tela azzurra o grigia con le tese calate sulla fronte ti guardava di sfuggita, ma se lo fermavi per salutarlo era pronto a scambiare quattro chiacchiere e parlare del passato. Persone così non se ne trovano proprio più. A Genova tutti lo ricordano, è stato un grande di quel bel Grifone, tutti oggi lo piangono, e nel prossimo incontro casalingo gli verrà reso omaggio con un minuto di silenzio e con striscioni in suo onore. Ma siamo certi che saranno tante lacrime a scendere su quel silenzio e bagnare così il ricordo del mitico terzino rossoblù.”

La richiesta è stata avanzata, e subito accolta favorevolmente dall’ Amministrazione Comunale, dal “Genoa Club” e dall’ U.S.D. di Sestri Levante.

Fosco Becattini con la maglia della Nazionale